
Una domenica come tante, da alcuni mesi a questa parte.
La mattina trascorsa a pulire la casa, lavare per terra, cercare di sistemare il caos che di continuo le bambine mettono in giro con una velocità e creatività stupefacente. A volte entrando nella loro stanza sembra che sia esplosa una bomba. Hanno un’energia inesauribile.
Poi preparare il pranzo, lavare i piatti, preparare la salsa da mettere nei vasetti per il freezer per la prossima settimana.
Subito dopo, come digestivo, tre ore e mezza passate a stirare vestiti. Una decina di camicie mie, una vera delizia, e poi una montagna di magliettine, pantaloni, canottiere, mutandine delle bimbe. Mi fa male ancora il polso.
Poi preparare il pesto, fare il bagnetto alle bimbe, asciugar loro i capelli, riordinare nuovamente la casa, sbraitando a destra e a manca, cercando di far mettere ordine anche a loro.
Poi preparare una bella cenetta con impegno, salvo vedere che loro non mangiano quasi nulla, e si accontentano di un po’ di pane con formaggino. Tanto lavoro per nulla. Adoro quand’è così.
Alla fine, lavare una gran pila di piatti, preparare le bimbe per andare a letto, farle andare in bagno, lavar loro i denti.
E finalmente sono a letto. Dormono.
Non c’è che dire. Una domenica da vera casalinga frustrata.
Sono distrutto. Mi preparo un’intera caffettiera di caffè, mi verso del whiskey, mi siedo fuori sul balcone a godermi un po’ di silenzio e a respirare l’aria fresca che sa ancora di pioggia.
È già buio. Ho ancora delle cose da fare, ma questo è il primo momento della giornata in cui riesco a riposarmi un attimo.
Non vedo l’ora che sia domani per andare a lavorare. Mi aspetta una settimana lavorativa intensa, di quelle toste, da battaglia campale.
Ma sinceramente, è ben poca cosa rispetto a dei fine settimana di riposo come questo.
Lo so già che poi non vedrò l’ora che sia venerdi sera, ma l’importante è diversificare le cause di stanchezza. Ci si riesce anche a riposare, fra un tipo di stress e l’altro.
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Caro Salvo, il Buon Dio ha potuto riposarsi il settimo giorno perché il sesto ha avuto l’idea di creare la donna………( chiedo scusa a tutte le signore ).
E poi a quei tempi circolavano nudi per cui niente vestitini nè camicie da stirare insomma relax! Ma detto tra noi quella vita assolutamente pefetta doveva essere una vera palla, e forse è per cio’ che se ne sono andati!!!
Beh, un breve periodo di otium assoluto, diciamo una settimana, me lo prenderei subito.
L’ultimo anno non l’ho trascorso di certo nel Paradiso Terrestre.
Ciao Salvo, devo dire niente male come casalingo…quasi quasi ti adotto
.
Dopo aver letto tutto il badadam che fai il fine settimana ho notato… CHE STIRI I PANNI!!!!!
Nn ci siamo per niente caro Salvo… fai come me, una volta tolti i panni da fuori piegali perbenino e rimettili nei cassetti e armadi, poi giorno giorno ti stiri quello che ti serve vedrai che ti troverai bene.
ps: te lo dice una che ne ha fin sopra i capelli….
E’ straordinario come riesci a trasmettere l’immagine esatta di quello che ti succede, percepisco persino l’odore della pioggia quando scrivi e racconti della pausa solitaria nel balcone.
Hai un grande dono Salvì, continua a farne buon uso.
Marianna