Primo giorno di lavoro

Svizzera

Oggi primo giorno di lavoro nella nuova azienda in Svizzera, a Lugano.

Che dire? Sembra tutto troppo bello. L’ufficio, i colleghi, il management, la sede, il progetto di cui sarò reponsabile, le prospettive.

A pranzo ho preso un panino di fronte al lago, a pochi metri dalla sede. Faceva freddo, ma c’era una luce deliziosa: ero lì e mi sembrava di essere in vacanza.

Ecco, forse la sensazione di straniamento, di un piacevole senso di straniamento, è quella che maggiormente riflette il mio stato d’animo attuale.

Non riesco ancora pienamente a realizzare la situazione. Adesso ho il mio bel permesso di lavoro, il “Libretto per stranieri”: sono pendolare e anche emigrante, emigrante di lusso, ma sempre emigrante.

E devo confessare che fa un po’ di impressione vedere stampigliato sul documento la parola “Straniero”.

Mi pesa un po’ il fatto di uscire di casa alle 7.10 del mattino e tornare alle 20.15, più che altro per la famiglia, le bambine. Ma in fondo c’è tanta gente che fa gli stessi orari per andare a lavorare a Milano per dei lavori miseri, mentre io faccio un lavoro che finalmente mi soddisfa e dalle grandi potenzialità. Il progetto è ambizioso, i tempi sono molto stretti, gli obiettivi e le aspettative molto alte. Un bel cocktail!

Conclusione: oggi ero emozionato come il primo giorno di lavoro o il primo giorno di scuola. Domani si ricomincia.

6 Commenti a “Primo giorno di lavoro”

  1. Mines scrive:

    Che l’entusiasmo di oggi possa accompagnarti in ogni giorno di questa nuova avventura, senza mai esaurirsi.

    In bocca al lupo ;-)

  2. nexusdue scrive:

    tifo per te

  3. Mefisto scrive:

    Sono molto contento per te, Salvo. Ah.. vedi di non fare come i soliti Italiani che usano internet NON per lavoro… ;)

  4. ermeneuta scrive:

    Grazie a tutti voi per gli auguri!

    Salvo

  5. roberta scrive:

    Mi trovavo per caso da queste parti… ho letto il tuo commento.
    Che dire?.. vorrei essere al tuo posto!
    Sono una ragazza siciliana che ha tanti dubbi e incertezze su un futuro che per ora è solo un grande punto interrogativo! Il mio ragazzo è cittadino svizzero, ma vive in Italia, la madre è ginevrina..
    Mi piacerebbe vivere in Svizzera, conosco Ginevra e devo ammettere che sembra un sogno: lì tutto funziona, tutti sono cortesi, gentili ed efficienti!
    Vorrei avere tanto il coraggio di fare la valigia e scappare da questo inferno, da questo paese pieno di contraddizioni, di buffoni…
    Spero di riuscire a fare il grande passo, un giorno..!
    Intanto ti auguro in bocca al lupo per tutto!
    ps: mi raccomando non trascurare troppo la famiglia! Gli affetti vengono prima di qualsiasi cosa!!

  6. ermeneuta scrive:

    Non avere alcuna esitazione. Fai la valigia e parti.

    Meglio avere dei rimorsi, pentirsi di avere agito in modo anche sbagliato, piuttosto che avere dei rimpianti per qualcosa che non è mai stato fatto per paura o pigrizia.

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