Stamane, mentre ero in auto assorto nei miei pensieri, ho sentito alla radio una versione bellissima di una famosa ballata di Bob Dylan, Man In The Long Black Coat.
Sono rimasto ammaliato dalla voce del cantante, dalla melodia ipnotica, magica. Ho aspettato fino all’ultimo sperando che dicessero il nome dell’artista, e fortunatamente lo hanno fatto.
Si tratta di Mark Lanegan e il brano fa parte della colonna sonora del film I’m Not There (2007) un biopic molto particolare e surreale sulla vita di Bob Dylan.
Leggo sul sito Onda Rock:
«Mark Lanegan è l’ultimo discendente di una rara stirpe di songwriter, capaci di elevare le proprie canzoni a vera trance folk. È la genia dei Tim Buckley e dei Fred Neill, dei Tim Hardin e dei Dino Valente, artisti che non conoscevano la differenza fra la vita e la musica. Dalle asperità grunge degli Screaming Trees al tormentato percorso solista, fino alle collaborazioni della maturità, culminate nel sodalizio con Isobel Campbell: storia di un folksinger di frontiera che non è mai sceso a compromessi.»
Ho scoperto un cantante molto affascinante che cercherò di conoscere meglio nei prossimi mesi.
Intanto godetevi la canzone che ho messo su Youtube stanotte.
Trad. (da: http://www.maggiesfarm.it/ttt256.htm)
L’UOMO DAL LUNGO CAPPOTTO NERO
parole e musica Bob Dylan
I grilli friniscono, l’acqua e’ alta
c’è un vestito di cotone leggero appeso ad asciugare
una finestra spalancata, alberi africani
piegati all’indietro dal soffio di un uragano.
Non una parola di saluto, nemmeno un biglietto
Se ne è andata con l’uomo
dal lungo cappotto nero.
Qualcuno lo vide aggirarsi intorno alla vecchia sala da ballo
nei sobborghi della città
Lui guardo’ nei suoi occhi quando lei lo fermò per chiedergli se voleva ballare
il suo volto era come una maschera.
Qualcuno disse che citava dalla Bibbia
C’era polvere sull’uomo
dal lungo cappotto nero.
Il predicatore stava parlando, stava facendo un sermone
disse che la coscienza umana è vile e depravata,
non puoi contare su questo per farti guidare
quando sei tu che devi soddisfare tutto questo.
Non e’ facile da mandare giù, ti si ferma in gola
Lei ha dato il suo cuore all’uomo
dal lungo cappotto nero.
Non ci sono errori nella vita, dice la gente
a volte è vero, puoi vederla cosi’.
Ma le persone non vivono o muoiono, le persone galleggiano soltanto
Se n’è andata con l’uomo
dal lungo cappotto nero.
C’è del fumo sull’acqua, è lì fin da giugno
tronchi sradicati, sotto la luna crescente
senti il pulsare e le vibrazioni e la potenza che romba
qualcuno è là fuori che sta parlando a vuoto
Lei non ha detto nulla, non c’è niente che abbia scritto
Se n’è andata con l’uomo
dal lungo cappotto nero.

