Malted Milk

«I keep drinkin’ malted milk
try’n to drive my blues away»

Malted milk: uno dei miei blues preferiti a cui ritorno in certi momenti particolari. E stanotte mi sento così.

Fu scritto da Robert Johnson uno dei più grandi interpreti del blues, morto in una calda notte d’agosto del 1938 a soli 27 anni, a Greenwood, Mississippi.

Probabilmente ucciso con del whiskey avvelenato datogli dal padrone del locale dove suonava. Era opinione diffusa che avesse una storia con sua moglie.

«Ossessionato dal demonio, protagonista di una vita errante e solitaria, immersa nel peccato e nella perdizione, figlio dell’America rurale e profonda pre-bellica, Robert Johnson è uno dei musicisti fondamentali del secolo scorso. Con le sue litanie malate, ha costruito la grammatica e la semantica del blues-rock, imponendo uno standard universale, riscontrabile in una miriade di musicisti contemporanei.» (scrive Antonio Ciarletta nel suo bell’articolo su OndaRock)

Girava anche la leggenda, alimentata dallo stesso Johnson, che egli avesse stretto un patto col Diavolo, vendendogli la sua anima in cambio della capacità di poter suonare la chitarra come nessun altro al mondo.

«Il persistente tema presente in molti suoi Blues era il quasi mistico sentimento di disperazione e persecuzione che provocavano in lui gli spiriti demoniaci che egli diceva aleggiavano nella sua anima; questa battaglia interiore emerge in pezzi come “Cross Road Blues”, “Preachin’ Blues”, “If I had Possession over Judgement Day”, “Stones in my Passway”, “Hellhound on my Trail” e “Me and the Devil”.» (da Blues and blues)

Nel video d’apertura Malted Milk è suonata da Eric Clapton, che è anche uno dei massimi estimatori e studiosi di Robert Johnson, tanto da registrare nel 2004 un’opera molto particolare, Sessions for Robert J, in cui egli gli dedica un vero e proprio tributo.

Per chi volesse invece ascoltare la versione originale e dannata di Malted Milk, cantata e suonata da Robert Johnson, eccola qui.

Malted Milk – Robert Johnson

I keep drinkin’ malted milk,
try’n to drive my blues away
I keep drinkin’ malted milk,
try’n to drive my blues away
Baby, you just as welcome to my lovin’,
as the flowers is in May

Malted milk, malted milk,
keep rushin’ to my head
Malted milk, malted milk,
keep rushin’ to my head
And I have a funny, funny feelin’,
and I’m talkin’ all out my head

Baby, fix me one more drink,
and hug your daddy one more time
Baby, fix me one more drink,
and hug your daddy one more time
Keep on stirrin’ my malted milk mama,
until I change my mind

My door knob keeps on turnin’,
it must be spooks around my bed
My door knob keeps on turnin’,
must be spooks around my bed
I have a warm, old feelin’,
and the hair risin’ on my head

Articoli correlati:

  1. Il blues: Red House – Jimi Hendrix
  2. Oh yeah! ‘nto culu a Berlusconi!
  3. Madrugada – Vocal
  4. Drifting Blues – Eric Clapton 2008 Unplugged Live
  5. Ramblin’ on my mind … into the wild… in Skye

Tag: ,

Un Commento a “Malted Milk”

  1. Steve scrive:

    Gran bel pezzo questo del grande R.Johnson e ripreso dal mitico Clapton a cui ha dedicato pure un album ”Me and Mr.Johnson”; pensa che una mia cara amica me li aveva riproposti su fb e non capivo come avesse fatto a trovarli, visto la sua cultura piu’ classica e pop: io sono un amante del blues, lo sento nel cuore e te lo dice pure la mia email, ascolta l’album ”: blues ”, il periodo piu’ intenso del blues di Jimi nella sua musica prima di ”flippare” di testa. Ciao Steve

Lascia un Commento

*