
Gabbiani
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace
io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca
(Vincenzo Cardarelli)
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Ciao Salvo! Che belle sono le immagini di Cardarelli, ammetto di aver usato da ragazzino la sua “Ritratto” per conquistare le ragazze, come potevano resistere a quelle parole meravigliose..qui a tallinn la luce è sempre splendida e cangiante..ho partecipato alla festa dell’indipendenza estone..mi sono commosso davanti a 200 mila giovani e meno giovani, ragazzini e bimbetti, tutti per ore felici di intonare i canti popolari estoni..ho pensato all’italia, ai nostri crescenti egoismi e alle evidenti divisioni, mi è venuto in mente gaber, io non mi sento italiano..ma per fortuna o purtroppo lo sono…
Ti mando un caro saluto dal baltico…
Giuseppe
La foto l’ho scattata sul Lago di Lugano il 3 gennaio 2008, cinque giorni prima di partire per l’Estonia, durante una nevicata, presagendo ben altri scenari invernali e dell’anima.
Il modo migliore di essere italiani è prendere le distanze da essa, siano esse distanze fisiche o solo spirituali.
Guardarla con distacco, criticarla, disprezzarne gli aspetti peggiori, odiarla se è il caso.
Tutto questo nasconde un grande amore per l’Italia, il desiderio e la voglia di cambiarla, di vederla diversa.
Ciao
Salvo