Squarci sul mare

Squarci sul mare

Confesso che faccio molta fatica, dopo un mese di permanenza in Sicilia, a rientrare nei ranghi della cosiddetta “normalità”, a ritornare ai mille problemi della vita quotidiana.

Riesco con sempre maggiore difficoltà a rassegnarmi alle corse continue contro il tempo per accompagnare le figlie a scuola, arrivare in ufficio, sbrigare pratiche e commissioni, partecipare a noiose e stupide riunioni di lavoro, andare alle innumerevoli riunioni delle varie scuole, pagare bollette, fare la spesa.

Non sopporto più le assurde code imbottigliato nel traffico: quanti mesi, forse anni, della nostra vita se ne vanno, chiusi nelle nostre scatole di ferro a quattro ruote?

Se si aggiunge a tutto questo anche l’impegno e lo stress per la ricerca di un nuovo lavoro che sostituisca quello attuale, che fa acqua ormai da tutte le parti ed è cronicamente insoddisfacente da tutti i punti di vista – economico, professionale, relazionale, umano – il quadro delineato è completo.

Mi sento sempre più un leone in gabbia, desideroso di libertà e spazi aperti, orizzonti ampi, vaste distese da contemplare e dominare, costretto in territori angusti e meschini.

In momenti e periodi come questi cerco di attingere energia da me stesso, dai miei ricordi e dalle sensazioni più belle e autentiche vissute, dal mio particolare, forte e sereno rapporto che ho con la natura.

Rivivo allora le lunghe nuotate al largo, nel silenzio rotto solo dallo sciacquio delle bracciate, la luce forte, a tratti accecante del sole e tutta la gamma di sfumature di blu e verde del mare, l’odore particolare del vento umido di ponente, il ribollire della superficie del mare al caldo vento di scirocco, l’ebbrezza che dona quel vento a chi ne sa cogliere e apprezzare la ricca esuberanza…

E rivedo allora squarci brillanti di mare, tra veli che non riescono a coprire interamente la visione della realtà che sta oltre.

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2 Commenti a “Squarci sul mare”

  1. La Carfa scrive:

    Non per dettare l’agenda del tuo blog, ma cosa pensi sinceramente di tutta questa storia di Beppe Grillo ?

  2. ermeneuta scrive:

    In realtà volevo proprio scrivere un post in questi giorni su tutta la faccenda, ma sono state giornate convulse e sono stato occupato da alcuni colloqui di lavoro che ho sostenuto (positivi ;) ).
    In sintesi, anche se intendo parlarne più estesamente in un post la mia posizione è questa:

    Trovo indecente, vergognosa, scandalosa tutta l’attenzione che adesso i mezzi di informazione stanno dando a Beppe Grillo e alle sue iniziative, cercando comunque di darne una visione distorta e falsata.

    L’obiettivo è quello di distruggerlo, cortocircuitarlo con un’overdose mediatica.

    Fino al giorno del V-Day tutti lo ignoravano, adesso ne senti parlare anche nella TV dei ragazzi.

    Appoggio pienamente Beppe Grillo, che anche se come tutti, può commettere degli errori di valutazione, ha il grande merito di avere agitato le acque stagnanti e putride della politica italiana e della società civile, fungendo da catalizzatore e giocandosi in prima persona la sua faccia e la sua credibilità personale.

    Adesso è un tutti contro uno.

    In sintesi: Beppe Grillo è un uomo con due palle enormi e un coraggio da vendere.

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