Adoro molte delle versioni di Knockin’ on Heaven’s Door, sopra tutte quelle dei Guns N’ Roses e di Eric Clapton, ma trovo che l’originale di Bob Dylan sia semplicemente stupenda.
Knockin’ on Heaven’s Door fu scritta da Bob Dylan per la colonna sonora del film Pat Garrett & Billy the Kid (1973) diretto dal grande Sam Peckinpah (dove tra l’altro Dylan recitò anche una particina in un ruolo minore).
Il video è tratto per l’appunto dal film Pat Garrett & Billy the Kid e ne mette bene in risalto la forte connotazione crepuscolare.
Il film è ispirato alla figura leggendaria dello sceriffo Pat Garrett(interpretato da James Coburn) che diventò un’icona del suo tempo e della nuova frontiera statunitense, al pari del suo antagonista - il bandito Billy the Kid - cui legò il suo nome, dapprima inseguendolo, quindi uccidendolo, il 14 luglio 1881.
Finalmente domani parto. Vado una settimana in Olanda, in riva al mare, a Noordwijk aan Zee per la precisione, che in primavera è un’esplosione di colori per le sue distese di tulipani nelle campagne circostanti.
Il bungalow si trova in un residence a meno due chilometri in linea d’aria dal mare, immerso fra gli alberi, le dune e la tipica vegetazione del posto.
Parto in auto l’ultimo giorno dell’anno, assieme alle bambine. Mi intriga come sempre l’idea del viaggio in sè, il fatto di attraversare mezza Europa, di tornare in posti a cui sono particolarmente legato e che rappresentano molto per me.
Un viaggio la cui dimensione principale è come sempre quella interiore. E che si arricchisce di un sapore particolare per il fatto di essere fatto l’ultimo giorno dell’anno.
Porterò con me anche la chitarra, che ormai da sei mesi è diventata una fedele compagna e da cui mi rendo conto che faccio fatica a separarmi. Una magnifica ossessione.
Di giorno le passeggiate in riva al mare con le bambine, le visite a parenti ed amici, le gite ad Amsterdam, Leiden e le isole Frisoni (devono essere uno spettacolo d’inverno: cercherò di catturarne l’essenza con la mia fotocamera), la notte la musica della chitarra e il suono del mare a tenermi compagnia.
Non molto lontano da qui è il primo singolo tratto da Elettra, settimo album di Carmen Consoli, pubblicato il 30 ottobre 2009, a tre anni e mezzo di distanza da Eva contro Eva (2006).
L’album, che prende il titolo dal nome dalla celebre eroina della mitologia greca Elettra, è incentrato su figure femminili forti, capaci di reagire alle situazioni che la vita pone loro davanti.
Che dire? Carmen Consoli è la mia cantautrice preferita, ci accomuna la stessa terra d’origine e un certo modo di “sentire” le cose… questa canzone è un piccolo gioiello.
Il video è ambiguo, sensuale, enigmatico e si permette anche qualche allusione non tanto velata ai fatti della recente vita politica (?) italiana.
In attesa di tornare a ritrovare il tempo per scrivere degli articoli “meditati” sul mio blog mi godo questa splendida canzone e cerco di suonarci sopra: l’introduzione e l’assolo finale con la chitarra sono deliziosi nella loro essenzialità.
Girovagando su youtube, saltando da un video all’altro, ho trovato questa piccola perla: un delizioso video di Dean Martine Frank Sinatratratto da uno spettacolo TV americano di metà anni Sessanta.
I brani sono tutti celebri, la bravura e l’autoironia dei due grandi interpreti non hanno bisogno di commenti.
Alcuni momenti sono veramente esilaranti (vedi dal minuto 4:12 in poi) e la qualità musicale e interpretativa sempre di livello eccelso.
Esempio lampante di una TV, di artisti e di una musica di qualità che ormai non esiste più.
Songs:
1: Love Is Just Around the Corner
2: My Kind of Girl
3: But Beautiful
3: L.O.V.E
4: I Get A Kick Out of You
5: Goody Goody
6: Guys and Dolls
Inneres Auge (in tedesco: “occhio interiore“) è il singolo tratto dal nuovo album di Franco Battiato, “Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti” uscito il 13 Novembre.
Inneres Auge è una durissima invettiva contro il degrado della politica e il potere in Italia, con espliciti riferimenti a Berlusconi e alla sua corte di servi e lacchè.
Inneres Auge è in un certo senso la continuazione, la seconda parte di quell’altro amaro capolavoro di Battiato, Povera Patria, uscito nel 1991 poco prima delle stragi Falcone e Borsellino e di Mani Pulite.
Ascolto Battiato dai tempi dell’album La voce del padrone(1981), avevo 14 anni quando vidi il suo primo concerto allo stadio di Scicli in Sicilia, e non cessa mai di stupirmi: una delle personalità più originali, libere e creative d’Italia.
Su “Il Fatto Quotidiano” de il 30 ottobre c’è una bellissima intervista a Franco Battiatorealizzata da Marco Travaglio che vi consiglio vivamente di leggere e di cui vi anticipo solo l’inizio:
Che significa “Inneres Auge”?
“Occhio interiore. Ma lo preferisco in tedesco. In italiano si dice “terzo occhio”, ma non mi piace, fa pensare a una specie di Polifemo. I tibetani hanno scritto cose magnifiche sull’occhio interiore, che ti consente di vedere l’aura degli uomini: qualcuno ce l’ha nera, come certi politici senza scrupoli, mossi da bassa cupidigia; altri ce l’hanno rossa, come la loro rabbia”.
P.S. La persona anziana che si vede all’inizio del videoclip declamare i primi versi della canzone con la voce in play-back di Battiato è Manlio Sgalambro, filosofo, poeta e autore dei testi di molte delle più recenti canzoni di Battiato.
Ecco il testo della canzone (le evidenziazioni sono mie).
INNERES AUGE (Franco Battiato)
Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina. Uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?
Non ci siamo capiti e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non è altro che una pubblica merce… di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge
La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito. Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato… mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato!
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Queste giornate assolate di fine ottobre mi hanno convinto alla fine a fare un giro al parco a scattare pigramente un po’ di foto.
Ho imparato a conoscere ed apprezzare il vero autunno da quando vivo nel nord, visto che di fatto in Sicilia l’autunno era una breve parentesi fra gli ultimi tepori di una lunga estate e i primi freddi e le piogge dell’inverno.
Qui è diverso. Quest’atmosfera di colori cangianti, di gialli ocra, di marroni, di rossi e arancioni, le prime nebbie, le giornate inaspettate di sole, i primi venti che spazzano l’aria e il cielo hanno un fascino particolare.
Così come è un trionfo di odori e sapori quello regalato dai frutti della terra. Castagne, funghi, cachi, zucche, verze.
Un periodo magico che ha il suo culmine nei giorni fra ottobre e novembre. L’ultimo sussulto di vitalità della natura nel pieno della sua maturità prima di scivolare nel freddo dell’inverno.
Bellezza pura venata di malinconia che predispone al ripiegamento interiore.
Parananormal Activity è il titolo del film horror d’esordio del regista israeliano Oren Peli che sta sbancando i botteghini in America e che si appresta a diventare il nuovo caso cinematografico di marketing virale del decennio dopo The Blair Witch Project.
Girato nel 2007 con soli 15.000 dollari di budget, quasi interamente all’interno di un’abitazione con due soli attori protagonisti, il film narra le avventure di una coppia di giovani sposi alle prese con una nuova casa popolata da presenze paranormali.
Sembra che il film, uscito in sordina, abbia catturato l’attenzione di Steven Spielberg che avendone visto il video su DVD sia rimasto letteralmente terrorizzato da alcune sequenze, decretandone il rilancio e il successo su larga scala.
Vedendo il trailer, e i tanti altri filmati più o meno ufficiali che girano in rete, credo che una capatina al cinema, da parte di chi è appassionato di film horror, lo meriti.
L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 5 febbraio 2010.
Non ho avuto tempo, nè forza, nè energia. Sono stato assorbito in maniera quasi totale dal lavoro, alle prese con una consegna impegnativa che ha messo a dura prova la mia energia e la mia resistenza fisica e psicologica.
Ma adesso ci siamo.
Da domani il mondo virtuale on line, l’ambizioso progetto al quale sto lavorando ormai da due anni, grazie all’impegno straordinario dei miei collaboratori a cui va tutta la mia gratitudine, va on-line per la prima vera prova on the road con circa un centinaio di utenti dall’America e Gran Bretagna (in gergo “Friends and Family test”).
Un primo importante traguardo è stato raggiunto, tra mille difficoltà. La strada è ancora irta di ostacoli, ma ormai ho la certezza che ce la faremo.
Gli ultimi quattro mesi sono stati un delirio. Gente che ha lavorato fino a oltre mezzanotte per mesi, stress incredibile, pressione psicologica e adrenalina alle stelle.
Ma adesso la soddisfazione di godere del lavoro fatto e vedere il frutto dei propri sacrifici non ha prezzo!
E mi godo un minimo il riposo del guerriero, consapevole che domani potrebbe essere un nuovo giorno di battaglia.
Spero ora di poter ritornare ad aggiornare il mio blog con la frequenza che avrei voluto ed energia rinnovata.