Kind of Blue per i miei quarant’anni

MilesDavisKindofBlue

Oggi, 2 aprile, compio quarant’anni. Ieri, che era domenica, ho deciso di festeggiarli anticipatamente, a modo mio

Dopo pranzo ho preso il lettore cd portatile, la cuffia e il cd audio dell’album Kind of Blue di Miles Davis. Sono andato sul balcone di casa, quello che dà su un angolo tranquillo e silenzioso, su un piccolo giardino protetto dagli alberi. La giornata non era un granché, un po’ fredda e umida per essere i primi giorni di aprile, ma proprio in quel momento un raggio di sole si faceva spazio e filtrava dalle nuvole.
Mi sono acceso con la giusta lentezza un sigaro Toscano Antica Riserva, ho fatto partire le note del primo brano dell’album, So What, ed è stata la magia, pura e semplice magia.

Avrò ascoltato Kind of Blue più di un centinaio di volte; la prima volta è stata nel 1988, quando comprai a Padova il disco di vinile, che conservo gelosamente, con quella meravigliosa copertina blu e Miles Davis in primo piano.
Ne conosco a memoria ogni singola nota e accordo, eppure ad ogni ascolto riesce sempre a stupirmi, per particolari inattesi che riesco a cogliere per la prima volta, e ad emozionarmi per il senso di bellezza pura, sontuosa che riesce a comunicare.

Kind of Blue è un disco fondamentale nella storia del jazz, uno di quei pochi casi in cui si può parlare tranquillamente di “capolavoro” senza timore di esagerare. L’album fu registrato in due sole sedute (2 marzo e 22 aprile 1959), ed è passato alla storia anche per il fatto di essere considerato all’unanimità il manifesto del jazz modale. Ma la musica è così straordinariamente bella ed intensa che la si capisce ed apprezza immediatamente, anche senza conoscere nulla dei concetti dell’improvvisazione modale e delle leggi dell’armonia.

Il primo brano “So What” (che significa grosso modo: “E allora?”, una tipica espressione molto usata da Miles Davis) introduce subito al clima e all’atmosfera di Kind of Blue.
Il brano è composto sostanzialmente da un unico accordo, girato e rigirato in tutti i modi possibili e immaginabili.
Bill Evans suona al piano una breve introduzione con pochi tocchi delicati di stile impressionistico; subito dopo parte una delle antifone più celebri nella storia del jazz: il contrabbasso di Paul Chambers esegue il celebre “riff” melodico e il resto del gruppo replica a ognuna delle frasi, nel classico schema della “chiamata e risposta”.
Poi Miles Davis esegue il suo assolo, con uno stile austero, notturno; la sonorità della sua tromba è piena, matura. Davis lavorò brillantemente con motivi brevi e melodiosi, realizzando un assolo così orecchiabile che molti se lo ricordano a memoria.
Segue John Coltrane che esegue un assolo al sax tenore straordinariamente intenso, notevole sia per la qualità dei motivi melodici sia per il modo in cui sviluppa ciascuno di essi. Durante il suo assolo, l’accompagnamento di Bill Evans al piano cambia per adeguarsi allo stile del sassofonista, con accordi più intensi e insistenti.
Segue poi l’altro memorabile assolo di Cannonball Adderley al sax contralto, in un clima più disteso e rilassato, dall’atmosfera più blues.
L’ultimo assolo è quello di Bill Evans al piano, a cui stavolta sono i fiati a rispondere con il riff di due note, per terminare alla fine, con uno schema perfettamente circolare, con la celebre chiusa affidata nuovamente al contrabbasso di Paul Chambers.

Gli altri brani dell’album, anch’essi di superba bellezza, meriterebbero un’adeguata trattazione:

Brani dell’album “Kind of Blue”
“So What” (9:22)
“Freddie Freeloader” (9:46)
“Blue in Green” (5:37)
“All Blues” (11:33)
“Flamenco Sketches” (9:26)

Formazione
Miles Davis – tromba
Julian “Cannonball” Adderley – sax contralto
John Coltrane – sax tenore
Wynton Kelly – pianoforte, soltanto in “Freddie Freeloader”
Bill Evans – pianoforte
Paul Chambers – contrabbasso
Jimmy Cobb – batteria

Ecco il video del brano So What in una stupenda registrazione effettuata proprio il 2 aprile del 1959 (il giorno del mio compleanno: un segno?) per un importante programma televisivo della CBS. Lo spettacolo si intitolava The Sound of Miles Davis. Cannonball Adderley era malato e non potè partecipare. Il primo pezzo ad essere registrato fu proprio So What in quintetto. Gli assoli di Miles Davis prima e di John Coltrane poi, sono pura poesia.

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Sono un Project Manager con quasi 20 anni di esperienza nel settore web. Dal 2007 lavoro a Lugano, in Svizzera. Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova nel 1995, con una tesi in Storia e Critica del Cinema sul film 'Full Metal Jacket' di Stanley Kubrick. Sono un appassionato di musica jazz, blues e rock. Mi interesso di fotografia, cinema, psicologia e filosofia.

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