Giant Steps - John Coltrane

Settimana intensa, piena, densa, ricca di soddisfazioni professionali e personali.

Sto cercando di dare il massimo, impegnato in obiettivi ambiziosi, ho costruito un team dal nulla in due mesi, una task force di persone capaci di rischiare, di mettersi in gioco per un progetto che ha del visionario.

Raccolgo le prime soddisfazioni, il lavoro da fare è tanto, ma amo queste sfide al limite dell’impossibile, tracciare rotte nuove.

Mi ci sto dedicando anima e corpo, senza risparmiarmi, bruciando energie al massimo.

Sento che il tempo che ho a disposizione per mettermi alla prova, per dimostrare a me stesso quello di cui sono capace, è poco.

Certe occasioni capitano solo una volta nella vita. Bisogna coglierle al volo e donarsi con generosità.

Ma nonostante tutto questo avverto un vuoto che non potrà essere mai colmato, un’amarezza che mi pervade in ogni momento, una tristezza e malinconia di fondo che non mi abbandonerà mai.

In fondo tutto questo lo sto facendo per lei, Annemieke, anche se non c’è più, ma è sempre viva dentro di me. Un dono per lei.

In momenti come questi trovo rifugio e conforto nella musica di John Coltrane, che da venti anni a questa parte costituisce una presenza e un punto di riferimento costante per me.

“Giant Steps fu il primo grande successo personale di John Coltrane ed è ancor’oggi considerato uno dei suoi capolavori oltreché uno dei dischi più importanti della storia del jazz.” (da Wikipedia)

Il brano è costruito su una progressione armonica basata su intervalli di terza maggiore, molto insolita e di grande difficoltà per i solisti.

Avrò sentito Giant Steps centinaia di volte, ma ogni volta è come se fosse la prima volta.

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