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	<title>Commenti a: Basilico da Israele</title>
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	<description>Considerazioni inattuali</description>
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		<title>Di: La civiltà della forchetta &#124; fiordisale</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/04/basilico-da-israele/comment-page-1/#comment-18783</link>
		<dc:creator>La civiltà della forchetta &#124; fiordisale</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 18:47:19 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Bisogna anche rilevare che se non ci fossero le confraternite e gli ortodossi del gusto quale memorabile occasione avrebbero gli altri per polemizzare (soprattutto del nulla)? Del resto il mercato è arrivato ad uno stadio di follia tale che un minimo di puntualizzazioni bisogna per forza farle anche se si è dei perfetti signor nessuno (come me). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Bisogna anche rilevare che se non ci fossero le confraternite e gli ortodossi del gusto quale memorabile occasione avrebbero gli altri per polemizzare (soprattutto del nulla)? Del resto il mercato è arrivato ad uno stadio di follia tale che un minimo di puntualizzazioni bisogna per forza farle anche se si è dei perfetti signor nessuno (come me). [...]</p>
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		<title>Di: basilicum</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/04/basilico-da-israele/comment-page-1/#comment-10552</link>
		<dc:creator>basilicum</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 13:44:38 +0000</pubDate>
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		<description>io produco basilico tutto l&#039;anno 
se vi va scrivete e diffondete il messaggio
siroricci@libero.it
www.riccisiro.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io produco basilico tutto l&#8217;anno<br />
se vi va scrivete e diffondete il messaggio<br />
<a href="mailto:siroricci@libero.it">siroricci@libero.it</a><br />
<a href="http://www.riccisiro.it" rel="nofollow">http://www.riccisiro.it</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ermeneuta</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/04/basilico-da-israele/comment-page-1/#comment-2358</link>
		<dc:creator>ermeneuta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 19:37:03 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Baxeicò,

(mai nome fu più azzeccato per una discussione come questa ;-) ), hai perfettamente ragione.

Ho confessato altrove che la mia debolezza è comprare il basilico anche d&#039;inverno (per fare il pesto alle mie bambine che lo adorano) e le arance anche d&#039;estate per farmi una buona spremuta.

Concordo sul fatto che bisognerebbe sempre mangiare frutta e verdura di stagione, e alimenti possibilmente del posto; è uno dei motivi per cui da quando vivo in Lombardia non mangio più quasi pesce: oltre a farmi schifo quello di allevamento, grasso e insapore, costa molto di più.

Ma detto questo, credo comunque che il basilico prodotto in Italia, per noi italiani, risulti economicamente più vantaggioso, logicamente più sensato, ed ecologicamente meno inquinante.

Salvo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Baxeicò,</p>
<p>(mai nome fu più azzeccato per una discussione come questa <img src='http://www.turicampo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ), hai perfettamente ragione.</p>
<p>Ho confessato altrove che la mia debolezza è comprare il basilico anche d&#8217;inverno (per fare il pesto alle mie bambine che lo adorano) e le arance anche d&#8217;estate per farmi una buona spremuta.</p>
<p>Concordo sul fatto che bisognerebbe sempre mangiare frutta e verdura di stagione, e alimenti possibilmente del posto; è uno dei motivi per cui da quando vivo in Lombardia non mangio più quasi pesce: oltre a farmi schifo quello di allevamento, grasso e insapore, costa molto di più.</p>
<p>Ma detto questo, credo comunque che il basilico prodotto in Italia, per noi italiani, risulti economicamente più vantaggioso, logicamente più sensato, ed ecologicamente meno inquinante.</p>
<p>Salvo</p>
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	<item>
		<title>Di: Baxeicò</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/04/basilico-da-israele/comment-page-1/#comment-2354</link>
		<dc:creator>Baxeicò</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 16:34:59 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ermeneuta, la risposta a tutte le tue domande è scritta nella data riportata sulla vaschetta: 29 Febbraio. Fino a pochi anni fa il basilico veniva coltivato ad Albenga anche in inverno, ma ormai, con i costi raggiunti dal gasolio, ciò non è più conveniente economicamente. Non dimenticare che il basilico non sopporta temperature inferiori ai 18°C e ciò significa riscaldare continuamente. Parliamo di qualche migliaio di litri di gasolio per 1000m di serra. Se poi tralasciamo i motivi economici e parliamo di ecologia, per gli stessi motivi sopra citati, il basilico prodotto ad Albenga in inverno può essere addirittura più inquinante di quello prodotto in Israele nella stessa stagione.
La vera assurdità in tutto questo discorso, e te lo dico senza alcuna vena polemica, è che il basilico si trovi sugli scaffali dei supermercati in inverno e che la gente lo vada a comprare. 
Oltretutto è inutile cercare ricette sopraffine con la speranza di realizzare un buon pesto nella stagione fredda. Il pesto d&#039;inverno farà sempre egregiamente schifo. A me personalmente non viene nemmeno voglia di mangiarlo.
Ciao.
Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ermeneuta, la risposta a tutte le tue domande è scritta nella data riportata sulla vaschetta: 29 Febbraio. Fino a pochi anni fa il basilico veniva coltivato ad Albenga anche in inverno, ma ormai, con i costi raggiunti dal gasolio, ciò non è più conveniente economicamente. Non dimenticare che il basilico non sopporta temperature inferiori ai 18°C e ciò significa riscaldare continuamente. Parliamo di qualche migliaio di litri di gasolio per 1000m di serra. Se poi tralasciamo i motivi economici e parliamo di ecologia, per gli stessi motivi sopra citati, il basilico prodotto ad Albenga in inverno può essere addirittura più inquinante di quello prodotto in Israele nella stessa stagione.<br />
La vera assurdità in tutto questo discorso, e te lo dico senza alcuna vena polemica, è che il basilico si trovi sugli scaffali dei supermercati in inverno e che la gente lo vada a comprare.<br />
Oltretutto è inutile cercare ricette sopraffine con la speranza di realizzare un buon pesto nella stagione fredda. Il pesto d&#8217;inverno farà sempre egregiamente schifo. A me personalmente non viene nemmeno voglia di mangiarlo.<br />
Ciao.<br />
Andrea</p>
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	<item>
		<title>Di: Asimov</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/04/basilico-da-israele/comment-page-1/#comment-892</link>
		<dc:creator>Asimov</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 21:20:04 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;assurdo è anche nel costo in Co2, nel caos energetico che si cela dietro quel basilico e simili (aereo, imballi, distribuzione).

Ormai non possiamo permetterci di non prendere in considerazione questi aspetti del nostro impatto di individui nella società, nel mondo e una famiglia che vuol tendere all&#039; &quot;impatto zero&quot; oltre alla differenziata deve tener d&#039;occhio anche questo aspetto.  Bravo Salvo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assurdo è anche nel costo in Co2, nel caos energetico che si cela dietro quel basilico e simili (aereo, imballi, distribuzione).</p>
<p>Ormai non possiamo permetterci di non prendere in considerazione questi aspetti del nostro impatto di individui nella società, nel mondo e una famiglia che vuol tendere all&#8217; &#8220;impatto zero&#8221; oltre alla differenziata deve tener d&#8217;occhio anche questo aspetto.  Bravo Salvo.</p>
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		<title>Di: ermeneuta</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/04/basilico-da-israele/comment-page-1/#comment-875</link>
		<dc:creator>ermeneuta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 17:46:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ti ho risposto! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ho risposto! <img src='http://www.turicampo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: La carfa</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/04/basilico-da-israele/comment-page-1/#comment-871</link>
		<dc:creator>La carfa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 14:35:12 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;argomento mi ha appassionato, quindi ho voluto anch&#039;io dedicargli un post (http://carfone.blogspot.com/2008/03/ogni-cosa-ha-il-suo-tempo.html), con invito finale...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomento mi ha appassionato, quindi ho voluto anch&#8217;io dedicargli un post (<a href="http://carfone.blogspot.com/2008/03/ogni-cosa-ha-il-suo-tempo.html" rel="nofollow">http://carfone.blogspot.com/2008/03/ogni-cosa-ha-il-suo-tempo.html</a>), con invito finale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: La Carfa</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/04/basilico-da-israele/comment-page-1/#comment-850</link>
		<dc:creator>La Carfa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 22:00:47 +0000</pubDate>
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		<description>Forse noi importiamo il basilico di Vittoria Sarano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse noi importiamo il basilico di Vittoria Sarano.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ermeneuta</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/04/basilico-da-israele/comment-page-1/#comment-840</link>
		<dc:creator>ermeneuta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 22:41:32 +0000</pubDate>
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		<description>Cioè, mi stai dicendo che in Israele hanno importato il basilico italiano che adesso producono in loco (con le ovvie differenze organolettiche dovute alla composizione chimica del suolo, all&#039;acqua e al clima diverso), mentre noi importiamo da Israele il basilico israeliano, magari quello di più scarsa qualità?

E se ognuno si coltivasse e mangiasse il suo di basilico, prodotto nella sua terra, senza questo folle andirivieni da un capo all&#039;altro del Mediterraneo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cioè, mi stai dicendo che in Israele hanno importato il basilico italiano che adesso producono in loco (con le ovvie differenze organolettiche dovute alla composizione chimica del suolo, all&#8217;acqua e al clima diverso), mentre noi importiamo da Israele il basilico israeliano, magari quello di più scarsa qualità?</p>
<p>E se ognuno si coltivasse e mangiasse il suo di basilico, prodotto nella sua terra, senza questo folle andirivieni da un capo all&#8217;altro del Mediterraneo?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: La Carfa</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/04/basilico-da-israele/comment-page-1/#comment-839</link>
		<dc:creator>La Carfa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 22:15:45 +0000</pubDate>
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		<description>Dal sito http://www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=2124

&quot;...Vittoria Sarano, di origine milanese, e Moshe Eskenazi, israeliano -con seconda cittadinanza italiana-, de “Il pastaio” di Tel Aviv, “un luogo di tradizione e cultura italiana” affermano. Sono marito e moglie e hanno dedicato la loro vita a portare i prodotti italiani nel Paese. Loro sono stati i primi a far entrare in Israele il Parmigiano e a portare il basilico italiano ad essere prodotto su suolo israeliano. “Prima che arrivasse il basilico italiano da noi vi era un basilico che non era dolce come quello italiano. Mia moglie decise di attraversare la frontiera con i semi di basilico italiano. Andammo da un coltivatore e lo convincemmo a seminare il basilico italiano. Così il dolce basilico italiano è entrato dopo poco tempo nella produzione usuale di Israele e viene esportato in tutto il mondo”. 

Adesso sapete con chi prendervela...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sito <a href="http://www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=2124" rel="nofollow">http://www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=2124</a></p>
<p>&#8220;&#8230;Vittoria Sarano, di origine milanese, e Moshe Eskenazi, israeliano -con seconda cittadinanza italiana-, de “Il pastaio” di Tel Aviv, “un luogo di tradizione e cultura italiana” affermano. Sono marito e moglie e hanno dedicato la loro vita a portare i prodotti italiani nel Paese. Loro sono stati i primi a far entrare in Israele il Parmigiano e a portare il basilico italiano ad essere prodotto su suolo israeliano. “Prima che arrivasse il basilico italiano da noi vi era un basilico che non era dolce come quello italiano. Mia moglie decise di attraversare la frontiera con i semi di basilico italiano. Andammo da un coltivatore e lo convincemmo a seminare il basilico italiano. Così il dolce basilico italiano è entrato dopo poco tempo nella produzione usuale di Israele e viene esportato in tutto il mondo”. </p>
<p>Adesso sapete con chi prendervela&#8230;</p>
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