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Bosch – Il giardino dei sogni

Ci sono opere d’arte che per motivi inspiegabili e insondabili esercitano su di noi un fascino e un’attrazione irresistibile che in alcuni casi può arrivare ad assumere la misteriosa forza di un potente incantesimo, una malìa seducente alla quale non ci si può sottrarre, una magnifica ossessione che ci possiede, si impadronisce di noi e ci pervade totalmente, come una grande passione amorosa. ‘Il Giardino delle delizie’ di Hieronymus Bosch, l’artista che più di ogni altro seppe fondere mostruoso e macabro, fantastico e demoniaco, coniugando la cultura figurativa fantastica ed esotica del Medioevo con le nuove istanze del rinascimento fiammingo, è una di queste. E il 7 e 8 novembre 2017 arriva nelle sale italiane il film evento ‘Bosch – Il giardino dei sogni’ diretto da José Luís López Linares.

Una, nessuna e centomila Sicilie

Diario fotografico di un breve viaggio di tre giorni in Sicilia e di un viaggio nella coscienza durato vent’anni.
La sfida forse più ardua e inevitabile con cui si confronta un siciliano che è andato via dalla propria terra è quella della continua ridefinizione della propria identità, che trae origine dall’incessante riflessione sul rapporto tormentato e contraddittorio che lo lega alla sua isola, e che lo conduce, nel corso degli anni, ad attraversare fasi diverse in cui cerca di conciliare, con esiti spesso contrastanti, l’immagine interiore e idealizzata della Sicilia che si era come cristallizzata al momento del distacco, fino ad assumere la dimensione del mito, con la realtà ben più opaca, contingente e mutevole, irriducibile a ogni tentativo di schematizzazione, con cui viene a contatto a ogni successivo ritorno nella propria terra d’origine.

Venezia

È sempre difficile scattare delle fotografie di luoghi famosi e già fotografati migliaia di volte, da ogni angolazione e con qualunque tecnica, senza cadere nel rischio del déjà vu e dello stereotipo, o all’opposto scivolare nelle insidie della foto eccentrica che tenta di spacciare la ricerca dell’artificiosità fine a se stessa, la bizzarria di un punto di vista inusuale e l’assoluta casualità dell’inquadratura, come segni di talento e originalità artistica. Se poi il luogo in questione è Venezia, allora la faccenda si fa davvero complicata.

Viaggio in Olanda: tra pittura e fotografia

Agli inizi dello scorso mese di dicembre, alcune settimane prima di partire per un breve viaggio in Olanda tra Natale e Capodanno, mi sono casualmente imbattuto in alcuni appunti che avevo annotato a mano su un piccolo quaderno, uno dei tanti quaderni e taccuini che dissemino per casa – riposti fra libri e documenti – e che poi non riesco mai a ritrovare quando ne ho bisogno, tutti accomunati dal fatto di essere incompleti e scritti solo per poche pagine, quelle iniziali, all’interno delle quali si alternano note e riflessioni appuntate in periodi anche distanti fra loro, in situazioni e stati emotivi diversi.

Stintino, Castelsardo e Alghero

Poco dopo l’arrivo in Sardegna, mentre procedevo con l’auto lungo la strada che da Alghero conduce a Stintino, e mi addentravo nella campagna arida e illuminata dalla calda luce del pomeriggio agostano, avvertivo un’insolita sensazione di déjà vu. Il paesaggio circostante, nonostante mi fosse nuovo e sconosciuto, suscitava in me una vaga sensazione di familiarità di cui non riuscivo a comprendere pienamente le ragioni. […] Quella che segue è la rielaborazione tardiva di un viaggio, giocata sul filo del ricordo, dell’immaginazione e della suggestione narrativa innescata dalla riflessione sui meccanismi psicologici della memoria. O forse, è solo il sogno di un viaggio.

Una Toscana insolita

Ero arrivato in Valdichiana dopo Capodanno per trascorrervi un paio di giorni con l’intenzione di scattare delle foto paradigmatiche del territorio toscano. Invece mi sono trovato davanti un paesaggio insolito e inaspettato: pioggia intermittente; freddo umido e pungente; dense nebbie mattutine che allagavano le valli; nubi scure e minacciose; borghi con piazze e vicoli quasi deserti; chiese cupe, tetre, che odoravano di muffa e umido, che comunicavano un senso incombente di morte e decomposizione; cascine e casolari abbandonati. Un’atmosfera statica di attesa e tensione incipiente che mi ha fatto venire in mente i racconti di H.P. Lovecraft con il loro carico di segreti inconfessabili.

L’arrivo

Fu a quel punto che intravide i grandi alberi che segnavano il confine occidentale della tenuta. Si ergevano imponenti, i rami spogli interamente ricoperti di brina a disegnare nel cielo intricate trame di pizzo. Ai bordi della staccionata stazionavano alcuni cavalli che si confondevano nella nebbia. Poco più in là, un grande cancello di ferro battuto posto tra due pilastri in pietra segnalava l’ingresso alla villa.

Durante il viaggio

Mentre l’auto avanzava lenta in quel paesaggio spettrale sentì che il suo controllo razionale si andava via via allentando. Probabilmente c’era qualcosa di ipnotico nello scorrere del nastro nero dell’asfalto davanti a sé, nel rumore sordo dello srotolarsi degli pneumatici, nella ritualità del viaggio, che lo predisponevano a una posizione di ascolto e di estrema ricezione. L’alta umidità legata alle fredde temperature del mattino aveva ricoperto gli alberi e la terra di cristalli di bianca galaverna.

Sicilia

Una, nessuna e centomila Sicilie

Diario fotografico di un breve viaggio di tre giorni in Sicilia e di un viaggio nella coscienza durato vent’anni.
La sfida forse più ardua e inevitabile con cui si confronta un siciliano che è andato via dalla propria terra è quella della continua ridefinizione della propria identità, che trae origine dall’incessante riflessione sul rapporto tormentato e contraddittorio che lo lega alla sua isola, e che lo conduce, nel corso degli anni, ad attraversare fasi diverse in cui cerca di conciliare, con esiti spesso contrastanti, l’immagine interiore e idealizzata della Sicilia che si era come cristallizzata al momento del distacco, fino ad assumere la dimensione del mito, con la realtà ben più opaca, contingente e mutevole, irriducibile a ogni tentativo di schematizzazione, con cui viene a contatto a ogni successivo ritorno nella propria terra d’origine.

Temporale di fine estate al mare

La prima settimana di settembre dello scorso anno ero tornato a Scoglitti, in Sicilia, per un breve soggiorno di alcuni giorni a casa dei miei. Verso le sei del pomeriggio ero appena sceso al mare quando si alzò improvviso un vento forte e umido, la temperatura si abbassò rapidamente mentre grandi nuvole nere, basse e gravide di pioggia, avanzavano veloci verso il mare, preannunciando lo scoppio di un violento temporale di fine estate.

Finestre e punti di vista a Taormina

La finestra è luogo di attraversamenti, di giochi molteplici di sguardi, di traiettorie speculari, di prospettive e punti di vista complementari: punto d’incontro tra mondi opposti, incarnazione della tensione tra mondo esterno e mondo interno.

Sulle tracce di Montalbano

Ci ho riflettuto un po’ se pubblicare queste foto scattate stamane a Punta Secca, in una breve toccata e fuga di quattro giorni in…

Mare e macchia mediterranea

Oggi siamo andati nella spiaggia di Randello, a circa 5 km da casa, alla quale si accede dopo un lunga scarpinata all’interno di un’area…

Cinema

Bosch – Il giardino dei sogni

Ci sono opere d’arte che per motivi inspiegabili e insondabili esercitano su di noi un fascino e un’attrazione irresistibile che in alcuni casi può arrivare ad assumere la misteriosa forza di un potente incantesimo, una malìa seducente alla quale non ci si può sottrarre, una magnifica ossessione che ci possiede, si impadronisce di noi e ci pervade totalmente, come una grande passione amorosa. ‘Il Giardino delle delizie’ di Hieronymus Bosch, l’artista che più di ogni altro seppe fondere mostruoso e macabro, fantastico e demoniaco, coniugando la cultura figurativa fantastica ed esotica del Medioevo con le nuove istanze del rinascimento fiammingo, è una di queste. E il 7 e 8 novembre 2017 arriva nelle sale italiane il film evento ‘Bosch – Il giardino dei sogni’ diretto da José Luís López Linares.

Tappeto labirinto - Shining

Shining, Borges e il labirinto (2/2)

Il labirinto è il luogo in cui la soluzione deve essere tentata ad ogni svolta, senza occhi e senza memoria: è il simbolo della ricerca istintiva, anteriore alla ragione e alla scienza.

Scozia

Letture

Bosch – Il giardino dei sogni

Ci sono opere d’arte che per motivi inspiegabili e insondabili esercitano su di noi un fascino e un’attrazione irresistibile che in alcuni casi può arrivare ad assumere la misteriosa forza di un potente incantesimo, una malìa seducente alla quale non ci si può sottrarre, una magnifica ossessione che ci possiede, si impadronisce di noi e ci pervade totalmente, come una grande passione amorosa. ‘Il Giardino delle delizie’ di Hieronymus Bosch, l’artista che più di ogni altro seppe fondere mostruoso e macabro, fantastico e demoniaco, coniugando la cultura figurativa fantastica ed esotica del Medioevo con le nuove istanze del rinascimento fiammingo, è una di queste. E il 7 e 8 novembre 2017 arriva nelle sale italiane il film evento ‘Bosch – Il giardino dei sogni’ diretto da José Luís López Linares.

E nemmeno un rimpianto

Questa non è una recensione. È la pregustazione di un’aspettativa, il sogno di una promessa fatta baluginare dalla foto di copertina e da poche…