È di alcuni giorni fa la notizia che l’attrice messicana Salma Hayek ha allattato al seno un bambino africano mentre si trovava in Africa.
Durante la visita di alcuni poveri villaggi l’attrice ha incontrato un bambino che era rimasto senza latte della madre.
Salma Hayek, che ha una figlia della stessa età del bambino africano, non ha esitato un momento, davanti al piccolo che piangeva, ad allattarlo al suo seno. E ha poi raccontato che la sua bisnonna aveva fatto lo stesso per un bimbo affamato in un villaggio del Messico.
Questa storia mi ha colpito e mi ha fatto riflettere su quanto siano limitate le nostre idee, direi i pregiudizi, su tutto ciò che attiene alla sfera familiare.
Questo istinto arcaico materno di allattare un cucciolo, anche non proprio, di prendersi cura “intimamente” del bambino di un’altra donna, spazza via di colpo tutte le nostre convinzioni riguardo alla famiglia tradizionale, la famiglia classica, la famiglia “allargata”, le adozioni e tutte le costruzioni ideologiche, sociali e religiose che ipocritamente ci appiccichiamo di sopra.
La realtà è diversa. Le donne si sono sempre prese cura dei figli degli altri nelle società contadine, in una sorta di grande famiglia allargata o clan. E questo senza provocare nessun trauma o confusione nei bambini o su di esse.
La testimonianza che anche la sua bisnonna aveva fatto lo stesso ne è la prova. E credo che nel passato delle nostre nonne e bisnonne storie del genere fossero normali.
Adesso analizziamo e giudichiamo ogni cosa alla luce di schemi e paradigmi ideologici, politici, culturali e religiosi che ci stanno veramente alienando dalla realtà e dall’umanità nel suo senso più profondo.
Basta vedere il volto radioso e pieno di gioia di Salma Hayek mentre allatta il bambino non suo. È il sorriso di chi sta donando disinteressatamente qualcosa di prezioso, di chi sta rendendo felice un altro essere, anche se per poche ore. È gioia pura.
La prima volta che vidi Salma Hayek fu nell’inverno del 1996. Mi trovavo a Rimini per un corso e vidi il film al cinema, da solo. La situazione migliore per vedere un film.
Il film era Dal tramonto all’alba diretto da Robert Rodriguez e interpretato da George Clooney, Quentin Tarantino, Harvey Keitel e Juliette Lewis.
Salma Hayek vi interpretava una piccola parte, ma folgorante. Quella scena mi rimase impressa per sempre. Si esibiva in una conturbante danza con il serpente, seducendo un attonito Quentin Tarantino.
Adesso mi fa particolarmente piacere scoprire che quella donna, che ha la mia stessa età, sia stata capace di un gesto così bello e generoso.
e chi si scorda quella scena
hai ragione: purtroppo non mi è successo di allattare un bimbo non mio, ma la mia nonna mi racconta che per lei era normale farlo, e oltre ai suoi tre ne ha allattati diversi…
la trovo una cosa bellissima, e la Hayek ha tutta la mia ammirazione
Pur non credendo di vivere nel migliore dei mondi possibili, posso dire che nonostante tutto sono i paesi economicamente più progrediti (tra cui l’Italia) che hanno dato vita a ONG, onlus, non profit. Non c’è solo il marcio attorno a noi. Pensiamo a quanti volontari ci sono nella nostra vita… C’è gente che dona GRATUITAMENTE, senza nemmeno sapere chi trarrà beneficio del loro dono: donatori di sangue, mamme donatrici di latte materno, volontari della Croce rossa, protezione civile, eccetera… Altro che Salma Hayek, che dona un po’ del suo latte con i fotografi intorno !
Ripartendo dalle tue parole, direi piuttosto che la nostra cultura (e anche la nostra religione) tutto sommato qualcosa di buono ce lo stanno lasciando.
E chi nega che la nostra società e la nostra cultura abbiano anche dei grandi valori positivi?
Io mi riferivo solo al fatto che ormai, per eccesso di raziocinio si sia smarrita una certa naturalità e che di fronte a situazioni semplici, in cui “dovremmo” sapere come comportarci (e in cuor nostro lo “sappiamo”) vengano sovrapposte tante strutture mentali e pregiudizi che ci impediscono di agire.
Faccio un esempio ancora più banale: se in una contrada di campagna, o in una radura, o in montagna, si incontrano due persone, anche sconosciute, queste si salutano, come è naturale che sia.
Nelle città in cui viviamo, se due vicini di casa si incontrano davanti all’ascensore evitano di salutarsi.
Erm.: ”Faccio un esempio ancora più banale: se in una contrada di campagna, o in una radura, o in montagna, si incontrano due persone, anche sconosciute, queste si salutano, come è naturale che sia.
Nelle città in cui viviamo, se due vicini di casa si incontrano davanti all’ascensore evitano di salutarsi. ”
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Nelle grandi citta’ la gente muore dimenticata da tutti …
Quando i valori dei nostri figli sono cellulare ultima moda, macchinone raggiante, vestiti griffati e costosi, allora c’e’ qualcosa che non va nell’insegnamento dei genitori…..