Il pornonano

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Stasera avevo deciso di interrompere il mio digiuno televisivo, che dura ormai da più di un anno, per assistere a un evento mediatico di portata storica paragonabile allo sbarco dell’uomo sulla luna del 1969, all’assedio dell’ambasciata statunitense a Saigon del 1975, alla caduta del muro di Berlino del 1989, alle monetine lanciate addosso a Craxi all’uscita dall’Hotel Raphael nel 1993.

L’intervento in diretta dello psiconano alla trasmissione Matrix di Enrico Mentana, per difendersi e screditare le intercettazioni telefoniche che lo vedono protagonista di conversazioni ad alto tasso erotico, o addirittura pornografico, sulle sue “favorite”.

Mi sarebbe piaciuto vedere in faccia il vecchio satiro di plastica, avrei voluto capire qual è il vero significato che si cela dietro l’espressione ”pari opportunità“, dietro le assegnazioni misteriose di certi ministeri. Invece niente.

Il pornonano, sicuramente consigliato dai suoi esperti per evitare problemi ben più grossi, ha dato forfait all’ultimo momento.

In fondo anche Al Capone alla fine cadde e fu incastrato per delle questioni di secondaria importanza. Evidentemente la storia insegna qualcosa.

In ogni caso mi vado convincendo sempre di più che il personaggio del politico Cetto La Qualunque interpretato da Antonio Albanese, sia la rappresentazione più realistica della politica e dei politici italiani.

Ancora una volta, comunquemente e infattamente, ribadiamo: “Cchiu’ pilu pi’ tutti! Cchiu’ pilu pi’ tutti!

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5 Commenti a “Il pornonano”

  1. Asimov scrive:

    pornonano

    Il neologismo del mese ! Huahua

    Ma come si fa: ho rivisto il video di Albanese e l’ho trovato un pessimo imitatore della realtà………….tappami Levante, tappami se tu mi vuoi bene !!!

  2. luana scrive:

    Caro amico mio,
    purtroppo penso che il pornonano non se ne andrà mai.
    Agli italiani non importa nulla se ce lo mette in c. a tutti, figuriamoci se gliene frega se lo mette in c. a quattro sgallettate raccomandate.
    Però lo vedo nervosetto…. e questo mi pare un buon segno.

  3. federico scrive:

    Caro salvo, in una lettera datata 1870, Flaubert scriveva a Gerorge Sand:
    “Ce qui me navre, c’est 1° la férocité des hommes; 2° la conviction que nous allons entrer dans une ère stupide. On sera utilitaire, militaire, américain, et catholique.”
    Non trovi che é una foto dell’Italia d’oggi?
    E in un’altra lettera sempre a George Sand: ” Tous les drapeaux ont été tellement souillées de sang et de merde qu’il est temps de n’en plus avoir, du tout!”
    Chissa forse ha ragione.

  4. ermeneuta scrive:

    Si’.
    Solo che ci sono sempre margini di peggioramento per le cose, anche quando si crede di avere toccato il fondo.
    Per parafrasare Freak Antoni… “non è vero che una volta toccato il fondo si inizi a risalire. Si puo’ sempre cominciare a scavare.”

  5. ficarazza scrive:

    cchiù pilu pi tutti,cetto la qualunque,cchiù pilu pi tutti! ma anche in questo caso i soldi fanno la differenza. ma direi che può più un pelo di fica che cento cavalli quindi forse è un ottimo cavallo di battaglia per smuovere le coscienze

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