Perle di saggezza sul Project Management

Godzilla test

Il Project Manager è una delle figure professionali più sottostimate e sottovalutate, anche da parte di chi per lavoro dovrebbe essere ben conscio della sua importanza strategica.

In sintesi il Project Manager è la persona incaricata e responsabile del raggiungimento degli obiettivi di progetto.

Di seguito trovate una lista di frasi, battute e sentenze sul Project Management ascoltate personalmente dal sottoscritto e scaturite durante incontri con clienti, fornitori, dirigenti, imprenditori, amministratori delegati. Alcune di queste battute sono prese da un divertente articolo di Massimo Martinati intitolato “Quelli che… il Project Management“.

Una raccolta di bestialità tali da far rabbrividire, se si pensa che gli autori di tali raffinate “perle di saggezza” sono persone che ogni giorno decidono il destino di aziende e che comandano su decine e a volte anche centinaia di persone.

«Credimi: la vera essenza del Project Management è fare per primo tu la voce più grossa prima che lo facciano gli altri » (detta dal mio ex-capo)

«La WBS… a che serve? Possiamo farne a meno, basta fare il Gannt: due righe ed è fatta» (autore come sopra)

«In fondo il diagramma di Gantt… che ci vuole? bastano due date» (autore come sopra)

«Prima prendiamo il contratto, poi le stime le facciamo dopo» (autore come sopra)

«Se un’attività dura 20 giorni con una risorsa, se ce ne mettiamo 4 finiamo in 5 giorni» (autore come sopra)

«Quelli che non vogliono ammettere che a volte più risorse si impegnano, più lunga è l’attività»

«Il Gantt non lo consegnamo al cliente, così non ci controlla»

«Quelli che… i fornitori so io come incastrarli»

«Quelli che… se ci sono scostamenti nell’andamento del progetto, si fa finta che la pianificazione era proprio come è accaduto»

«Quelli che… la pianificazione a che serve? Fa perdere solo tempo: iniziate subito a lavorare, ventre a terra»

«Facciamo così, ognuno si fa la sua WBS, e poi le verifichiamo durante l’avanzamento del progetto»

«Noi il Gantt lo facciamo da anni con Excel, perché è più facile»

«Il Project Manager deve essere un tecnico» (una della cazzate più colossali e purtroppo più diffuse, basta leggere gli annunci di lavoro)

«Sì, bello il Project Management, però noi finiamo già in ritardo in nostri progetti, se ci mettiamo anche a pianificare e controllare non li finiamo più»

«Il Project Management lo facciamo solo se il cliente ce lo paga»

«Quelli che pensano di punire qualcuno assegnandogli il ruolo di Project Manager»

«Quelli che pensano che Time Management significa iniziare a lavorare subito e non perdere tempo»

«Quelli che sono convinti che Cost Management significa pagare di meno i fornitori»

«Quelli che sono convinti che Knowledge Management significa: “Imparo qualcosa e me lo tengo per me, caso mai lo sfoggio alla prossima riunione”»

«Quelli (del cliente) che pensano che il Project Management sia un atto dovuto»

«Quelli (del cliente) che non vogliono pagare un euro in più per il Project Management»

«Quelli che pensano di avere risolto il controllo del progetto dopo aver inserito il Timesheet aziendale»

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Sono un Project Manager con quasi 20 anni di esperienza nel settore web. Dal 2007 lavoro a Lugano, in Svizzera. Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova nel 1995, con una tesi in Storia e Critica del Cinema sul film 'Full Metal Jacket' di Stanley Kubrick. Sono un appassionato di musica jazz, blues e rock. Mi interesso di fotografia, cinema, psicologia e filosofia.

8 Comments

  • Reply June 12, 2009

    Giulia Franco

    a distanza di 2 anni non posso che confermare……..che vitaccia quella del PM !!!!!!
    A volte si pretendono risultati con tutti i paletti possibili immaginabili e l’azienda….neppure fornisce mezzi e strumenti….eppure, nonostante l’insoddisfazione dei vertici direttivi, i risultati li ho ampiamente raggiunti…va beh…mi toccherà andare in paradiso e io che desideravo fare 4 chiacchiere con il diavolo….
    In ogni caso, oggi a 41 anni, desiderando cambiare società e avendo competenze mostruosamente elevate, le richieste sono: giovani, laureati, titolari di tutti i master possibili e immaginabili, esperienza da vendere e stipendio commisurato alle reali capacità professionali dimostrabili….praticamente le aziende vogliono i MIRACOLI !!!

    Un carissimo saluto

  • Reply October 19, 2007

    toni curella

    molte di quanto riportato in queste pagine, quando si opera su realtà nazionali, pubbliche o private che siano, corrisponde al vero.

    La situazione migliora un pò quando l’azienda italiana opera in contesti internazionali ed in particolare con paesi di cultura anglosassone dove la presenza di figure di project manager/project director costituiscono la normalità anche su progetti di “basso valore” e/o criticità.

    Salvo rare realtà, nelle aziende italiane non esiste una cultura diffusa di project management e questo ruolo viene affidato, nella migliore delle ipotesi, alla figura aziendale che appare più competente al tema principale dell’intervento senza curarsi che abbia anche le necessarie conoscenze e competenze tecniche e metodologiche di PM e senza verificarne la reale esperienza.

    Anche quando si ha la possibilità di raccontarsi e di spiegare il significato e l’importanza dell’attività di project management e del project manager che opera essenzialmente per tutelare il progetto, dunque l’investimento aziendale, dai rischi interni ed esterni, fluidificandone il processo, sorvegliandone gli stati di avanzamento e la coerenza con gli obiettivi, i tempi e i costi fissati, ecc…. si ha la sensazione che non ci abbiano capiti da come ci guardano… quasi avessero di fronte una marziano o Nembo Kid. In molti casi, la sensazione avuta diventa certezza e dunque siamo costretti a mettere in atto le contromisure che avevamo predisposto in sede di analisi del contesto……che ci volete fare, é il nostro lavoro.

  • Reply October 2, 2007

    ermeneuta

    Ciao Massimo, è un piacere per me che tu abbia commentato il mio post sul mio blog 🙂

    Ovviamente concordo pienamente con quanto scritto da te, relativamente all’importanza strategica del ruolo del Project Manager e di quanto questa professione sia abbastanza ignorata in Italia (se non in certi settori importanti) e di come invece all’estero sia molto considerata.

    Infatti proprio ieri ho firmato il mio nuovo contratto di lavoro per andare a fare il Project Manager in un’importante società in Svizzera all’interno della quale mi dovrei occupare della gestione di progetti innovativi di videogames online.

    Non ho avuto alcuna esitazione a partire per l’estero, anche se la Svizzera in realtà è molto vicina a Milano.

    Grazie e a risentirci

    Salvo

  • Reply October 2, 2007

    Massimo Martinati

    Ragazzi, grazie per la citazione, ma vi assicuro che tutte le frasi presenti nell’articolo le ho personalmente ascoltate durante i miei (almeno) 25 anni di formazione e consulenza sul Project Management.
    Ma non demoralizzatevi: il PM all’estero è un ruolo molto importante e considerando che in Italia arriviamo sempre circa 15 anni più tardi, vi dico che dovremmo esserci… oppure che… è ora di fare le valigie, dimenticandoci mare, sole e stornelli!
    In bocca al lupo a tutti.
    P.S.: prima di partire prendetevi la certificazione PMP (scrivetemi a martinati@gruppoeureka.it)

  • Reply June 1, 2007

    Mines

    Il mio amico PM mi ha risposto: molto carino e purtroppo vero ;-).
    Lui lavora nel metalmeccanico (costruzione di strutture in acciaio per l’industria del gas e del petrolio) quindi possiamo dire che probabilmente non importa in quale campo lavori, se sei PM questo hai dà passà 😀

  • Reply June 1, 2007

    ermeneuta

    Il termine tecnico è: “stime spannometriche” 😀

  • Reply June 1, 2007

    Ale

    Quella sulla WBS (che non serve) è davvero divertente.. ma quella sulle stime postume all’acquisizione del contratto fa davvero pensare…e male !

    Un saluto.

    Ale

  • Reply June 1, 2007

    Mines

    L’ho girato ad un mio caro amico che fa il project manager (anche se in un altro settore). Voglio vedere cosa ne dice lui.

    Molto divertente Salvo 😉

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