
Oggi mia figlia Isabel ha compiuto cinque anni.
Avrei voluto organizzarle una festicciola con i suoi amichetti in qualche sala adibita alle feste per bambini. Ma, come sempre trascinato da mille impegni e dalla mancanza cronica di tempo, ho scoperto pochi giorni fa che bisogna prenotarle almeno due settimane prima.
Mi sono sentito terribilmente in colpa, anche se ho poco da incolparmi. Non sapevo dove sbattere la testa, mentre il tempo passava.
Alla fine ho chiesto a mia figlia cosa avrebbe preferito. Mi ha detto semplicemente che non voleva andare in quei posti con tanta gente e confusione attorno, voleva stare in casa, con qualche amico.
Pertanto stamane ha festeggiato in classe con i suoi amichetti, la torta e i succhi di frutta. Le hanno regalato una coroncina di carta che mi ha mostrato con orgoglio.
Stasera invece, sono uscito un’ora prima dal lavoro per riuscire ad essere a casa alle sette.
Ho lasciato a malincuore le persone del mio gruppo di lavoro che stanno lavorando al rilascio di una versione molto importante del progetto per domani mattina: alle 11 di sera erano ancora lì. Ho un team di persone straordinariamente capaci e competenti, di cui vado particolarmente fiero, e che ho scelto personalmente. Persone pronte a seguirti in capo al mondo. Senza esitazione, senza risparmiarsi. E in grado di arrivare alla meta.
Pertanto, dal punto di vista lavorativo ero relativamente tranquillo.
Una volta a casa con le mie due bambine, ho apparecchiato la tavola con un po’ di patatine, formaggi, e altre piccole cose normali, ho servito loro un po’ di aranciata, e abbiamo fatto una sorta di aperitivo, mentre Isabel scartava i regali: un pupazzetto di peluche di Hello Kitty e una Barbie in vespa che le ho comprato io e una piccola confezione di trucco per bimbi che le ha portato la babysitter, una anche per Edith.
Poi abbiamo fatto le foto di rito con la torta e le candeline.
Abbiamo parlato della loro mamma, che era presente anche se ci guardava dal cielo, e che mi aveva consigliato su cosa comprare come regali.
Alla fine, una festa, non so nemmeno se chiamarla festa, molto intima, familiare, fra noi tre qui e la loro mamma dal cielo. Pochi regali, poche cose, molta tranquillità e serenità.
Quando alla fine sono andate a letto, ho visto che erano molto felici. E anch’io, pur fra una tristezza e un’amarezza di fondo che credo non mi abbandoneranno più, ero sereno.
Dovremmo sempre cercare di prendere insegnamento dalla semplicità dai bambini.
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…auguri alla piccola fata…
..nonostante la tua vita sia frenetica…riesci sempre a curare i dettagli, anche nelle situazioni di emergenza..
..la serenità ed il modo semplice che hanno i tuoi due angeli di godersi la vita, sono frutto di ciò che tu ed Annemieke avete trasmesso loro…
Vi abbraccio con la mente, in attesa di poterlo fare dal vivo.
Grazie Salvatore, per quello che indirettamente fai anche per me.
Non ci crederai ma leggere di te, della tua marmorea resistenza alle circostanze avverse, e soprattutto della serenità che riesci a dare a chi ti circonda, è qualcosa che riesce a influire sulla mia visione del mondo e sulle scelte che faccio.
Un abbraccio.
Carlo
Fai gli auguri da parte mia alla piccola?
Digli che vengono dal tuo futuro compagno di cella
Cavolo…il suo primo lustro…una mano piena…e tantissimo fiato x spegnere quella supercandelina…:D
Tanti auguri piccola Isabel!!!
Un bacino sul naso…Ale
Anche se in forte ritardo, puoi dare per me un bacino a Isabel?
Dovremmo sempre cercare di prendere insegnamento dalla semplicità dai bambini.
Eh, sì! I bambini hanno una naturale saggezza che noi adulti perdiamo per strada spesso.
Ti leggo sempre anche se non commento.
Vale
annarita:)
Ciao Salvo,
anche se in ritardo fai anche da parte mia gli auguri alla piccola e dalle un abbraccio.
Se non dovesse ricordarsi di me mostrale qualche foto della bella serata passata assieme questo settembre a Ragusa…:)
Marco
@ tutti: Grazie per gli auguri.
@ Marco: quelle due non si dimenticano nulla, la loro mente è ancora fresca. Due settimane fa abbiamo parlato di quella serata a Ragusa Ibla e si ricordavano entrambe il tuo nome.
…non ti conosco, ho trovato il link del tuo sito sul blog di mio fratello (iognomo)…ho letto questo tuo post e non posso negare il fatto di essermi commossa. Devi essere un papà meraviglioso e le tue bimbe delle piccole fate! Un abbraccio! E buon compleanno ad ISABEL!
Secondo me a lei bastava sapere che con lei c’era la sua amica che le voleva bene…SECONDO ME SI è DIVERTITA!!