Il Ministro della Paura – Antonio Albanese

«Io sono il Ministro della Paura
e come ben sapete senza la paura non si vive.
Una società senza paura
è come una casa senza fondamenta.
»
Antonio Albanese (da Psico-party)

Antonio Albanese è probabilmente il miglior attore comico attualmente in circolazione in Italia.

Con comicità intendo qui la capacità di suscitare la risata esasperando, amplificando e distorcendo il reale per mostrarne il vuoto, l’assoluta mancanza di senso, il senso tragico del ridicolo che sottosta ad ogni nostra azione.

Tutti i suoi personaggi (il politico calabrese Cetto La Qualunque, il filosofo cocainomane Mino Martinelli, l’analista finanziario truffaldino, il siciliano Alex drastico, Frengo, Epifanio, e tanti altri) sono maschere tragiche di una società mostruosa che ha smarrito completamente il senso della realtà, in cui addirittura il mostruoso e grottesco sono diventati normali, e la normalità è diventata qualcosa di cui vergognarsi.

I personaggi di Albanese anticipano sempre quello che di lì a poco sarà la realtà.

E oltre questa capacità predittiva, c’è la straordinaria presenza scenica di Albanese, la sua perfetta conoscenza dei tempi, delle attese, delle pause, dei meccanismi e delle dinamiche consolidate della tradizione del teatro comico, delle maschere grottesche che affondano le radici nella commedia di Plauto.

In uno dei suoi ultimi spettacoli, Psico-party, Albanese ha creato l’inquietante personaggio del Ministro della Paura, che come in uno specchio deformato ci rivolta contro tutte le nostre paure, le nostre angosce, le nostre paranoie.

Si tratta di un personaggio che deve molto al Dottor Stranamore dell’omonimo film di Stanley Kubrick. Anche qui abbiamo un personaggio di potere fisso su una poltrona (nel film una sedia a rotelle), la sua rigida gestualità, i suoi incontrollabili scatti e raptus a sfondo sessuale, la sua repressa natura, il suo passato di inconfessabili frustrazioni.

Trascrivo di seguito alcuni dei passi più significativi del video che ho riportato in apertura. Mentre qui c’è un altro video che prende in giro ferocemente gli “snowborder” o meglio, gli “snouboudev“.

“Io sono il Ministro della Paura, e come ben sapete senza la paura non si vive.
Senza la paura della fame e della sete non si vive. Senza la paura della famiglia e della scuola non si vive. Senza la paura di Dio e della sua barba bianca non si vive.

Una società senza paura è come una casa senza fondamenta.
Per questo io ci sarò sempre.

Io aiuto il mondo a mantenere l’ordine.
Senza di me le guerre scoppierebbero inutilmente. Le epidemie non avrebbero senso. Le bombe esploderebbero senza nessun vantaggio sociale.
Io trasformo la paura in ordine, e l’ordine è il cardine di ogni società rispettabile.

Io le paure le plasmo, le elaboro, le impasto e poi ve le trasmetto.

Maturando ho cominciato ad aver paura degli arabi. Un amico mi diceva: Devi stare attento agli arabi, sono veramente pericolosi gli arabi. Loro credono solo nel loro Dio e nel loro commercio.
Beh, ho pensato: come i veneti. Tanto valeva avere paura dei veneti che li avevamo a portata di mano!”

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Sono un Project Manager con quasi 20 anni di esperienza nel settore web. Dal 2007 lavoro a Lugano, in Svizzera. Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova nel 1995, con una tesi in Storia e Critica del Cinema sul film 'Full Metal Jacket' di Stanley Kubrick. Sono un appassionato di musica jazz, blues e rock. Mi interesso di fotografia, cinema, psicologia e filosofia.

7 Comments

  • Reply November 22, 2008

    Valja

    Il Ministro della paura era troppo vero…
    Tanto che l’hanno tolto.

  • Reply October 13, 2008

    M.

    “La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza.”

    P.S. Devo mandarti Calliope?

  • Reply October 12, 2008

    Suomitaly

    Purtroppo non ho ancora visto Dottor Stranamore ma Albanese in questo spettacolo supera se stesso.

  • Reply October 12, 2008

    ermeneuta

    Si tratta della messa di Requiem in re minore K 626, l’ultima composizione di Wolfgang Amadeus Mozart (5 dicembre 1791).

    In particolare viene fatta sentire la parte Rex tremendae che qui puoi vedere in un video su youtube.

    Salvo

  • Reply October 12, 2008

    pasionaria

    Non posso aggiungere niente a quanto è già stato detto a parte il fatto che io ho conosciuto Albanese con il poco famoso film “Vesna va veloce”, dove aveva un ruolo per niente comico ma tenerissimo e ho cominciato così ad adorarlo. Chiedo con l’occasione una cortesia: qualcuno mi sa dire che cos’è la musica classica che fa da sottofondo alla sua esibizione nel programma di Fazio?
    Grazie di cuore, a chi mi risponderà e ad Albanese di esistere!

  • Reply October 9, 2008

    ermeneuta

    Paolo se a tia u pilu non ti piace… sunu cazzi tuoi!

    Indubbiamente e modestamente e degnamente, qui al sud i maschi non mancano e abbiamo una voglia di pilu cronica che risale al tardo medioevo.

    😉

  • Reply October 9, 2008

    paolo

    hahahahaha, concordo sul “miglior comico in circolazione”. ho amato albanese dal primo momento che l’ho visto (l’unico albanese in italia con un lavoro ben pagato, dice di sè). per mille motivi, la tenerezza unita alla battuta fulminante. tanto per dire la prima che mi viene in mente, mi ricordo lo spettacolo “giù al nord” (già il titolo è meraviglioso) in cui una delle maschere è l’industrialotto Perego. si presentava così: “mio nonno ha costruito un capannone; mio padre ha costruito un capannone più grande; io ho costruito un capannone grandissimo….. mio figlio si fa le pere!”

    un genio!

    …ah, salvo…. ce l’hai piccolo!

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