Ieri sera stavo mettendo ordine nei film su DVD dalla mia collezione e inevitabilmente, tra i tanti classici a cui sono affezionato, l’occhio è stato attratto da Psycho, il celebre film di Alfred Hitchcock.
Non ho potuto fare a meno di rivederne alcune sequenze che conosco ormai a memoria, avendole viste centinaia di volte, ma che ogni volta mi emozionano come fosse la prima volta.
La famosa scena dell’omicidio sotto la doccia, in cui la protagonista interpretata da Janet Leigh viene assassinata a pugnalate da Norman Bates (Anthony Perkins) non poteva mancare ovviamente.
Una sequenza talmente famosa da essere entrata nell’immaginario collettivo ed essere analizzata, sezionata e studiata nelle scuole di cinema.
Costruita in modo geniale da Hitchcock con un accurato studio delle inquadrature e degli angoli di ripresa, enfatizzata dal serrato ritmo visivo del montaggio e amplificata dagli archi della musica di Bernard Herrmann, è veramente un capolavoro di cinema puro.
Esistono molti remake della sequenza dell’omicidio ’sotto la doccia’ e su Internet se ne trovano parecchi, alcuni chiaramente amatoriali, altri più professionali.
Ma uno su tutti mi ha entusiasmato per l’attenzione ai dettagli, la precisione quasi filologica della ricostruzione, a cominciare dai titoli di testa, e al tempo stesso la creatività e il tono surreale della messa in scena.
Un rifacimento fatto con i famosi mattoncini Lego!
È veramente geniale, e la cosa straordinaria è che riesce a comunicare ugualmente la tensione della sequenza originale.
Se volete fare il confronto, la sequenza originale è qui:
PSYCHO: come rovinarmi un film:
Qualche anno fa mi accingevo a guardare per la prima volta in vita mia, questo super-film-classico, ero insieme al mio fidanzato (oggi mio marito), e al di lui fratello (oggi mio cognato), che avevano visto quel film almeno cento volte, ma, data la levatura artistica della pellicola, si prestavano volentieri a rivederlo insieme a me.
Solo che.. nel momento in cui si ode per la prima volta la voce della ‘mamma’ del Norman, mio cognato fa ‘ahhh.. non mi ricordavo che imitava anche la voce di sua madre!’
Ti lascio immaginare la mia gioia, nel sentire quelle parole, e capire tutto l’intreccio su cui il film si basa.
Poi mio cognato si scusava dicendo che non immaginava che ci fosse ancora qualcuno sulla faccia della terra che non avesse visto il film..
e invece.. c’ero io.
bellissimo il lego-remake!
ciao, Pina