Archivio di novembre 2007

Sigur Rós

mercoledì, 28 novembre 2007

Sigur Ros

I Sigur Rós sono un gruppo musicale islandese che negli ultimi anni ha raggiunto la notorietà internazionale e l’ammirazione di musicisti e gruppi rock quali i Metallica, i Red Hot Chili Peppers, i Coldplay, e soprattutto i Radiohead (altro gruppo che ammiro) con il loro leader Thom Yorke.

Ho scoperto i Sigur Rós nel 2004 e sono rimasto affascinato dalle loro composizioni, dalle loro atmosfere musicali astratte e dal carisma del leader Jón “Jónsi” Þór Birgisson che tra l’altro suona la chitarra elettrica con un archetto di violoncello, ottenendo delle sonorità molto particolari e ipnotiche.

Su Ondarock, nell’articolo a loro dedicato, Claudio Fabretti parla di «Atmosfere eteree e sognanti, unite a sperimentalismi elettronici al crocevia tra minimalismo e dream-pop, chill-out e ambient music. Sonorità limpide e suggestive come le terre d’Islanda da cui provengono.»

E prosegue ancora l’articolo: «[...] In molte interviste ci hanno chiesto quali siano le nostre influenze - raccontano i Sigur Rós - e la nostra risposta è sempre stata: l’Islanda stessa. La sua cultura, i suoi orizzonti, la sua natura, i suoi contrasti interni. Ci sono moltissime rocce di lava dura circondate da zone ricoperte di muschio, che è invece così soffice, e tutto sotto grandi cieli aperti, davanti a panorami amplissimi. E’ per questo che la musica ne risulta così aperta, ed è perfettamente naturale passare da sonorità morbide e calde ad altre aggressive e fredde [...]»

I testi sono principalmente in islandese ma Jónsi fa uso del cosiddetto “hopelandic” (in islandese vonlenska, dal nome dell’album), un linguaggio inventato che il cantante è solito utilizzare poiché considera la voce come uno strumento musicale, esente da messaggi.

Li sto ascoltando molto in questo periodo, in treno, mentre la mattina presto vado a Lugano immerso nei miei pensieri.

Vi propongo il video di una delle canzoni che più preferisco, Svefn g englar, in una loro esibizione live.

Svefn g englar - Sigur Rós

Universi paralleli

domenica, 25 novembre 2007

Black Holes

Alcuni ricercatori dell’Università del North Carolina hanno scoperto un’immensa voragine nello spazio del diametro di circa 900 milioni di anni luce e che si trova a una distanza tra 6 e 10 miliardi di anni luce dalla Terra.

All’interno di questa gigantesca macchia oscura nel cielo ci sarebbe il nulla.

Secondo gli scopritori si tratterebbe dell’impronta indelebile di un altro universo che sta oltre il nostro, il segno degli universi paralleli.

La ricercatrice  Laura Mersini-Houghton dell’Università del North Carolina ha utilizzato la “teoria delle stringhe“, una teoria della fisica che ipotizza che la materia, l’energia, lo spazio e il tempo siano la manifestazione di entità fisiche sottostanti, chiamate appunto le “stringhe”, le quali vibrano in 10 dimensioni nello spazio-tempo e che formano le particelle subatomiche che originano gli atomi per spiegare questo immenso buco fatto di nulla.

Secondo la “teoria delle stringhe” non esisterebbe un solo Universo, bensì miliardi e miliardi di universi paralleli ognuno con proprie leggi fisiche.

Se fosse vero si tratterebbe di una di quelle scoperte che danno veramente le vertigini.

Da piccolo volevo fare l’astronomo. Lo avevo deciso quando avevo circa nove anni d’età.

Ero affascinato dalle profondità dello spazio e dai misteri dell’universo. Ricordo che passavamo le notti d’estate con i miei amici d’infanzia sulla terrazza di casa mia a mare a contemplare le stelle e a fantasticare su mondi sconosciuti, buchi neri e quasar, forme di vita aliene e viaggi interplanetari con l’entusiasmo e la fervida immaginazione che hanno solo i ragazzini.

All’esame di maturità scientifica, ancora convinto della mia vocazione, portai come materie Filosofia e Fisica, con una tesina sulla meccanica quantistica.

Fu questa la ragione per cui andai all’Università di Padova, al tempo l’unica in Italia, assieme a quella di Bologna, ad avere un corso di laurea specifico in Astronomia.

Poi invece andò come andò. Anziché iscrivermi in Astronomia mi iscrissi a Lettere Moderne. La mia visione dell’astronomia era alquanto romantica e capii che mi interessava di più la speculazione filosofica che la ricerca scientifica vera e propria.

Anche se il dubbio mi è rimasto, e ogni tanto mi chiedo ancora cosa sarebbe stato della mia vita se mi fossi laureato in Astronomia.

Adesso mi rendo conto che i due sentieri possibili e “paralleli” della mia vita in realtà si sono intersecati spesso più volte, determinando per sovrapposizioni e sedimentazioni successive quello che sono adesso, la mia attrazione per l’ignoto e lo sconosciuto, la passione per la riflessione filosofica e la ricerca del bello.

Mi vado sempre più convincendo che al fondo dell’esistenza ci sia il nulla, l’assenza totale di senso. E questo nulla, se guardato in faccia può essere terribilmente spaventoso, incomprensibile.

Paradossalmente questa spaventosa mancanza di senso, questa infinita estensione dello spazio e del tempo in modalità a noi incomprensibili, mi ha sempre rasserenato e pacificato.

Il fatto di immaginare le enormi vastità dell’universo mi fa pensare a quanto misero sia l’essere umano, con le sue vacue vanità e ambizioni, i suoi odi e le sue passioni, la vita e la morte.

Tutto così insignificante se rapportato ai misteri e gli immensi spazi dell’universo.

Questo senso di ebbrezza da “smarrimento cosmico”, di annullamento individuale, per sentirsi alla fine solo un’infinitesima particella nel fluire dell’universo è una delle sensazioni più belle e forti che ho provato in vita mia.

E ogni tanto, quando la vita mi mette brutalmente a confronto con il dolore e la sofferenza, riesco di nuovo ad esperire questo nulla terribile e “fortificante”.

Le firme (false) di Forza Italia contro il governo

lunedì, 19 novembre 2007

Ieri e oggi tutti i mezzi di informazione hanno parlato della raccolta di 6 milioni e passa di firme, organizzata da Silvio Berlusconi e Forza Italia (che oggi si è dissolta per rinascere nel nuovo chimerico partito PPIL: potenza del lifting e del marketing)  per protestare contro il governo Prodi e chiederne le dimissioni.

Sei milioni di firme? Otto milioni? Potrebbero anche essere 200 milioni, per quello che valgono dei numeri totalmente inventati.

Ecco nel filmato la dimostrazione di come oggi sia possibile manipolare l’informazione, creare notizie assolutamente false, sparare numeri assurdi su adesioni di massa ad iniziative politiche velleitarie senza che nessun mezzo di informazione indaghi o faccia un minimo di verifiche per verificare l’attendibilità delle fonti.

La cosa è talmente assurda e grottesca che si commenta da sé.

Sarebbe veramente ora di tirare lo sciacquone del cesso e di mandare tutta questa melma nella fogna, una volta per sempre.

Lugano oggi

venerdì, 9 novembre 2007

Lugano oggi

A volte, quando si è sommersi da ansie e preoccupazioni e l’animo è affranto, quando sembra che il mondo ci debba crollare addosso, e ci si prepara per affrontare lunghe battaglie dolorose, a volte basta rifugiarsi nel grande abbraccio della natura per trovare un po’ di sollievo.

Guardare con occhio nuovo e stupito la luce intensa e dolce allo stesso tempo di una fulgida giornata autunnale, sentire sulla faccia il vento gelido che preannuncia l’inverno, osservarlo spazzare violentemente la superficie del lago, aspirare con voluttà l’odore particolare del vento e percepirne tutta la selvaggia forza, vedere le foglie secche turbinare in mulinelli incomprensibili.

Tutto questo acquieta l’animo, temporaneamente.

Lugano oggi  Lugano oggi  Lugano oggi

Le foto purtroppo non sono di qualità eccelsa, essendo state scattate con il cellulare.