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	<title>Commenti a: L&#8217;occhio del ciclone</title>
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	<description>Considerazioni inattuali</description>
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		<title>Di: ermeneuta</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/08/locchio-del-ciclone/comment-page-1/#comment-910</link>
		<dc:creator>ermeneuta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 13:33:21 +0000</pubDate>
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		<description>&#039;&lt;em&gt;Piano piano i miei polmoni si colorano di blu
osservando il mare&#039;&lt;/em&gt;

Allora vuoi infierire su di me? :-)

Comunque, adesso che lavoro a Lugano ho il lago a 50 metri dall&#039;ufficio.
Ho appena finito di mangiare una pizza seduto di fronte al lago :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;<em>Piano piano i miei polmoni si colorano di blu<br />
osservando il mare&#8217;</em></p>
<p>Allora vuoi infierire su di me? <img src='http://www.turicampo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Comunque, adesso che lavoro a Lugano ho il lago a 50 metri dall&#8217;ufficio.<br />
Ho appena finito di mangiare una pizza seduto di fronte al lago <img src='http://www.turicampo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: federico</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/08/locchio-del-ciclone/comment-page-1/#comment-909</link>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 13:14:04 +0000</pubDate>
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		<description>Normalmente non cerco altrove, tu sai bene quanto ci hanno lasciato i nostri avi, e quanto ci sarebbe da riscoprire. Ma credo che la poesia che sgorga dal profondo delle emozioni non ha nazionalità e quando trovo dei versi si vivi amo condividerli.
I versi che ho citato appartengono a Masaoka Shini un gran maestro del haïku  (arte del poema corto)
E per un amico siciliano verace obbligato alla grigia Monza ecco dei versi del maestro Shinohara Hosaku

Piano piano i miei polmoni si colorano di blu
osservando il mare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Normalmente non cerco altrove, tu sai bene quanto ci hanno lasciato i nostri avi, e quanto ci sarebbe da riscoprire. Ma credo che la poesia che sgorga dal profondo delle emozioni non ha nazionalità e quando trovo dei versi si vivi amo condividerli.<br />
I versi che ho citato appartengono a Masaoka Shini un gran maestro del haïku  (arte del poema corto)<br />
E per un amico siciliano verace obbligato alla grigia Monza ecco dei versi del maestro Shinohara Hosaku</p>
<p>Piano piano i miei polmoni si colorano di blu<br />
osservando il mare</p>
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	</item>
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		<title>Di: Giusi</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/08/locchio-del-ciclone/comment-page-1/#comment-887</link>
		<dc:creator>Giusi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 02:50:34 +0000</pubDate>
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		<description>Troverai sicuramente sempre persone &quot;benintenzionate&quot; e pronte a darti una serie di consigli assolutamente privi di tatto (v. il tuo dottore), ma una cosa è certa: prima o poi il ciclone si sposterà e investirà anche te, quindi fai bene, come già stai facendo, a cercare qualcuno che ti aiuti, perché in una situazione come la tua è difficile farcela a lungo termine (ti parla una che è stata separata per anni, con due bambini piccoli e dovendo lavorare e mantenerli completamente, visto che il padre era quasi inesistente al riguardo, senza aiuti dalla famiglia, ecc.). Ti auguro ogni bene, se fossi stato al sud avrei potuto aiutarti a trovare qualcuno fidato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Troverai sicuramente sempre persone &#8220;benintenzionate&#8221; e pronte a darti una serie di consigli assolutamente privi di tatto (v. il tuo dottore), ma una cosa è certa: prima o poi il ciclone si sposterà e investirà anche te, quindi fai bene, come già stai facendo, a cercare qualcuno che ti aiuti, perché in una situazione come la tua è difficile farcela a lungo termine (ti parla una che è stata separata per anni, con due bambini piccoli e dovendo lavorare e mantenerli completamente, visto che il padre era quasi inesistente al riguardo, senza aiuti dalla famiglia, ecc.). Ti auguro ogni bene, se fossi stato al sud avrei potuto aiutarti a trovare qualcuno fidato.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ermeneuta</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/08/locchio-del-ciclone/comment-page-1/#comment-885</link>
		<dc:creator>ermeneuta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 13:52:25 +0000</pubDate>
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		<description>Vedo che anche tu citi gli autori e i poeti di altre culture, lontane dalla nostra ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedo che anche tu citi gli autori e i poeti di altre culture, lontane dalla nostra <img src='http://www.turicampo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Federico</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/08/locchio-del-ciclone/comment-page-1/#comment-884</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 13:35:12 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;imprevedibile é sempre con noi ed é ciò che ci spinge sempre a cercare e c&#039;impedisce di rinchiuderci in noi stessi. La comunità che conduco ora é composta da 7 fratelli di cui 4 con problemi psy, un epilettico e 2 con un cromosoma in più! Davvero i miei giorni sono sempre una sfida, ma malgrado ciò non sono mai stato cosi vivo! Come scrisse un poeta giapponese: &quot; ogni giorno esco dal tempio ed entro in una notte stellata.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;imprevedibile é sempre con noi ed é ciò che ci spinge sempre a cercare e c&#8217;impedisce di rinchiuderci in noi stessi. La comunità che conduco ora é composta da 7 fratelli di cui 4 con problemi psy, un epilettico e 2 con un cromosoma in più! Davvero i miei giorni sono sempre una sfida, ma malgrado ciò non sono mai stato cosi vivo! Come scrisse un poeta giapponese: &#8221; ogni giorno esco dal tempio ed entro in una notte stellata.&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: ermeneuta</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/08/locchio-del-ciclone/comment-page-1/#comment-882</link>
		<dc:creator>ermeneuta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 08:07:50 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, &quot;troppe cose sfuggono al nostro controllo&quot;, come hai detto tu.
Le cose non vanno mai come come uno se le immagina o le ha pianificate: semplicemente vanno in un modo diverso dai nostri sogni e progetti.

E bisogna prendere atto di questa realtà, imparare a convivere con essa.

È il primo passo per tornare ad essere padroni, per quanto possibile, della nostra vita e viverla in modo più autentico e sereno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, &#8220;troppe cose sfuggono al nostro controllo&#8221;, come hai detto tu.<br />
Le cose non vanno mai come come uno se le immagina o le ha pianificate: semplicemente vanno in un modo diverso dai nostri sogni e progetti.</p>
<p>E bisogna prendere atto di questa realtà, imparare a convivere con essa.</p>
<p>È il primo passo per tornare ad essere padroni, per quanto possibile, della nostra vita e viverla in modo più autentico e sereno.</p>
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		<title>Di: Ritz</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/08/locchio-del-ciclone/comment-page-1/#comment-880</link>
		<dc:creator>Ritz</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 23:21:30 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo avere letto il tuo primo commento più sopra ero pronta alla mia replica, in piena sintonia con il tuo sentire, seppure su un fronte totalmente diverso. 

Poi qui sopra lo hai toccato tu il tema:
&quot;La malattia, il disagio psichico, la morte e il dolore sono quelli forse più temuti, più negati.&quot;
c&#039;è quel disagio psichico, che mi riporta alla nostra personalissima esperienza a quell&#039;incomprensione che a tutt&#039;oggi nei gruppi genitori cui pur ci sottoponiamo, sfugge l&#039;estrema calma che da sempre contraddistingue la nostra famiglia nonostante il cromosoma in più del nostro amato figlio.
E&#039; come dici tu, un elaborazione lenta, maturata nel tempo, nel passato che precede l&#039;atto in sè (nel nostro caso la nascita). 
E con una lucidità che quasi sgomenta quanti ci sono intorno della sindrome parlo con franchezza e serenità perchè è tema che in fondo avevo sviscerato in passato, mai negandomi l&#039;eventualità che la vita ci potesse fare dono anche di un figlio, secondo l&#039;accezione comune,  &quot;non perfetto&quot;. Troppe cose sfuggono al nostro controllo: questo l&#039;ho appreso da tempo, ma quanto a lucidità possibile, c&#039;è un gran margine per una crescita fatta di  un lento processo di personalissime elaborazioni. 

La capisco eccome la tua forza e serenità, caro Salvo, per questo al nostro comune amico che qualche tempo fa mi diceva di essere preoccupato per te, avevo risposto candidamente &quot;Io non lo sono, non dopo avere letto la sua risposta alla mia mail&quot; ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo avere letto il tuo primo commento più sopra ero pronta alla mia replica, in piena sintonia con il tuo sentire, seppure su un fronte totalmente diverso. </p>
<p>Poi qui sopra lo hai toccato tu il tema:<br />
&#8220;La malattia, il disagio psichico, la morte e il dolore sono quelli forse più temuti, più negati.&#8221;<br />
c&#8217;è quel disagio psichico, che mi riporta alla nostra personalissima esperienza a quell&#8217;incomprensione che a tutt&#8217;oggi nei gruppi genitori cui pur ci sottoponiamo, sfugge l&#8217;estrema calma che da sempre contraddistingue la nostra famiglia nonostante il cromosoma in più del nostro amato figlio.<br />
E&#8217; come dici tu, un elaborazione lenta, maturata nel tempo, nel passato che precede l&#8217;atto in sè (nel nostro caso la nascita).<br />
E con una lucidità che quasi sgomenta quanti ci sono intorno della sindrome parlo con franchezza e serenità perchè è tema che in fondo avevo sviscerato in passato, mai negandomi l&#8217;eventualità che la vita ci potesse fare dono anche di un figlio, secondo l&#8217;accezione comune,  &#8220;non perfetto&#8221;. Troppe cose sfuggono al nostro controllo: questo l&#8217;ho appreso da tempo, ma quanto a lucidità possibile, c&#8217;è un gran margine per una crescita fatta di  un lento processo di personalissime elaborazioni. </p>
<p>La capisco eccome la tua forza e serenità, caro Salvo, per questo al nostro comune amico che qualche tempo fa mi diceva di essere preoccupato per te, avevo risposto candidamente &#8220;Io non lo sono, non dopo avere letto la sua risposta alla mia mail&#8221; <img src='http://www.turicampo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: ermeneuta</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/08/locchio-del-ciclone/comment-page-1/#comment-878</link>
		<dc:creator>ermeneuta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 19:35:27 +0000</pubDate>
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		<description>Infatti. Hai colto perfettamente nel segno.
Molti aspetti della vita sono rimossi in questa società, fino a diventare dei tabu.
La malattia, il disagio psichico, la morte e il dolore sono quelli forse più temuti, più negati.
Quelli che spaventano di più.
Il fatto che li si possa vivere e affrontare in maniera diversa, non &#039;prevedibile&#039;, non stereotipata, può destabilizzare.

Devo dire che questo mio atteggiamento, che è frutto di un lungo processo di riflessione e crescita personale, ha subito un&#039;accelerazione quando ho conosciuto Annemieke e ho vissuto per dei periodi (anche lunghi a volte) in Olanda, a confronto con una società molto diversa dalla nostra, che ha certo anch&#039;essa i suoi difetti, ma che sono diversi dai nostri.
Il fatto di vedere affrontare la realtà in maniera diversa, ti fa capire con l&#039;evidenza dei fatti che è possibile.
E che le nostre convinzioni e i nostri sistemi di valori sono fondati sulla sabbia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti. Hai colto perfettamente nel segno.<br />
Molti aspetti della vita sono rimossi in questa società, fino a diventare dei tabu.<br />
La malattia, il disagio psichico, la morte e il dolore sono quelli forse più temuti, più negati.<br />
Quelli che spaventano di più.<br />
Il fatto che li si possa vivere e affrontare in maniera diversa, non &#8216;prevedibile&#8217;, non stereotipata, può destabilizzare.</p>
<p>Devo dire che questo mio atteggiamento, che è frutto di un lungo processo di riflessione e crescita personale, ha subito un&#8217;accelerazione quando ho conosciuto Annemieke e ho vissuto per dei periodi (anche lunghi a volte) in Olanda, a confronto con una società molto diversa dalla nostra, che ha certo anch&#8217;essa i suoi difetti, ma che sono diversi dai nostri.<br />
Il fatto di vedere affrontare la realtà in maniera diversa, ti fa capire con l&#8217;evidenza dei fatti che è possibile.<br />
E che le nostre convinzioni e i nostri sistemi di valori sono fondati sulla sabbia.</p>
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	<item>
		<title>Di: Federico</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/08/locchio-del-ciclone/comment-page-1/#comment-876</link>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 19:16:50 +0000</pubDate>
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		<description>Si hai ragione, la gente ha bisogno di parlare ma intorno noi c&#039;è solo la chiacchera! Il fatto che tu parli del tuo dolore li spaventa, ma nello stesso tempo li aiuta a raccontare il loro. Sai nei primi anni in cui ero responsabile d&#039;una comunità un mio fratello s&#039;è suicidato. Tutti erano scandalizzati perché io ne parlavo pubblicamente, ma poi quanta gente grazie a cio ,é riusciuta a dire cio che prima era non poteva dire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si hai ragione, la gente ha bisogno di parlare ma intorno noi c&#8217;è solo la chiacchera! Il fatto che tu parli del tuo dolore li spaventa, ma nello stesso tempo li aiuta a raccontare il loro. Sai nei primi anni in cui ero responsabile d&#8217;una comunità un mio fratello s&#8217;è suicidato. Tutti erano scandalizzati perché io ne parlavo pubblicamente, ma poi quanta gente grazie a cio ,é riusciuta a dire cio che prima era non poteva dire.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: ermeneuta</title>
		<link>http://www.turicampo.it/2008/03/08/locchio-del-ciclone/comment-page-1/#comment-874</link>
		<dc:creator>ermeneuta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 17:04:27 +0000</pubDate>
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		<description>Beh anch&#039;io una volta facevo lo stesso, e cercavo di evitare il discorso in situazioni simili...
Poi ho imparato negli anni dalla mia compagna, che in questo era radicalmente diversa da me, a non fare finta di niente, a non avere remore, a non chiudermi in me stesso e a cercare di aprire un canale comunicativo con chi è in una situazione di difficoltà o di disagio.

Intuisco empaticamente l&#039;umore, lo stato d&#039;animo della persona, e mi metto in sintonia con lei. E vado dritto al nucleo del problema. E la persona si apre, si confida.

La gente ha tanto bisogno di comunicare, di aprirsi. Bisogna avere il coraggio di squarciare il velo della banale &#039;chiacchiera&#039; vuota di senso (come va? come stai? e il tempo com&#039;è? tutto bene il lavoro?...) e andare dritto al nucleo delle cose, senza esitazioni, ma con estrema sensibilità e rispetto e comprensione per l&#039;altro.

E ti assicuro che anni fa il mio comportamento era &#039;radicalmente&#039; diverso, un po&#039; come il tuo, credo.

E&#039; una delle tante cose che mi &#039;trasmesso&#039; Annemieke, e che ho assimilato senza accorgermene.

Salvo

P.S. Grazie per la disponibilità. Ma mille chilometri di distanza sono tanti. :-) . Anche se credo che prima o poi ci incontreremo ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh anch&#8217;io una volta facevo lo stesso, e cercavo di evitare il discorso in situazioni simili&#8230;<br />
Poi ho imparato negli anni dalla mia compagna, che in questo era radicalmente diversa da me, a non fare finta di niente, a non avere remore, a non chiudermi in me stesso e a cercare di aprire un canale comunicativo con chi è in una situazione di difficoltà o di disagio.</p>
<p>Intuisco empaticamente l&#8217;umore, lo stato d&#8217;animo della persona, e mi metto in sintonia con lei. E vado dritto al nucleo del problema. E la persona si apre, si confida.</p>
<p>La gente ha tanto bisogno di comunicare, di aprirsi. Bisogna avere il coraggio di squarciare il velo della banale &#8216;chiacchiera&#8217; vuota di senso (come va? come stai? e il tempo com&#8217;è? tutto bene il lavoro?&#8230;) e andare dritto al nucleo delle cose, senza esitazioni, ma con estrema sensibilità e rispetto e comprensione per l&#8217;altro.</p>
<p>E ti assicuro che anni fa il mio comportamento era &#8216;radicalmente&#8217; diverso, un po&#8217; come il tuo, credo.</p>
<p>E&#8217; una delle tante cose che mi &#8216;trasmesso&#8217; Annemieke, e che ho assimilato senza accorgermene.</p>
<p>Salvo</p>
<p>P.S. Grazie per la disponibilità. Ma mille chilometri di distanza sono tanti. <img src='http://www.turicampo.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  . Anche se credo che prima o poi ci incontreremo <img src='http://www.turicampo.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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