Terremoto in Abruzzo: per Radio Maria è voluto dal Signore

Questo non è un post pacato, né meditato.

L’ho voluto scrivere di getto in pochi minuti sotto l’onda emotiva di una notizia talmente assurda e mostruosa che faccio ancora fatica a credere sia vera.

Livio Fanzaga, il direttore di Radio Maria ha detto ieri sulla sua emittente radiofonica che il terremoto in Abruzzo è stata una tragedia voluta dal Signore per far partecipare il popolo abruzzese della sua sofferenza durante la settimana santa di passione prima della Pasqua.

Ecco le sue testuali parole che potete ascoltare nel video che ho riportato in apertura (fonte: blog Razionalismo vs. Religione)

Dice Livio Fanzaga: «[…] il Signore ha voluto che in questa settimana santa, in qualche modo anche loro partecipassero, diciamo così, alla sofferenza e alla sua passione […]. Leggere i misteri di Dio è sempre molto difficile […] in questa tragedia vogliamo vedere qualcosa di positivo, in fondo il Signore quando ci fa partecipare delle sue sofferenze è perché vuol farci anche partecipare del valore della sua resurrezione.»

Ora, a parte il fatto che per pareggiare i conti con questa infame bestemmia, ho tirato giù io quattro bestemmioni di quelli veri, e auguro con tutto il cuore che Dio, se mai dovesse esistere, faccia partecipe subito padre Livio Fanzaga della sua sofferenza e passione facendogli crollare in testa il tetto della sua casa e accogliendolo nel regno dei cieli, mi chiedo: ma come diavolo è possibile che un individuo così possa dirigere un’emittente come Radio Maria?

E non è la prima volta che questo prete dice in radio al suo popolo di fedeli pecorelle mostruosità del genere. Ecco cosa diceva a proposito dello tsunami del 26 dicembre 2004.

Ma le autorità ecclesiastiche cosa fanno? Approvano?

I cattolici praticanti approvano queste mostruosità?

Sono esterrefatto. E incazzato.

Dio, se ci sei, batti un colpo.

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Sono un Project Manager con quasi 20 anni di esperienza nel settore web. Dal 2007 lavoro a Lugano, in Svizzera. Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova nel 1995, con una tesi in Storia e Critica del Cinema sul film 'Full Metal Jacket' di Stanley Kubrick. Sono un appassionato di musica jazz, blues e rock. Mi interesso di fotografia, cinema, psicologia e filosofia.

36 Comments

  • Reply March 23, 2014

    Paola Maestri

    Io non voglio catechizzare nessuno perchè catechizzare mi sa’ tanto di una persona che si mette in cattedra e dice “Tu devi fare così, tu devi invece fare cosa’…io sono nel giusto e tu sei nell’errore… ecc” chiedo scusa se ho dato questa impressione….ci mancherebbe altro …io posso solo dire che per esperienza mia avendo vissuto anch’io dei grossi drammi , la fede in Gesù mi ha salvata perchè ha dato il senso al dolore…lo capisco che è difficile da capire , è un’ esperienza che bisognerebbe provare, ma è una cosa buona credimi, è un aiuto che si vuole dare alle persone… non lo dico solo io lo dicono tutte le persone che credono in Gesù Cristo …adesso pensare che Padre Livio abbia VOLUTO dire che Dio è “contento” che sia successo questo o che l’abbia “voluto” e far apparire così un Dio sadico e così oltretutto trasmettere APPOSTA un messaggio negativo ai parenti delle vittime come quasi se lo meritassero, lo capisci bene che è semplicemente ridicolo perchè lì ci attacchiamo alla parolina detta , alla virgola…cioè se siamo onesti diciamo …”noi vogliamo smontare a tutti i costi Padre Livio stiamo bene attenti a tutto quello che dice con i fucili puntati appena dice qualcosa che possa fare al caso nostro lo prendiamo lo togliamo da tutto il contesto delle tantissime catechesi e libri di Padre Livio (un lavoro ENORME ) lo mettiamo su internet e così lo facciamo crollare finalmente quest’ uomo !!!!!!!” …Ecco questo dovete dire !!!

  • Reply March 15, 2014

    W. Bagasha K

    @Paola Maestri: indipendentemente dal suo tentativo di catechizzare i lettori de L’Ermeneuta – che trovo poco pertinente con il contenuto del post – ritengo che la situazione si concentri su un aspetto molto preciso: il messaggio di padre Livio può suonare fastidioso ed offensivo all’orecchio di qualcuno che abbia subito il dramma del sisma e non condivida la visione cristiana del mondo.
    Di fronte ad una tragedia di questo tipo, cosa potrebbe pensare lei di fronte ad un Imam che dovesse utilizzare i mass media per affermare “è la giusta punizione per aver mangiato carne di maiale e bevuto alcool”?
    Lo troverebbe fastidioso o si atterrebbe al rispetto di un inquadramento religioso differente dal suo?
    E soprattutto: per quale motivo padre Livio dovrebbe avere “più ragione” dell’Imam?

  • Reply February 12, 2014

    Paola Maestri

    ho ascoltato attentamente quello che Padre livio ha detto sulle vittime del terremoto in Abruzzo…non ha detto cose fuori da ogni logica …anzi !…Certo che per poter discutere su cio’ che ha detto bisogna stabilire subito una cosa e cioè se si crede in Gesù Cristo oppure no. Se non si crede in Gesù Cristo il discorso finisce subito lì perchè tanto qualsiasi cosa si dica uno non ci crede e basta e quindi incomincia a dire che sono stupidaggini, favole. cose ridicole, addirittura malauguri ecc..Se uno invece ci crede ma ci crede veramente sa’ che la propria vita è nelle mani di Dio e che Lui ha su ognuno di noi un progetto e che questa vita è solo una prova ma la vera vita inizia dopo morte…la morte in fondo non è niente…sicuramente è solenne perchè è il momento della decisione finale …scegliere Gesù oppure no…ma è solo un passaggio…niente va’ perduto…ci rincontreremo tutti…ora, perchè tante persone innocenti muoiono al mondo per guerre, fame, disastri naturali ( come questo terremoto) è sicuramente per noi un mistero perchè la domanda che ci facciamo tutti è sempre quella “perchè Dio che è tanto misericordioso permette tutto questo dolore ?” Eppure il dolore vissuto con la fede ha un senso profondo…Gesù Cristo stesso ha scelto la via del dolore…ma se noi viviamo i nostri dolori vicino a Gesù non solo diventano piu’ lievi ma portano frutti a noi e agli altri…Infatti Gesù ha lasciato un grande insegnamento …oltre “ama il prossimo tuo come te stesso” ha anche detto ” prendi la tua Croce e seguimi”…non bisogna aver paura …il dolore per grande che sia se vissuto con Lui puo’ diventare Grazia …questo lo dico perchè l’ho provato di persona e come me tantissimi…è chiaro il dolore non va’ certamente cercato, ci mancherebbe altro, perchè Gesù non è solamente dolore , anzi, con Gesù nel cuore hai una gioia dentro bellissima, ma quando il dolore arriva perchè prima o poi arriva nella vita di ognuno di noi ricordiamo sempre quello che ci ha detto Gesù “prendi la tua Croce e seguimi”.

  • Reply May 23, 2009

    Emanuele

    Mi dispiace parlare così ma la maggiorparte dei cattolici quando parla non sa proprio cosa dice…….il Signore è amore e non distruzione!!!!
    Alcuni avvenimenti capito sulla faccia della terra solo perchè è l’uomo che se li è cercati allontanandosi da Dio e vivendo una vita di dissolutezza e grande peccato.
    E’ vero queste cose sono il preludio che Gesù stà per ritornare e se l’uomo non si ravvede con tutto il cuore gli aspetterà il giudizio che sarà molto peggio del terremoto in Abruzzo.
    Se avete un pò di tempo leggete l’ultimo libro della Bibbia e vi accorgerete che i tempi del ritorno di Cristo si stanno avvicinando sempre di + ….. e per i veri credenti (di Gesù) e non di Maria questo sarà il giorno + bello della loro vita.
    Emanuele

  • Reply April 14, 2009

    Paola

    Certo pinetree, quel silenzio che è omertà, colpevole indifferenza, quel farsi i fatti propri tanto….. (qui dove abito si dice “mi no vo a combattar”), quello è da evitare assolutamente, anzi da denunciare a voce alta. Io parlo di quel silenzio che bisogna ritrovare in questi tempi di frastuono assordante,quello che ci permette di sentire di nuovo la voce dell’altro, e la nostra dentro di noi e infine la voce di tanti prima di noi che continuano a parlarci da lontano e insegnarci (i libri,questi sconosciuti!)

  • Reply April 14, 2009

    Ivan

    Auguri Salvatore!!
    non ho parole..
    ..solo un link.

    http://www.youtube.com/watch?v=CXxB6U7TltI

  • Reply April 14, 2009

    pinetree

    Paola, il silenzio sarebbe la cosa migliore, ma è necessario lottare per ottenere un silenzio vero che non sia una semplice indifferenza ai veri problemi che esistono.
    Il silenzio, fa troppo spesso involontariamente il gioco dei delinquenti.

  • Reply April 14, 2009

    Steve

    Radio Maria, la piu’ ipocrita che ci sia.
    Di speculazioni edilizie ti puo’ parlare una persona con le palle in questo link http://www.youtube.com/watch?v=taRYVaG5gR4 . Ciao.

  • Reply April 14, 2009

    Andrea

    @sz: affermi di voler dialogare e poi dichiari di essere l’unico qualificato ad affrontare gli argomenti oggetto della discussione. Sei certo di non essere tu a posizionarti su di un piedistallo? Io mi sono limitato a sottolineare che in assenza di opportune basi logiche (ad esempio il principio di non contraddizione) non ha senso procedere. A questo proposito Vorrei sottolineare che la tua “risposta” alla mia “domanda a bruciapelo” non è assolutamente una risposta alla mia domanda.

  • Reply April 14, 2009

    Paola

    Sai pinetree, di masse urlanti il secolo passato ne ha viste parecchie, e sappiamo (almeno dovremmo sapere) com’è andata ogni volta. Anzi, il ‘900 è stato proprio il secolo dell’invenzione del concetto di massa (vedi Elias Canetti e il suo insuperabile Massa e potere). Oddio, già Il buon Manzoni aveva visto bene col tumulto di S. Martino nei Promessi Sposi, ma il fenomeno sociologicamente quantificabile è tutto nostro.Non credo si tratti di far rumore, ce n’è fin troppo. Anzi, abbassiamo il volume perchè solo così ricominciamo a sentire e capire le parole, che hanno bisogno di spazi sonori appropriati. E poi, per leggere c’è bisogno di silenzio tutt’intorno,e leggere serve, oh, se serve. Più del cemento armato e di spazi mediatici.

  • Reply April 13, 2009

    Paola

    Caro ermeneuta, su Lucrezio sfondi porte aperte, re-immergiti e resta immerso, suave mari magno, turbantibus aequora ventis…..con quello che si vede in giro meglio asserragliarsi nei templa serena (però, un po’ di buon Falerno spillato dall’anfora sabina, perchè no?) Seneca è da tenere sempre sul comodino, così che ci possa sempre sempre ricordare “Ita fac,Lucili, vindica te tibi!”. Pre-cristiani, of course!

  • Reply April 13, 2009

    pinetree

    Invece Paola, altro che silenzio, è necessario approfittare di questi momenti per fare più rumore possibile, solo in questi momenti di maggiore sensibilizzazione, certi scandali vengono l’ennesima volta alla luce e forse si riesca a fare un passo avanti per creare un mondo di uomini responsabili e migliore.

    Io in questi momenti avrei urlato per fare in modo che altre questioni avessero uno spazio mediatico ed un po’ di attenzione.
    Nella stessa settimana “santa” sono morti almeno altri 8000 italiani, ne muoiono 570.000 all’anno, 8000 famiglie che hanno avuto il loro dramma e quindi il terremoto è andato in secondo piano, mi chiedo quanti di questi sono causati da negligenze, responsabilità, problemi irrisolti da sempre ?
    Io non penso di sbagliare di molto se dico 2000, saranno 2000 battaglie, ognuno devono risolvere i loro problemi con cause o altro da solo, nessun aiuto dai giornalisti oppure il presidente che promette tutto, questi magari andranno in causa per 10 anni a loro spese e alla fine non vedranno un Euro perché il colpevole e nullatenente, oppure si troverà di nuovo fuori per decorrenza dei termini o altro cavilli delle leggi.

  • Reply April 13, 2009

    ermeneuta

    @ Paola

    Per restare in tema di autori latini, fra Orazio e Seneca io preferisco l’epicureismo di Lucrezio, l’autore del De Rerum Natura.

    Seneca l’ho trovato straordinariamente umano e moderno nelle sue Lettere a Lucilio; di Orazio ho apprezzato Odi ed Epodi… ma la lettura del De Rerum Natura di Lucrezio mi ha stordito, mi ha colpito fortemente. Mi è venuto voglia di riprendere quel libro fra le mani e di immergermi nuovamente nella sua lettura. 🙂

    La mia visione della vita è molto più vicina a quella di Lucrezio.

    Come vedi, in qualunque caso, siamo in epoca pre-cristiana 😉

    Salvo

     

  • Reply April 13, 2009

    pinetree

    Papa:”Ateismo reo di crudelta'”
    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo390334.shtml

    Papa:”Ateismo reo di crudelta'”
    Enciclica: pericolo scienza senza etica

    L’ateismo dell’era moderna ha provocato “le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia”.
    …………
    I DELITTI DELL’ATEISMO E DEL MARXISMO
    …………
    LA SPERANZA CONTRO STRAPOTERE IDEOLOGIE E POLITICA
    …………
    LA SCIENZA SENZA ETICA PUO’ PERDERE L’UMANITA’
    …………
    CI SARA’ IL GIUDIZIO E NON SARA’ COLPO DI SPUGNA
    …………
    IL CIELO NON E’ VUOTO, PERCHE’ NESSUNO PENSA PIU’ A VITA ETERNA?
    …………

    Questo discorso è stato fatto da un “capo di stato” non 100 anni fa, bensi neanche 2 anni fa, se l’avesse fatto il governo russo in confronto al cattolicesimo, o magari Zapatero, oppure Napolitano, non riesco ad immaginare il scenario.
    E’ da notare che almeno i punti cruciali sono stati ripetuti su praticamente ogni mezzo radio, TV, giornale ed Internet.
    Frasi lette sicuramente da qualche miliardo di persone.

  • Reply April 13, 2009

    Paola

    Sulle sciagure umane si riesce sempre a dire tutto e il contrario di tutto, e stavolta è toccato all’Abruzzo, la mia regione da cui purtroppo sono lontana. Volutamente non ho seguito i media in questi giorni, le notizie venivano da fonte diretta, un mondo che avrebbe tratto giovamento dalla pietà del silenzio, ma no, la disgrazia nella disgrazia è diventare argomento di conversazione. E allora voglio citare le parole di un grande, Akira Kurosawa, che in quel suo capolavoro e testamento spirituale che è Ran, al buffone che impreca contro Buddha e gli dei colpevoli di aver abbandonato gli uomini “Perché non ci sono né dei né Buddha in questo mondo? Vi annoiate tanto da divertirvi a guardare gli uomini morire come dei vermi?” , fa rispondere dal soldato “Sono loro che piangono, per i delitti che gli uomini commettono per la loro stupidità, perché credono che la loro sopravvivenza dipenda dall’assassinio degli altri ripetuto all’infinito”. Le vergognose responsabilità dell’uomo sono emerse anche stavolta, what else? C’è bisogno ogni volta d’inventarsi un dio per bestemmiarlo o pregarlo? O, peggio, per morire di retorica? Come se non bastasse il terremoto! Ermeneuta, tra Epicuro e Seneca la mia scelta va sempre al primo, ma in variante oraziana, meno intransigente, ciao

  • Reply April 13, 2009

    pinetree

    E’ un tipico comportamento cattolico, i cattolici con l’appoggio della bibbia hanno la presunzione di essere superiori e nel giusto, quindi si sentono il diritto di criticare ed offendere gli altri senza limite su Radio, TV, Internet, chiese, ecc ecc ma non accettano e sono insofferenti verso qualunque piccola voce di critica nei loro confronti.
    Il rapporto è immenso, la concorrenza della chiesa Cattolica è quasi nulla.
    Ascoltate il sig.Fanzaga, è libero di predicare, praticamente un monologo, senza contraddittorio, senza censura, senza controllo, come e quando vuole lui.
    E’ libero di offendere gli atei, istigare l’odio tra cattolici ed atei, di fronte ad una audience di 2,5 milioni di persone, qualunque forum, o sito che ha qualcosa da dire nei suoi confronti non ha un audience superiore a 50 persone, e noterai spesso anche in questi casi continue accuse agli atei in maggioranza, libero di offendere i cattolici che sono i buoni buoni a farsi gli affari loro.

    Razio+ Livio Fanzaga: Atei disperati e senza morale – Radio Maria
    http://www.youtube.com/watch?v=3J1frSCryzU&feature=related

    Razio+ Atei Malvagi
    http://www.youtube.com/watch?v=8KpjzrnGi60&NR=1

    Razio+ Livio Fanzaga Nichilismo Ateismo
    http://www.youtube.com/watch?v=P9umLd4Jbrg&feature=related

    Razio+ Livio Fanzaga contro gli atei cornuti – Radio Maria
    http://www.youtube.com/watch?v=lyXVvV28P2E&feature=related

    Razio+ Livio Fanzaga e i nemici di dio su YouTube
    http://www.youtube.com/watch?v=Ox0QF6TiWQA&feature=related

    Razio+ Livio Fanzaga contro l’ateobus dell’UAAR
    http://www.youtube.com/watch?v=87UXeicehqI&feature=related

  • Reply April 12, 2009

    Isac

    Grazie per avermi risposto. Credo che tu abbia ragione quanto me.

  • Reply April 12, 2009

    ermeneuta

    @ Isac
    Io ho ascoltato anche l’altro discorso di Fanzaga sullo tsunami.
    A parte il senso di quello che dice, faccio proprio fatica a seguire il filo del suo discorso. E’ farraginoso, contorto, salta da una cosa all’altra. Quello che dice con cento parole lo potrebbe dire meglio con cinque parole… comunque chi vuole ascoltarlo può farlo ogni giorno da Radio Maria.
    Io ho altro da fare. Se volessi accostarmi a Dio non lo farei certo da lui.
    Ci sono gli scritti di Agostino, di Abelardo, di San Francesco…
    Una cosa per concludere. Io non credo di dover riparare a niente. Non ho causato nulla con il mio post su Fanzaga.
    Scrivo su un blog, non raggiungo le masse. Chi è adulto e vaccinato mi legge e ne trae le sue conseguenze.
    Se non è d’accordo con quello che scrivo, se ne discute, come sto facendo con te.
    Non provoco danni. Non turbo la coscienza delle vecchiette o dei bambini.
    E ti assicuro che non c’è gente che pende dalle mie labbra… Solo lettori che mi seguono.
    Anch’io penso che “la terra è nata senza l’uomo e morirà senza l’uomo”.
    Solo che approdiamo a conseguenze diverse.
    Anch’io sono pronto a morire in ogni momento, anche domani. Ci penso continuamente. E sono pronto. Vivo ogni giorno come fosse l’ultimo.
    E non credere che per questo mi dedichi ad eccessi e sfrenati vizi.
    Anzi. Vivo in pratica come un monaco.

    Ciao

  • Reply April 12, 2009

    Isac

    “Se Dio c’è” è già la prova sufficiente a ricordare a te stesso la tua grande ed immutata fede. Forte a tal punto da essere geloso del tuo Dio. O dio, come il mio. Ma tu sei grande, forte e intelligente…al contrario di tanta gente che non sa cosa vuol dire cercare dio. Per quella moltitudine si auto-incarica, o viene incaricata da dio secondo “un Suo disegno”, gente come Livio Fanzaga. Sono cresciuto con Radio Maria alle orecchie e detesto profondamente ogni suono che provenga da quell’emittente…ma ti assicuro, ermeneuta, che Livio Fanzaga, in più di vent’anni è riuscito a colpire anche me. Tante e tante volte. Tu non mi conosci, ma credimi: questo è già un miracolo. Tanta gente pende dalle sue labbra e sente nelle sue parole una risposta divina. Perlomeno se ne accontenta. Secondo me dovresti ascoltare tutto un discorso di Livio Fanzaga. Sicuramente saresti in grado di perdonargli questa leggerezza che ha offeso te e tutta la gente che ha letto ciò che hai scritto e ha ascoltato il link da te pubblicato. Ti garantisco che con il termine “voluto”,in questo “linguaggio clericale ispirato”, di solito si intende “permesso” (la volontà di Dio non è comprensibile da un uomo perchè il concetto in sè di volontà è totalmente diverso. Uno è Creatore, l’altro è creatura.). Ok non cambia un granchè la cosa. A questo punto ti consiglio di leggere “Monte cinque”, Paulo Coelho, Bompiani. E ti consiglio anche di far qualcosa per riparare alla miriade di sentimenti di rabbia nei confronti di Livio Fanzaga, che il tuo link ha provocato. Sono allergico alla sua voce, ma ti garantisco che non si tratta di un fraticello di campagna. E’ una persona di grande spessore. Spero di non dare nè a te nè a nessuno dei tuoi lettori ,neppure minimamente, l’idea di chi vuole insegnare o spiegare qualcosa. La mia è una voce dal coro, unita a grande rispetto per ogni idea. Ma tu ermeneuta, in questa situazione, probabilmente stai facendo lo stesso errore di Livio Fanzaga. Almeno per tutta la gente che pende dalle tue labbra e che ha dato vita, a livelli culturali di ogni tipo, gli unici livelli che esistono a mio avviso, a discussioni ridicole e superficiali. Dovresti leggere quello che ho letto anch’io, per capire le motivazioni che mi portano a dirti ciò. Il mio pensiero sull’accaduto è che la terra è nata senza l’uomo e morirà senza l’uomo. Citazione, ma non mi ricordo dove l’ho sentita. Dovessi io morire domani, sono pronto. Certo che il dolore più grande è vedere morire i propri cari di ogni età in un’assurdo modo senza pietà. A questa gente sofferente va il mio pensiero. E a loro resterà anche quando i riflettori si saranno abbassati…ormai manca poco…e la macchina si sposterà senza alcuna delicatezza verso un’altra direzione…

    Per ultimo: ho letto che volevi una risposta da Dio, “se ci sei, batti un colpo”… e se Livio avesse ragione? non portarlo per favore a battere un altro colpo…

  • Reply April 11, 2009

    sz

    @Andrea
    prova a scendere dal piedistallo della tua presunta superiorità intellettuale: la razionalità e l’intelletto che dici di possedere e che ti portano solo a denigrare e stroncare chi cerca di dialogare è un atteggiamento di aridità. Ma se rinunci ad istruirci col tuo discernimento che ne sarà di noi, poveri credenti ?

    Quanto poi alla contrapposizione tra due sistemi di pensiero che non condividono regole comuni… non sarei così categorico. Non credo che ci siano figli (gli atei) e figliastri (i credenti) dell’evoluzione. Ci sono credenti e non credenti in qualsiasi attività umana, così come ci sono atei che diventano credenti e credenti che perdono la fede ogni giorno.

    domanda a bruciapelo –> risposta: ritengo che in genere non solo i non cristiani ma anche i cristiani non praticanti dovrebbero astenersi dal commentare argomenti teologici perchè io seguo la regola di parlare di argomenti che conosco, sugli argomenti che non conosco cerco di imparare da chi ne sa più di me. Oggi invece c’è tanta gente che insegna il mestiere a chi ne sa più di lui.

  • Reply April 11, 2009

    pinetree

    In questo link trovi la discussione simile che ho aperto sul Forum dove passo quel poco tempo libero che ho.

    http://temalibero.forumfree.net/?t=38276255

  • Reply April 11, 2009

    pinetree

    Yes, un bel Homo Hereticus

  • Reply April 10, 2009

    arial

  • Reply April 10, 2009

    Andrea

    Ermeneuta: non sei riuscito a capirlo perchè sei affetto dalla “sindrome da blog” e non sei riuscito a penetrare la superficie della faccenda. Qui si parla di cose serie: dovresti riuscire a “capire con il cuore prima ancora che con la mente”, “entrare in empatia” e “capire davvero cosa desidera esprimere l’altro”.
    Evidentemente tu fai parte della categoria dei poveri mortali senza fede. Come me tu utilizzi gli strumenti della ragione e dell’intelletto. Come me, se qualcuno ti dice “la mela è bianca” tu capisci “la mela è bianca” e non “avrei tanta voglia di un corroborante massaggio alla schiena”, tutto perchè ti manca la capacità di comprendere cosa *VERAMENTE* voglia esprimere l’ *altro*.
    Immagino che tu abbia abbandonato la frequenza di catechismo e della parrocchia prima che ti fossero forniti nuovi e poderosi strumenti di comunicazione, di discernimento e di analisi, evidentemente al di là delle capacità dei poveri non credenti.
    Qui non solo – a mio parere – è necessario fermarsi, ma è indispensabile riconoscere l’impossibilità di comunicare (non sto a riproporre una *tua* citazione di Baudelaire). Non si tratta della impossibilità di tradurre tra due linguaggi differenti ma riconoscere la contrapposizione tra due sistemi di pensiero che non condividono regole comuni.

  • Reply April 10, 2009

    ermeneuta

    Sei un empio anche tu allora 🙂

  • Reply April 10, 2009

    pinetree

    Sono Ateo, mi riferivo principalmente al tentativo di SZ di ammobidire il significato delle parole di Fanzaga.

    Non ho ancora trovato un credente totalmente d’accordo con Fanzaga, trovo molte persone che evitano di rispondere.
    Ho paura che sia una di quelle cose predicato dalla chiesa cattolica ma che i cattolici fanno fatica ad accettare.

    Ho perso tempo a trascriverla, perchè su un altro forum, un cattolico me l’ho chiesto, per poterlo analizzare e commentare.
    Purtroppo ci sono molti errori.

  • Reply April 10, 2009

    ermeneuta

    @ pinetree

    Ti ringrazio per la trascrizione del lungo discorso di Fanzaga. Ti avrà occupato un bel po’ di tempo, credo.

    Non ho capito una cosa però: tu lo hai trascritto perché sei d’accordo con lui, oppure no?
    Gli “arrampicatori di specchi” di cui parli tu, sono gli atei ed empi come me, o quelli che difendono il pensiero di Fanzaga?

    Solo per curiosità. Null’altro. Visto che non hai dato nessun’altro commento 😉

  • Reply April 10, 2009

    pinetree

    Visto che qui ci sono esperti arrampicatori di specchi, per capire il pensiero del sig. Fanzaga, ecco la sua dichiarazione sul tsunami:
    http://www.youtube.com/watch?v=6A1BawevSxQ
    ——————————————–
    ecco la trascrizione fatto un pò male:
    Questo immane tragedia che comunque ha il sapore di una piaga, di un flagello biblico. questa piaga, è tutto da esaminare perché accaduto dopo Natale, non lo so.
    Non mi sento di liquidarla dicendo che è un fatto naturale, per me questo modo di fare e come ragionare da non credente.
    E tutto da esaminare nel suo significato.
    Quale sono le parole della fede ?
    Le parole della fede sono questi:
    Che Dio governa il mondo, non possiamo noi di fronte un’evento che é, che é disastroso, non possiamo dire che é, ma è un fatto naturale.
    E un fatto naturale ?, ma scusa tu la bibbia la legge o non la leggi ?
    Quarda non solo nel vecchio testamento, ma anche nel nuovo testamento, tutto il nuovo testamento, ma anche nelle parole di Gesù.
    Il Governo di dio nel mondo è fuori discussione, ma Gesù dice “……sono contate”. Non cade foglia che Dio non voglia, ma scusate, Gesù dice che Dio provvede ai passeri, provvede a dare il cibo ai passeri, il padre celeste provvede a dare il cibo ai passeri, provvede a dare…. nei campi, e poi dice: “quanto più penserà a voi gente di poca fede”.
    Perciò…Io rimango scandalizzato, quando i cristiani cattolici liquidano la questione dicendo: “Ah, ma, è un fatto naturale, della quale siamo impreparati, dobbiamo solidarietà”.
    Ma scusate, ma voi fate un discorso ?, ma questi sono i discorsi che fanno gli atei.

    DIO GOVERNA IL MONDO E GOVERNA ANCHE GLI EVENTI NATURALI, figlioli cari, quando ho letto in questi ultimi tempi, un ultimi giorni un messaggio della madonna, che dice “ma come avete pregato Dio perché vi mandasse l’acqua, Dio vi manda l’acqua adesso vi lamentate perché c’è il fango”, lo dice lei.
    Adesso vi lamentate perché c’è il fango, allora dice che Dio ha mandato l’acqua, Dio ha mandato l’acqua, Dio creatore ha mandato l’acqua, é Dio che provvede a tutto.
    Allora Dio dai castighi, castiga, castiga, per rendere casti, per purificarci, e quindi per salvarci, e chiaro ?.
    Quindi il vero castigo per il quale non c’è speranza è l’inferno, ma quelli che Dio da su questa terra, i castighi di Dio, sono per la nostra salvezza, sono anch’essi espressione della sua misericordia, perché noi non avendo ascoltato il linguaggio dell’amore, Dio ci vuole salvare con il linguaggio del dolore.
    Allora Io dico, dov’era Dio nel momento di quel onda che si è scatenato su centinaia di migliaia di persone, dov’era Dio, Dio era li che bussava alla porta di ogni cuore, per portare ognuno nell’eternità, era li che bussava alla porta di ogni cuore, per salvarli tutti, uno per uno, per portarli nella beatitudine eterna.
    Ecco dov’era Dio.
    Altro che fare i processi a Dio, ecco perché la madonna dice “Piango per i non credenti, non sanno quale destino li attende”.
    Ma per forza, quelli che non credono domani bestemmieranno, altro che 3 minuti di silenzio, 3 giorni di silenzio, 3 mesi, 3 anni faranno.
    Ma non vedete che l’occidente ha perso l’anima ?, ha perso l’anima.
    Allora questa tragedia, questa tragedia fa pensare, è un ammonimento, ha ragione …. che dice che è un ammonimento di Dio, perché Dio gli innocenti gli ha portati già nella beatitudine eterna, che non abbiamo neanche idea di cosa sia.
    Ci fa ricordare a noi che siamo fragili, siamo deboli, che abbiamo bisogno di Dio, che senza conversione non andiamo da nessuna parte.
    E’ perciò vale quello che ha detto Gesù, quello che ha detto Gesù, quando gli chiesero:
    Mah quelli che sono morti sotto la torre di s… quando è crollata, erano colpevoli ?
    E lui disse: “se non vi convertirete, perirete tutti allo stesso modo”, e si avverò.
    Perché non essendosi convertiti, non avendo raccolto il messia della pace, avendo voluto il messia politico, hanno voluto fare la guerra ai Romani, gli hanno raso al suolo, e da allora non c’è stato lo stato di Israele per due millenni.
    Se non vi convertiti, perirete tutti, e tutti perirono, perché non si convertirono, non si convertirono perirono tutti, vi dico caro amici che questo avverrà, chi non si converte perisce.
    ——————————————————————

  • Reply April 10, 2009

    Andrea

    @sz: domanda a bruciapelo –> se i non cristiani dovrebbero “astenersi dal commentare determinati argomenti”, posso sapere per quale motivo gli stessi siano tenuti a subire tutte le affermazioni (spesso al limite o addirittura oltre l’abominio intellettuale) le critiche ed i giudizi dei credenti, delle gerarchie ecclesiastiche e dei politici cattolici?

  • Reply April 10, 2009

    ermeneuta

    @ Giuseppe

    Grazie per il tuo bell’intervento e le tue parole.
    In parte hai colto nel segno.
    La vita ci ha messo di fronte ad eventi in parte simili.
    E da queste cose ne esci segnato per sempre.

    Tu hai ritrovato la fede, hai avuto bisogno del “tuo tempo” per trovare un po’ di pace.

    Io quel poco di fede che avevo l’ho persa, credo per sempre.

    Concordiamo in parte su molte cose.

    Solo che io non vedo nessun disegno di Dio nella vita. Nessun fine o scopo.
    Solo un’assoluta mancanza di senso a cui ci sforziamo di dare un significato.
    Io non voglio vivere nell’illusione. Voglio guardare in faccia la realtà. Anche se questo ha un peso a volte intollerabile.

    Un abbraccio anche a te
    Salvo

  • Reply April 10, 2009

    Giuseppe

    Caro ermeneuta,
    seguo da tempo il tuo blog, che mi ha segnalato un comune amico (tuo ex collega e mio attuale), e devo dire che mi piace il tuo modo di scrivere, e la profondità con cui affronti alcuni temi.

    Quanto ho letto il tuo post su “Fanzaga”, volero risponderti subito, cercando di dirti quello che ha detto SZ (anche se meno bene di lui).
    Rilfettendoci sopra, ho soprasseduto… perchè ognuno ha i suoi tempi!
    Cosa vuol dire questo?

    Ho capito perfettamente che il tuo sfogo era orientato verso tutti coloro che di fronte alla tua “storia” ti hanno detto le stesse cose, e che stai cercando un “perchè..” al quale non riesci e .. non puoi dare una risposta.

    E’ lo stesso “perchè” che ho affrontato io ormai 11 anni fa, quando è mancato il mio unico figlio di soli 20 anni.

    Minchia.. come ero incazzato, il primo che mi diceva che era la volonta di Dio me lo mangiavo!!!

    Ma poi è successo altro…… ho capito che la morte fa parte della vita anche se facciamo di tutto per dimenticarci che esista.
    E cosi ne fanno parte sia le cose più belle come l’incontro con le nostre donne, la nascita dei nostri figli, e il dolore immenso nella perdita ti ciò che ami di più.
    E forse è solo in questo senso che tutto ciò fa parte del disegno di Dio, e senza dubbio ne fa parte in modo integrante come rispondi a quello che ti è successo!

    Ma dicevo che ognuno ha il suo tempo… ne sono convinto, l’ho sperimentato: c’è stato “un mio tempo” per trovare in pò di pace, ..è necessario che ci sia anche in “tuo tempo”.

    Anche io sono cambiato, non so se in meglio o in peggio, in ogni caso ora vedo la vita e i suoi fatti con un occhio completamente diverso, anche grazie alla fede che prima imprecamdo, poi urlando e infine pregando non ho mai smesso di chiedere a Lui.

    Forse sono andato molto sul personale, se questo ti ha disturbato ti chiedo scusa.

    Un abbraccio

    Giuseppe

  • Reply April 9, 2009

    ermeneuta

    @ Francesco:
    sicuramente don Livio Fanzaga voleva “anche” esprimere cordoglio e solidarietà, e ha fatto una gaffe tremenda, ma emerge chiaramente da quello che ha detto qui e in altri casi (ascoltati il video relativo allo tsunami che è esemplare) che questa è la volontà del Signore.
    Ora, che il Signore mandi al popolo abruzzese un terremoto per avvicinarli a sè, per me è una mostruosità. Ammettere che Dio voglia deliberatamente la morte di innocenti e bambini per disegni misteriosi. Se tu vuoi crederci credici. Io no. Se Dio fosse veramente così, non vedo quale possa essere la sua differenza dal male assoluto.

    @ sz
    Ti ringrazio per la stima in generale, anche se non per quello che ho scritto in questo post.
    Io, come vedi, non sono perfetto, nè tantomeno mi riprometto di essere simile a Dio. Ho bisogno anch’io di sfogarmi ogni tanto. Non sono una macchina.
    E anche se le mie “considerazioni sono inattuali” nella maggior parte dei casi, a volte ho bisogno di tuffarmi nella realtà di tutti i giorni a mio modo.
    Tu non mi conosci. Nè me, nè le mie vicende.
    Io ho sofferto tragedie personali in prima persona.
    E ne sono stato cambiato. A volte credo in meglio, a volte credo in peggio.
    Comunque non sono più una persona simile alle altre.
    Per questo sento e vivo con particolare empatia la sofferenza di chi ha vissuto la tragedia del terremoto.
    E se a me avessero detto la stessa cosa (che quello che ho vissuto è in fondo espressione della volontà e dei disegni imperscrutabili di Dio) non ci avrei visto più dalla rabbia.
    Preferisco credere che Dio non esiste, piuttosto che ammettere che esista e permetta tutto ciò.
    In effetti ti confesso che avevo aperto il blog con l’intenzione di scrivere un articolo sulla prevenzione sismica (e sull’allarme che aveva lanciato il tecnico abruzzese giorni prima del terremoto) a proposito della possibilità (tutta da dimostrare) di prevedere i terremoti tramite il monitoraggio delle emissioni di radon.
    Poi ho visto questa perla di Livio Fanzaga, e non ci ho visto più.

    Concludo dicendoti che “io porto con coraggio e umiltà la mia croce” tutti i giorni pur non essendo cristiano e che ho una condotta di vita da far invidia ad un monaco.

    E ti rassicuro: non ho bestemmiato davanti alle mie figlie. Era sera inoltrata, e comunque non lo faccio mai davanti a loro.
    Lo faccio nell’intimità.
    Ho un conto aperto con Dio, se mai esiste. E sono in credito con lui.

  • Reply April 9, 2009

    sz

    Devo purtroppo notare, da lettore che ti segue da alcuni mesi, che la sindrome da blog ha colpito anche l’ermeneuta, un blog che mi piaceva seguire perché ben scritto e talvolta profondo.

    La sindrome da blog deriva dal fatto che su internet “voltiamo pagina” ogni 5-10 secondi; è quell’impulso per cui ci si ferma alla superficie delle cose, senza interpretazione, senza cercare di entrare in empatia con l’ “altro” per cercare di capire col cuore prima ancora che con la mente “cosa” veramente voleva dire. Capita così che il concetto espresso dall’ “altro” venga capovolto.

    Ma come può un “ermeneuta” (chi studia e interpreta documenti antichi, esegeta; cfr http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/E/ermeneuta.shtml) scrivere un post “di getto” e “non meditato” ? Non può… e quindi da oggi, forse, ha perso la stima di un lettore.

    P.S.: padre Fanzaga NON ha detto che “il terremoto è stato inviato da Dio per punire i malvagi abruzzesi”; in un’ottica cristiana intendeva semplicemente dire che stavolta è, purtroppo, toccato in sorte alla popolazione dell’Aquila trovarsi nei panni del cireneo che, costretto dai soldati romani, prende parte, non volendo, alla Passione di Cristo, portandone la croce. Ma lo stesso discorso vale per tutti coloro che ogni giorno soffrono: per una malattia, per la povertà, perché è stato abbandonato, …

    Forse sono argomenti troppo “diversi” per chi non è cristiano, o per cristiani che hanno dimenticato anche le lezioni di catechismo delle elementari; naturalmente chi non è cristiano non è tenuto ad affrontare questi argomenti, ma forse dovrebbe astenersi anche dal commentarli. Ma, mi domando, perché al giorno d’oggi, al solo fine di riempire una pagina bianca del blog, dobbiamo reinventarci “tuttologi” ? Se proprio dobbiamo parlare di ciò che non ci compete, perché non fare invece un bel post sull’efficacia delle rilevazioni di radon per la prevenzione dei terremoti, beninteso senza averne la minima competenza ?

    All’ultimo momento aggiungo anche questo passo, tratto dall’introduzione alla Settimana Santa 2009 fatta da Joseph Ratzinger (http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1337924): “Come di fronte all’Eucaristia, così di fronte alla passione e morte di Gesù in Croce il mistero si fa insondabile per la ragione. Siamo posti davanti a qualcosa che umanamente potrebbe apparire assurdo: un Dio che non solo si fà uomo, con tutti i bisogni dell’uomo, non solo soffre per salvare l’uomo caricandosi di tutta la tragedia dell’umanità, ma muore per l’uomo. LA MORTE DI CRISTO RICHIAMA IL CUMULO DI DOLORE E DI MALI CHE GRAVA SULL’UMANITA’ DI OGNI TEMPO: il peso schiacciante del nostro morire, l’odio e la violenza che ancora oggi insanguinano la terra. LA PASSIONE DEL SIGNORE CONTINUA NELLE SOFFERENZE DEGLI UOMINI. Come giustamente scrive Blaise Pascal, “Gesù sarà in agonia fino alla fine del mondo; non bisogna dormire durante questo tempo” (Pensieri 553). SE IL VENERDI’ SANTO E’ GIORNO PIENO DI TRISTEZZA, è dunque al tempo stesso, giorno quanto mai propizio per ridestare la nostra fede, per rinsaldare la nostra speranza e IL CORAGGIO DI PORTARE CIASCUNO LA NOSTRA CROCE con umiltà, fiducia ed abbandono in Dio, certi del suo sostegno e della sua vittoria.” (le maiuscole sono mie).

    Mi auguro infine, per il bene tuo e delle tue figlie, che non abbiano visto o sentito il loro padre bestemmiare…

    Buona Pasqua

  • Reply April 9, 2009

    francesco

    … non ha detto proprio questo, … certo non … è un fenomeno della comunicazione, (dovrebbero chiudelo in una celletta di clausura piuttosto che farlo parlare per radio) ma con i suoi limiti e sbagliando ha cercato di dare conforto (non c’è riuscito) a chi si è trovato coinvolto in questa tragegia, “state soffrendo in questa settimana come soffrì Gesù” “ha voluto rendervi partecipi della sua sofferenza …” … certo è difficile trovare una giustificazione razionale … ma ci vuole fede, … non lo giustifico ma provo a far capire che per un credente molto se non tutto passa attraverso la volontà di Dio … è senz’alto una voce fouri del coro…

  • Reply April 8, 2009

    Miriam

    La tragedia del messaggio è in quel “Il Signore ha voluto…”. Di idioti è piena la Terra, il problema è che la maggior parte di questi ricopre ruoli importanti e delicati. Non credo che Dio si scomoderà per un idiota…a quello dovremmo pensare noi!
    Buona Giornata, un sorriso

  • Reply April 8, 2009

    Claudia

    Ti rispondo in modo ironico e con una lunga citazione letteraria perchè anche io sono esterrefatta, anzi, indignata (come suggerivi in qualche precedente post).
    Qui si parla del dio Ebraico, ma molto da lì arriva…

    “Quando ero bambino, genitori ed insegnanti mi parlavano di un uomo molto potente. Mi dicevano che poteva distruggere il mondo intero. Mi dicevano che poteva sollevare le montagne. Mi dicevano che poteva dividere il mare. Era importante mantenerlo di buonumore. Quando obbedivamo a quanto ci aveva comandato, gli piacevamo. Gli piacevamo talmente tanto che uccideva quelli a cui non piacevamo. Ma quando non obbedivamo a quanto ci aveva comandato, non gli piacevamo. Ci odiava. Certi giorni ci odiava talmente tanto che ci uccideva. A volte lasciava che altri ci uccidessero. Questi giorni noi li chiamavamo “giorni di festa”. Per Purim, ci ricordiamo quando cercarono di ucciderci i persiani, Per Pesach ci ricordiamo quando cercarono di ucciderci gli egiziani. Per Chanukkah ci ricordiamo quandoc ercarono di ucciderci i greci.
    “sia Egli benedetto” pregavamo.
    Pur crudeli che fossero queste punizioni, non erano niente in confronto alle punizioni che ci elargiva Lui in persona. Allora arrivavano carestie. arrivavano i diluvi. Arrivava furibonda la vendetta. hitler avrà pure sterminato gli ebrei, ma questo signore ha inondato il mondo” – Shalom Auslander – il lamento del prepuzio.

    Mi piacerebbe poter rispondere al Sig. Fanzaga in maniera civile, come sta facendo dalle sue terre con una forza commovente il mio amico Nello Avellani di Radiopopolare, ma non ce la faccio…
    Ma invece mi viene da rispondergli solo ‘tucul vah (tucul: semplice edificio a pianta circolare con tetto conico solitamente di argilla e paglia, tipico di molte regioni africane).

    claudia

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