Ventiquattro ore in Sicilia

Sono stato ventiquattro ore in Sicilia. Toccata e fuga. Missione lampo.

Sono arrivato in aereo a Catania alle 13.00 di sabato. Dopo ulteriori due ore di auto ero a Vittoria verso le tre e mezza del pomeriggio.

Sono ripartito il giorno dopo alle cinque di pomeriggio. Due ore di autobus. Due ore di attesa all’aeroporto. Un’ora di ritardo dell’aereo.

A mezzanotte ero a Milano Linate. Sei ore dopo ero già sveglio per andare a lavoro a Lugano.

Ventiquattro ore intense. Ho accompagnato le bambine dai miei genitori. Loro almeno si faranno una lunga estate al mare.

Io mi preparo ad una lunga ed intensa estate di lavoro. Solo una settimana di ferie ai primi di agosto.

Nonostante tutto, queste ventiquattro ore sembrano essere durate una settimana.

Sono andato in campagna. Sono andato al mare; sono stato appena due ore al sole ma mi sono abbronzato. Ho fatto il bagno, mi sono ritemprato, ricaricato di energia.

Le foto che vedete rappresentano una sintesi delle diverse e contrastanti sensazioni delle mie ventiquattro ore in Sicilia.

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Sono un Project Manager con quasi 20 anni di esperienza nel settore web. Dal 2007 lavoro a Lugano, in Svizzera. Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova nel 1995, con una tesi in Storia e Critica del Cinema sul film 'Full Metal Jacket' di Stanley Kubrick. Sono un appassionato di musica jazz, blues e rock. Mi interesso di fotografia, cinema, psicologia e filosofia.

9 Comments

  • Reply August 29, 2009

    Rosa Maria Di Falco

    So quanto meravigliosa sia la nostra amata terra, ci vivo, infatti, da quando sono nata; l’amo talmente che le ho dedicato dei versi in vernacolo…
    La invito, se ne avesse voglia, ma soprattutto tempo, di fare una capatina nel mio blog…
    Cordiali saluti
    Rosemary3

  • Reply July 6, 2009

    alice

    La Sicilia è una terra meravigliosa specialmente x chi lì è cresciuto e poi x LAVORO hadovuto allontanarsi……….mi viena il magone solo a guardarle queste foto….!

  • Reply June 24, 2009

    ermeneuta

    Anche a me piace molto quella foto.

    E’ successo tutto in pochi secondi.
    Ho visto quella scena delle manine nel secchio, con quella luce calda del tramonto, lo stesso secchio dove anch’io trenta e più anni fa pasticciavo nell’acqua e ho detto: “Fermati un secondo!” e ho scattato in un lampo.

    Ho rivisto in un attimo frammenti remoti della mia infanzia in quella luce.

  • Reply June 24, 2009

    Giusi

    A me è piaciuta + di tutte la foto delle mani nel secchio pieno d’acqua. Ci potrei scrivere su un libro…

  • Reply June 24, 2009

    Alessandra

    Finalmente un post come piace a me…:D
    Al loro ritorno, troverai le tue piccole 2 marocchine con i capelli d’angelo…che terra fantastica la Sicilia!

    Domandina: ma non è c’è bisogno di una babysitter campana trapiantata a Modena vero? Che si occupi di portare le bimbe al mare…farle giocare, mangiare fichi d’india e sollazzarsi al sole?

    Aò…io c’ho provato! 😛

  • Reply June 17, 2009

    ermeneuta

    Ah ah ah ah!
    Ieri sera al telefono Isabel mi ha chiesto: “Ma tu ami la nonna?”

    Si vede che era in vena di fare queste domande…

  • Reply June 17, 2009

    Sonia

    Ieri pomeriggio le tue bambine sono state insieme a Matilda nel giardino di casa dei tuoi: c’era la gattina bianca che aveva partorito. Dal momento che io e Stefano eravamo occupati a parlare con tuo padre (che ci sta aiutando ad arredare un casale in campagna che abbiamo da poco acquistato), tua madre si occupava di Matilda che, grazie alla presenza dei gattini, mi ha lasciata libera per qualche minuto. Isabel, notato l’impegno e l’attenzione della nonna per Matilda, allora le ha chiesto: “Nonna, ma tu mi ami?”
    La presenza inquietante ed impegnativa di una bimba di 14 mesi aveva già messo in crisi gli equilibri familiari 🙂
    Le bambine sono cresciute, sono bellissime e molto più tranquille di quella peste di mia figlia. Cmq c’è stato uno scambio reciproco di baci e carezze. Abbiamo programmato, uno di questi pomeriggi, di portarle tutte insieme al mare e Stefano ha proposto di far fare loro un giretto in barca a vela (previo permesso paterno ed obbligatorio giubbino di salvataggio). Edith ed Isabel hanno già accettato l’invito!!!!
    Buon lavoro, un abbraccio.

  • Reply June 16, 2009

    Pina

    Sono sempre più convinta della magia della tua regione…

  • Reply June 16, 2009

    Paola

    Ho fotografato quei fiori spinosi fatti per resistere al sole e al vento africano, affondate le radici nella sabbia. Ero al Castello di Eurialo. Sullo sfondo ciminiere, in primo piano antiche pietre parlanti. Torno per Euripide e Sofocle quest’anno, tra due giorni, e di nuovo tutto sarà come una volta (salvo il fatto che oggi ci sono altoparlanti e riflettori perchè il sole alle sette comincia a scendere.Nel teatro di Dioniso si cominciava all’alba).

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