
Visto che ormai fra me e nexusdue, sul suo blog Conati di Silicio, si è scatenata una divertentissima guerra a colpi di citazioni e filmati kitsch, sugli eroi trash delle televisioni private siciliane, pugliesi e napoletane degli anni ottanta e novanta, adesso io - per usare una tipica espressione siciliana - “ci calo il carico da undici”, ovvero per chi non è avvezzo al gioco della briscola, svento il colpo decisivo, da knock-down.
Nella fine degli anni settanta e negli anni ottanta imperversava nelle radio private siciliane un geniale e sanguigno cantante catanese, Brigantony – che adesso ha anche un suo sito web (guardate la sezione “Dicono di lui”) e anche l’onore di avere uno spazio addirittura su wikipedia - le cui audiocassette, come recitava la pubblicità al tempo, potevano essere trovate nelle migliori bancarelle. La mia adolescenza è stata anche allietata da successi di irresistibile comicità e salaci doppi sensi come ‘A sasizza, Nonno rock, ‘U Cavaleri ‘o Pub, ‘A cassa malatia, Mannatimi i soddi, Na vota ni lavaumu ‘da pila, Abbambata, A minchia o suli, ‘A nanna sinni fuiu, e così via.
Brigantony, che è il vero antesignano di Leone di Lernia, è stato autore di successi canori e parodie musicali sempre improntati a doppi sensi a sfondo sessuale, in cui la volgarità esplicita dei testi era sempre solare e genuina, come solo la gente del popolo sa esprimere. A volte i testi erano anche attraversati da un sano senso di rivolta antipolitica e populistica di stampo popolaresco.
Un grande improvvisatore Brigantony, un genio popolare le cui sfumature piene del dialetto, le pause comiche, i tempi teatrali, possono essere apprezzati pienamente solo da chi è siciliano al 100%. Forse è il vero erede di Domenico Tempio, l’autore catanese di opere poetiche satiriche e licenziose dell’Ottocento, quasi tutte in siciliano.
Possedevo quasi tutte le audiocassette di Brigantony, ora rimpiazzate dagli mp3.
Per la vostra gioia e quella di nexusdue, vi propongo di seguito due filmati trovati su Youtube in cui il genio di Brigantony si esplicita al meglio, prima in un parodistico TG, e poi in un surreale videoclip.
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Sono stato a lungo combattuto se inserire un commento o lasciare il piu’ adatto “Nessun Commento”. Sono finito in un loop.
ahahah
fenomeno che non conoscevo