Sono 13 giorni che non scrivo un post. Il motivo è semplice.
Il 26 aprile il mio blog è stato attaccato e violato da hackers sfruttando una backdoor nota delle vecchie versioni di Wordpress, la piattaforma di gestione blog che uso.
Devo ringraziare il mio amico Daniele che ha messo a posto tutto.
Gli hackers figli di madre ignota (da qui il noto termine “figlio di mignotta”), una volta violato il sistema, hanno sfruttato il fatto che il mio blog fosse abbastanza indicizzato da Google per creare delle pagine di spam con pubblicità e redirect a siti che vendono on line farmaci proibiti o per la cui vendita serve una ricetta medica.
Questo ha causato un radicale declassamento del rank del mio blog da parte di Google, i cui spider spazzolano costantemente la rete per individuare i siti che fanno spam o in qualche modo collegati allo spam, con un dimezzamento improvviso delle visite al mio sito.
Questo è stato il segnale principale che mi ha fatto capire che qualcosa non andava. Da più di 5oo visite al giorno sono passato di colpo a circa 250.
Quando poi ho visto che non potevo creare più nuovi post o effettuare modifiche, e che alcuni post venivano cancellati all’improvviso ho capito che era successo qualcosa di brutto e sono corso ai ripari.
Suggerimenti per chi ha un blog:
- Tenete sempre aggiornata la vostra versione della piattaforma di gestione blog
- Effettuate backup periodici del vostro blog
- Se notate crolli improvvisi delle visite insospettitevi e ricorrete a qualche amico programmatore per fare controllare il sito
Adesso posso finalmente ricominciare a scrivere e pubblicare post sul blog.
Nel frattempo sono successe un bel po’ di cose di cui avrei voluto scrivere, ma non ho potuto: meglio così.
Abbiamo scoperto che abbiamo un presidente del consiglio, nano e puttaniere, che frequenta le minorenni e che in un delirio di follia ormai evidente, con una faccia di culo incredibile, continua ad accusare i comunisti di aver plagiato la moglie: roba da rinchiuderlo in una casa di cura per sempre, assieme ai suoi fedeli zerbini. E i consensi del popolo nei confronti del sovrano non calano.
Abbiamo un ministro dell’interno, riconoscibile per gli occhiali colorati che incorniciano dei baffi che poggiano sul nulla, che esulta per avere rimandato in Libia una nave carica di disperati e donne incinte, fra i quali sicuramente dei profughi, senza avere prestato soccorso. Una violazione di tutte le regole internazionali sul soccorso in mare e l’assistenza ai profughi. E il popolo esulta.
Abbiamo un parlamentare leghista che propone di realizzare delle carrozze del metro riservate solo ai milanesi. Il giorno dopo, memore del maestro, smentisce e dice che è stato frainteso, che si trattava di una battuta. Intanto il popolo gradisce.
Che dire… Viva l’Italia (di merda) e gli italioti.
P.S. Se violano di nuovo il blog dopo quest’ultimo articolo, sappiate che non sono stati gli spammers di vendita on-line di farmaci

Siamo alla frutta, non c’è dubbio, caro ermeneuta, e aggiungo anche i terremoti che spariscono come i soldi promessi e mai stanziati per la ricostruzione(v.Il Manifesto 06.05.09).Ma non eravamo il paese del Belice, dell’Irpinia, dei paesi da nord a sud (e in questo si realizza finalmente la vera unità d’Italia) devastati a intervalli regolari non da piene del Nilo, Tigri o Eufrate, ma di torrentelli che nessuno conosce? E allora, continuiamo a stupirci e a mugugnare? L’italiano non è popolo bue, come non lo era quello sovietico passato senza soluzione di continuità dai Romanov agli Abramovich. Anche lì il “mugugno” fu costante e ben analizzato come fenomeno sociale da Sergio Romano (L’Italia scappata di mano), vedi ora con quali risultati. I popoli sono sopraffatti dall’ignoranza e dai cattivi maestri,oltre che costretti ad ubbidire alle spietate leggi della storia.Gli spostamenti in avanti sono impercettibili e si pagano caro ogni volta, ma…..non credo che abbiamo molte alternative,e non è fatalismo, tutt’altro.
Finché c’è morte c’è speranza.
Lasciami sperare…
“Se notate crolli improvvisi delle visite insospettitevi e ricorrete a qualche amico programmatore per fare controllare il sito”
mi permetto di dissentire: lavoro per sistemisti e non per sviluppatori
mi permetto di aggiungere: diffidate dagli sviluppatori che vogliono fare i sistemisti e dai sistemisti che vogliono proporsi come sviluppatori
fine della sezione “Autopromozione mascherata da consigli per gli acquisti”
Secondo me non si tratta di “cattivi maestri”. Siamo pur sempre in democrazia.
Riporto un pezzo comparso su un sito di “attualità e cultura italiana in Finlandia”…
Un Consiglio, signor Presidente: lasci perdere la Finlandia
«Amo la Finlandia e le finlandesi, purchè siano maggiorenni…» «’ Ricordo che lì mi vollero portare a vedere una cosa a cui tenevano molto ed impiegammo, di mattina presto, tre ore per raggiungere una chiesa di legno del ‘700… Una cosa che qui da noi sarebbe cancellata», aggiunge facendo con le mani il segno della X.»
È quanto riportato con evidenza da agenzie di stampa e media del discorso di Berlusconi alla conferenza di presentazione di Roma capitale. Lì, cioè a Roma, in tanti si sono sganasciati dal ridere a queste ‘battute’, a cominciare dal sindaco Alemanno. Come se fossero stati tra compari in un Bar dello Sport, dove, come è noto, si parla e si scherza di donne e di calcio. Qui, è vero, si trattava di donne e di chiese. Stessa cosa?
Un punto mi sento di sottolineare. La maggiore, quasi esclusiva, attenzione da parte di cronisti e commentatori, qui e lì, è stata riservata alla prima ‘battuta’, quella sulle donne finlandesi. Che Lui “ama”. Senza evidentemente porsi la domanda se anche loro Lo amino. Perché probabilmente si aspetta che lo facciano. E come non potrebbero? Lo fa il 75 per cento degli italiani, soprattutto le donnne italiane, perché non dovrebbero anche le finlandesi?
Qui, signor Presidente, non c’è bisogno di sondaggi. Le posso garantire che la totalità dei finlandesi, uomini e donne, prova per Lei, nel migliore dei casi, un sentimento di compassione. Un po’ come la signora Lario. Certo per Lei questo deve contare poco o nulla. Cosa vuoi che conti il parere di un Paese che non ha petrolio, non ha politici influenti, non ha il prosciutto. E non ha le ‘nostre chiese’, i ‘nostri’ monumenti…
Ecco, è questo il secondo punto che vorrei sottolineare, quella seconda battuta sovrastata dall’enfasi sulle donne finlandesi, anche sulla scia delle polemiche casarecce di questi giorni sui giornali italiani. Quella Sua affermazione sulla “chiesa di legno del ‘700” che ha pensato di cancellare con una X. Temo che Lei si sia illuso di aver fatto scomparire per sempre quella chiesetta, annullandola con un gesto come si fa con una mosca, con un pensiero fastidioso. Una chiesa di legno, piccola, come la Finlandia… Volgendo intanto lo sguardo in alto, su quella Roma imperiale, sui monumenti eterni che Lei “lì” avrebbe.Che Lei, signor Presidente, presume di avere. Perché l’arte italiana, la bellezza della nostra tradizione, il gusto, non sono un Suo patrimonio, come le Sue Ville e le Sue televisioni. Quelle bellezze sono, come dice l’Unesco, patrimonio dell’umanità, di tutti, finlandesi compresi. E soprattutto di quanti quel patrimonio conoscono, senza nemmeno sognarsi di possederlo. E che possono dire di amare proprio perché lo conoscono. La storia della cultura italiana, dall’archeologia alla musica al teatro alla cucina è ricca di finlandesi che l’hanno amata, nei secoli, e continuano a farlo. Le risparmio i nomi, tanti, perché l’annoierei, e le creerei problemi con la pronuncia: “qui” tutti sanno che non è ferrato con le lingue straniere. Mentre qui in tanti, quasi tutti, parlano più di una lingua, anche l’italiano.
Scriveva Pavese, difendendo Melville e la cultura americana che noi “li”, a Strapaese, una volta consideravamo provinciale, che la Tradizione non è qualcosa che ci appartiene, qualcosa che ci viene in eredità. La tradizione è di chi se la sa conquistare. In questo senso i finlandesi, che del nostro paese cercano di conoscere storia, cultura, lingua, cucina, fanno parte di quella Tradizione quanto e più di noi italiani. Soprattutto perché la rispettano, e non oserebbero mai, meno che mai dal pulpito di un’alta rappresentanza politica, sminuire o disprezzare alcunché di un altro Paese, anche quanto ha di piccolo, di meschino: le debbo fare l’elenco? Ebbene, quando Lei ha fatto quel gesto, quella X per cancellare un monumento, “una cosa a cui tenevano molto” quei mangiatori di renna, Lei è diventato ai loro occhi molto più piccolo di quanto già non sia. È piccolo il rappresentante di un grande Paese che non sa comprendere la cultura degli altri. E sa perché? Perché la cultura, come le lingue, sono beni che servono a conoscere, gli altri e sé stessi, sono patrimonio di tutti. Qualcosa per cui non servono soldi, avvocati e carte bollate. Non è comunismo, non si allarmi: non parlo di avere o non avere, ma di capire.
Qui, noi italiani che viviamo all’estero, in particolare noi che viviamo in Finlandia, ci permettiamo di dare a Lei un consiglio, signor Presidente del Consiglio: lasci stare quello che non conosce, lasci perdere le chiese di legno, le renne, le donne finlandesi. Non sono cose piccole, al contrario, sono faccende troppo grandi, troppo complicate. Non potrà mai averle.
@ Andrea
Hai perfettamente ragione, ma il mio amico ha buone conoscenze sistemistiche.
E comunque stiamo parlando di roba semplice per uno che lavora come programmatore e ama districarsi anche in altri campi, come quello sistemistico.
Il mio alla fine è un blog personale, non ho interessi commerciali; nel peggiore dei casi il danno massimo che avrebbero potuto fare sarebbe stato di cancellare tutto.
Chi ha violato il sito conosce bene che ci sono tante persone che non adottano le minime misure di sicurezza o che non aggiornano la versione del software (come me) e possono intrufolarsi per creare pagine di spam.
Non hanno intenti particolarmente distruttivi, ma solo di sfruttare la tua popolarità.
Diverso il caso se si trattasse del sito di un’azienda, che magari fa commercio elettronico.
Quella è roba seria. Che richiede specialisti
Comunque, la prossima volta ti contatto
Ciao
Salvo
Il Tiger Team non dovrebbe essere…
ha cambiato lavoro…forse sono Acheri veri.
P.S. Con Lui in giro non serve nemmeno sposarne il figliolo…
cherchez le ministre !!! Liberté, egalité, sexualité
Carissimo Turi,
ti segnalo, senza commentarlo, il seguente sito: http://silvioperilnobel.sitonline.it/
Vista questa, credo le abbiamo viste tutte!
La sabbia di Scoglitti aspetta te e le tue bimbe!