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Annemieke, Isabel e Edith - 12 giugno 2007

Annemieke, Isabel e Edith – 12 giugno 2007

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2 Commenti a “Annemieke, Isabel e Edith – 12 giugno 2007”

  1. Joaquina Gladis Vaccaro scrive:

    Gentile Signor Campo, sono Gladis, la maestra di Isabel nell’anno scolastico 2006/2007. Desidero comunicarle il mio grande sgomento dopo aver appreso (da poco) la terribile notizia della scomparsa di Annemieke.
    Mi sento terribilmente in difetto per non aver partecipato al saluto ufficiale di Annemieke, e di non averla accompagnata, come ogni persona merita nel passaggio ad altra vita, durante il rito funebre.
    Ho anche visto Isabel al Centro IPER di Monza il giorno della festa di carnevale, era in braccio alla nonna, io accompagnai le mie bambine e le lasciai frettolosamente per recarmi in ospedale da mio marito. Tutte le altre mamme quel giorno attiravano la mia attenzione sulla presenza di Isabel (che salutai con la mano da lontano), ma le giuro che nessuno mi aveva mai informato della scomparsa della sua mamma.
    Questa mia lamentela è fine a se stessa. Ovviamente.
    So che le mie colleghe hanno ritenuto in buona fede di lasciarmi fuori da ulteriori esperienze angoscianti perchè da circa un anno e mezzo stiamo vivendo in famiglia un esperienza molto simile alla vostra. Mio marito è ammalato di mieloma multiplo e nel periodo in cui Annemieke è venuta a mancare lui faceva il secondo trapianto di midollo.
    Oggi penso che se solo l’avessi saputo forse avrei letto nello sguardo di Isabel qualcosa di più, forse avrei potuto dirle che nell’anno trascorso insieme mi ha insegnato tanto e che è sempre nei miei pensieri.
    Una bambina dolce, taciturna ma delicata come un fiore. Mi ricordo ancora quando la incontravo con la sua mamma alcune mattine nelle quali accompagnavano credo Edith a scuola prima che Isabel compisse i suoi tre anni, ed io portavo la mia seconda bambina al nido Modigliani. Quelle due persone che camminavano sul marciapiede mi catturavano, mi conquistavano, dicevano DOLCEZZA e cantavano AMORE dietro ai loro passi.
    Finchè un giorno, ricordo, le fermai e chiesi a Isabel il suo nome, le dissi che non avevo mai incontrato una bimba così bella e in quel momento ancor di più mi catturò il sorriso della sua mamma.
    Signor Campo ho letto con attenzione le sue pubblicazioni e voglio dirle che mi sento particolarmente vicina a lei, sento profondamente le sue riflessioni sulla vita, le condivido. Sono daccordo soprattutto sulla considerazione che chi sorride vince la morte e la sua ANNEMIEKE ci ha lasciato il ricordo di una donna straordinaria che SORRIDEVA sempre. L’interpretazione del SOLE SPLENDENTE alla festa di fine anno è stata perfetta e azzeccatissima per Annemieke. Questo è il ricordo più bello che io conservo di sua moglie: UN SOLE CHE SORRIDE.
    Con Affetto, Gladis.

  2. ermeneuta scrive:

    Ti ringrazio di cuore per le bellissime parole Gladis.
    Mi hai commosso. Diamoci pure del tu.
    Ti contattero’ privatamente via email.

    E ti auguro ogni bene per tuo marito e tutti voi.

    Vi abbraccio
    Salvatore

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