2009: Epifania nella neve

intrico di neve e rami

Ieri per l’Epifania ha nevicato molto qui in Lombardia.

Oggi ha raddoppiato la posta, con gli interessi. Ed essendo giorno di lavoro è stato il caos.

Credo che una nevicata così da queste parti non si vedesse da più di venti anni. Più di 40 cm di neve a Monza.

Stamane, vedendo che nevicava di brutto e presagendo il peggio, sono uscito prima del solito, alle 7, per recarmi in auto alla stazione ferroviaria e da lì prendere il treno per Lugano, in Svizzera.

A quell’ora le strade erano semideserte e piene di neve, ma tutto sommato si riusciva ad andare.

Il problema è sorto mentre mi avvicinavo alla stazione e iniziavo a cercare un posto per parcheggiare. Era impossibile!

Ai bordi delle strade c’erano cumuli di neve alti un metro, creati dai pochi spazzaneve in azione sulle vie principali.

Ritorno indietro, mentre il traffico sulle strade iniziava a crescere, e decido di trovare un posto vicino casa.

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Nel frattempo chiamo la babysitter per sapere se era arrivata a casa dalle bimbe, e mi dice che è rimasta bloccata a causa della neve davanti al cancello del condominio di casa mia.

Alla ricerca vana di un parcheggio per l’auto entro in una via secondaria, e lì mi blocco nella neve. Incastrato.

Imprecando come un turco riesco a farmi prestare una pala da un’anima pia che stava liberando il suo marciapiedi, e inizio a spalare sotto una fitta neve per liberare l’auto.

Mezz’ora di lavoro. Alla fine riparto. Mi dirigo verso casa.

Arrivato lì trovo la babysitter che sta cercando di liberare la sua auto dalla neve, davanti all’ingresso. Sembra una bambina che cerca di svuotare il mare con un cucchiaino.

Lascio la mia auto da parte, prendo in mano la pala e ricomincio a spalare neve.

Un’ora, cazzo, un’ora di lavoro, fra la neve che continuava a cadere e il sudore che mi scendeva copiosamente dalla fronte.

Si suda come dannati a spalare la neve!

Nel frattempo una signora che doveva accompagnare il figlio a scuola, e che non poteva passare per l’auto che ingombrava la strada, mi inizia a stressare. Deve passare che fa tardi.

Le faccio gentilmente notare che anche le mie figlie non sono andate a scuola, e che con questo caos è probabile che nemmeno le maestre siano arrivate.

Ma lei insiste che deve passare, che è tardi. Le stavo per tirare la pala sulla testa. Le stavo dicendo: “Vuole spalare lei, così fa prima?“, ma desisto, sono troppo stanco.

Accelero il ritmo della spalata. Finalmente libero l’auto e la parcheggio. Avrò liberato dalla neve e dal ghiaccio almeno 40 metri quadri di strada. Uno spalaneve umano.

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Rientro a casa che sembro un pupazzo di neve, telefono al lavoro e dico che non posso venire: l’unica alternativa sarebbe stata quella di andare a piedi alla stazione (3 km da casa mia) e sperare di trovare un treno per Lugano, ma avrei rischiato di arrivare nel pomeriggio.

A questo punto accompagno la babysitter a casa con la sua auto. Arrivato a destinazione mi faccio un’altra mezzora di spalare neve per liberare un posto auto, questa volta con una scopa vecchia trovata per strada, probabilmente dimenticata dalla Befana.

Finito il lavoro ritorno a piedi a casa, sotto una neve che cade fittissima, a falde larghe. Stanco morto, ma ammaliato dal paesaggio inusuale.

Quindi prendo la fotocamera e vado nel giardinetto dietro casa a scattare le foto che vedete.

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Ho la schiena a pezzi, due ore di lavoro pesante sotto la neve: mi sembra di essere passato sotto una mandria di bufali inferociti.

Ma in fondo sono soddisfatto. Sono a casa.

Domani si vedrà.

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Sono un Project Manager con quasi 20 anni di esperienza nel settore web. Dal 2007 lavoro a Lugano, in Svizzera. Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova nel 1995, con una tesi in Storia e Critica del Cinema sul film 'Full Metal Jacket' di Stanley Kubrick. Sono un appassionato di musica jazz, blues e rock. Mi interesso di fotografia, cinema, psicologia e filosofia.

7 Comments

  • Reply January 9, 2009

    ermeneuta

    @Daniele: Vedrai quando pubblicherò le foto fatte a Natale in Olanda con i canali ghiacciati… 🙂

    @nexusdue: Senti un po’ “uomo di Altamura”, visto che voi da quelle parti discendete direttamente dall’Uomo di Neanderthal 😉 hai poco da scherzare.
    La prossima volta ti chiamo per aiutarmi a spalare…

  • Reply January 9, 2009

    nexusdue

    Voi terroni potevate stare lì giù in Africa, invece di lamentarvi per la neve 🙂

    Qui nella bassa Puglia fa un freddo cane ma niente neve ed un po’ ti invidio (tranne per la spalata)

  • Reply January 8, 2009

    Daniele Neroni

    un siciliano che si lamenta per la neve. Ora le ho lette tutte!

    …ehehehehe…hai voluto la bicicletta elvetico-padana? Ora spala!!!

  • Reply January 7, 2009

    ermeneuta

    Immagino.

    Sono tornato il 4 gennaio da 10 giorni di vacanza in Olanda, sulla costa del mare del Nord.

    Sempre sotto zero, con minime anche di -10, i canali ghiacciati, le spiaggie bianche di brina e ghiaccio, ma niente neve.
    Paesaggi bellissimi.

    Ho fatto tante belle foto. Nel prossimo post le pubblico.

  • Reply January 7, 2009

    Suomitaly

    Monza batte Helsinki: 40-1 (almeno per ora). 🙂
    Qui di neve se ne vede poca ma in compenso ci sono temperature glaciali.

  • Reply January 7, 2009

    ermeneuta

    Tania,

    se le tiravo la pala in testa rischiavo di perdere il ritmo della spalata.

    Sembravo uno di quegli schiavi che nei tempi antichi vogavano incatenati nelle stive delle navi a remi, al ritmo del tamburo: bum, bum, bum, bum 😉

    Buon 2009 anche a te.

  • Reply January 7, 2009

    Tania

    ehehehe! la neve è stupenda ma molto faticosa, soprattutto se si rimane in città e ci si deve muovere!
    io cmq la pala in testa a quella signora gliel’avrei tirata 😉
    Buon 2009 Salvo!

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