Ad un imbecille

Caprichos Goya

C’è chi dalle pagine del suo blog vomita giornalmente insulti razzisti, deliri farneticanti, minacce becere cariche di odio che rasentano l’idiozia allo stato puro, alternandole a ridicole esaltazioni della propria razza padana (veneta nel suo caso) e alla presunta intelligenza, o genialità, come lui crede.

Si tratta di provocatori nati. Nati per rompere i coglioni.

Gente che evidentemente non ha altro da fare nella propria vita se non provocare e insultare, e negli intervalli della propria vuota esistenza portare ogni tanto “il cane fuori per pisciarlo”, come nelle barzellette, o specchiarsi in esso.

Leggo il suo blog quasi quotidianamente, come un esercizio spirituale zen, per darmi quella giusta dose di incazzamento e indignazione che mi fa iniziare la giornata con rabbia, per ricordare ogni giorno a me stesso come il razzismo, la violenza strisciante e l’ignoranza si nascondano dietro l’apparente normalità di una vita benestante, dietro i titoli di studio e la rispettabilità di un’esistenza agiata a tranquilla.

Il genio incompreso si vanta anche di avere coniato un acronimo. Ne vanta quasi i diritti d’autore.

Non si è ancora accorto, il fulgido esempio di logos padano, che l’acronimo da lui usato può benissimo significare “razzista di merda“, “represso di merda“, “rincoglionito di merda” o qualunque altro insulto a lui più piaccia, applicandosi perfettamente al suo caso.

Un caso di autoreferenzialità perfetta, pura, circolare, seppur inconsciamente voluta. Ma di certo il suo amato Freud saprebbe come interpretare questi emblematici casi di lapsus o atti mancati.

Ho resistito mesi alle sue provocazioni. Ma oggi l’Einstein padano ha fatto un errore. Un grave errore. Oggi sono di umore nero e incazzato come una bestia. Non ce n’è per nessuno, nemmeno per il padreterno. E adesso gli rendo tutto con gli interessi.

Il nostro “quaquaraquà” ha infatti il vizio di scrutare maniacalmente quello che scrivono gli altri e poi di denigrarli e insultarli sul suo blog, salvo poi cancellare dopo qualche giorno i suoi articoli per paura, per vigliaccheria, per codardia. Non brilla certo di coraggio il “quaquaraquà” padano.

Scrive i suoi articoli carichi di invidia e astio in modo ambiguo, allusivo, in perfetto stile mafioso direi, parlando a nuora perchè suocera intenda.

Ma stavolta hai scritto un mucchio di falsità e idiozie sul mio conto e mi sono rotto i coglioni. Sei riuscito a far venir fuori tutta la rabbia che c’è in me. Il lato peggiore.

E me ne sbatto, ti rispondo al tuo modo. Non ho paura. Casomai dovresti iniziare ad averne tu. Tanto ci conosciamo entrambi.

C’è un tempo per tutto: un tempo per tacere e un tempo per parlare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

11 Commenti a “Ad un imbecille”

  1. nexusdue scrive:

    mi mandi il link per mail? Adesso son curioso… Posso usarlo quando sono incazzato col mondo.

  2. ermeneuta scrive:

    No, è una cosa fra me e lui.

  3. M. scrive:

    …sei stato fin troppo buono…ma è comunque del tutto inutile…anche se, dalla sua reazione, il tuo post deve aver colto nel segno.

    P.S. Il tuo tempo è troppo prezioso…non sprecarlo :)

  4. paolo scrive:

    mah, salvo, mi sa che te la stai prendendo troppo… il soggetto non merita tutta questa attenzione. un tempo mi divertivo a leggerlo, lo trovavo nonostante tutto intelligente e, a volte, addirittura divertente. poi ha subìto un’involuzione, ha cominciato ad esistere solo in funzione di quanto rancore riusciva ad esprimere verso i vari frequentatori del forum e, in generale, dei “rossi di merda”. è diventato solo noioso e tristemente patetico e ho semplicemente smesso di leggerlo. ci sono tornato oggi dopo moltissimo tempo per dare un’occhiata a cosa aveva scatenato la tua rabbia, ma ho trovato le solite cose, niente di particolarmente interessante. basta vedere quanti gli rispondono (lo zero assoluto). me lo immagino solo come un cane, anzi, con un cane, mi fa anche un pò pena… una volta forse mi sarei incazzato come te, ora non più, questi personaggi non si rendono conto che hanno già perso. possono vincere le elezioni, ma la storia li ha già condannati. la multirazzialità, lo scambio tra culture è un fatto inarrestabile, che lo vogliano o no. i muri sono fatti per essere abbattuti. ho goduto quando è crollato il muro di berlino e molti si stupiscono che, io di sinistra, abbia goduto al crollo del blocco sovietico. quello che mi fa più ridere è quando sento accostare la serenissima a questa cazzata della “padanità”. la repubblica veneta era quanto di più ibrido ci fosse: i veneziani combattevano i turchi, certo, ma ci commerciavano anche, e molto, e se qualche “foresto” aveva qualcosa da dare alla città era sempre benvoluto. ancora oggi esistono toponimi riferiti a turchi, greci, tedeschi, ebrei, armeni, tanto per dire i primi che mi vengono in mente. pur con tutte le contraddizioni che potevano esserci in passato, i veneziani se ne son sempre bellamente sbattuti della purezza della razza, come pure della cristianità. non è un segreto, infatti, che la loro adesione alle crociate avesse un fine puramente economico, non certo ideologico. e questo è uno dei motivi per cui ho sempre provato simpatia per i miei antenati. insomma, non te la prendere, non ne vale la pena, certe persone resteranno sole nella loro cameretta con il loro rancore, fuori il mondo va avanti, e li travolgerà, inesorabile… e io godo, hehehe

  5. La carfa scrive:

    Caro nexusdue, basta andare su un qualsiasi motore di ricerca e cliccare robe tipo “blog padano” per gettare uno sguardo sul lato verde scuro della forza…

  6. Asimov scrive:

    Non c’è bisogno tu dica chi è (rischieresti quella pubblicità che cerca, porello).

    Se vuoi fare una cosa giusta per te e per il tuo umore ignoralo.

    Ciao Salvo… :)

  7. annarita scrive:

    Manda il link anche a me, per piacere:

    Gli imbecilli sono la razza più indegna e pericolosa che esista al mondo!

    Adesso però, Salvo, vieni a leggere questo post sul mio blog di scienze. C’è un video poetico e toccante nella sua drammaticità. Ho bisogno della presenza di persone come te:
    http://scientificando.splinder.com/post/17502026/ARRAKIS%3A+Un+Tributo+A+Quanti+H

    E dato che ci sei spulcia un po’ in giro…

    E poi vai a leggere qui, sicuramente non ti incazzerai!;)

    http://lanostramatematica.splinder.com/post/12467263/Matofobia%3A+%22Chi+%C3%A8+costei%3F%22

    e qui

    http://lanostramatematica.splinder.com/post/13915038/To+love+or+not+to+love+the+mat

  8. Mefisto scrive:

    Ahhhhhh… meglio perdervi che trovarvi…

  9. Asimov scrive:

    Tu ce l’hai piccolo…e parlo di quello a nord.

  10. asimov scrive:

    Salvo, ho letto abbastanza: è il solito pirla nullasapiente che fa un blog impastando i suoi odii, le sue frustrazioni e tanto copiaeincolla. I primi due li riconosci subito, per la terza componente divertiti anche tu: quando sembra che abbia scritto qualcosa di elaboratamente interessante fai copia e cercalo su google e vedrai che trovi il sito dalla quale ha razzolato.
    Piccolo esempio dal post sui cognomi: http://www.cognomix.it/curiosita-sui-cognomi-italiani-puntata-1.php qui trovi gran parte del suo post e ovviamente non linka ai suoi tre quattro lettori, li lascia nel dubbio che la sua mente abbia partorito.

    Veramente: credo che i tuoi esercizi spirituali ne guadagnerebbero da un po’ di ascetica astineza. Con affetto e stima, Daniele.

  11. ermeneuta scrive:

    Sono già in ascetica astinenza da cotali contentuti. ;-)
    Credo per sempre.

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