Hush now – Jimi Hendrix

Devo ringraziare l’amico Paolo per avermi fatto scoprire un paio di sere fa questo inedito brano di Jimi Hendrix, Hush now.

Hush Now è un vero gioiello di improvvisazione con la chitarra al pedale wah-wah. Una melodia ipnotica e avvolgente costruita su una semplicissima linea di basso dall’intenso sapore funky.

Il video è costituito da sequenze inedite di Jimi Hendrix che si alternano ad altre sequenze celebri. Stupenda al minuto 2:47 la breve sequenza di Jimi Hendrix in auto con due “foxy ladies” mentre fumano marijuana .

Saranno una decina di giorni che la sera cerco invano di scrivere un post per il blog, ma ogni volta alla fine desisto.

Divento sempre più esigente con me stesso e mi chiedo se ne valga la pena, se quel post avrà ancora senso fra un mese o un anno.

Viviamo sommersi dal rumore di chiacchiere vuote, assordati dal brusio di parole inconsistenti che si bruciano nell’arco di poche ore, annichiliti dalle cazzate prive di senso del proprio vuoto quotidiano che ogni utente di Facebook si sente in dovere di imporre agli altri amici di questa malsana catena di Sant’Antonio dei social network, la nuova piaga del decennio.

Non voglio aggiungere ulteriore rumore al caos. Voglio solo isolare quelle poche cose che hanno senso nella vita. E la musica è una di queste.

La sera arrivo a casa stanco morto dal lavoro. Le uniche cose che faccio da tre mesi a questa parte, a parte lavorare, sono andare in piscina e suonare la chitarra.

Suonare la chitarra mi rilassa, mi affascina, mi diverte. Mi si è spalancato un universo meraviglioso fatto non di parole, ma di suoni e dei silenzi che vivono fra un suono a l’altro.

Così l’unica cosa che mi viene da dire è: “Silenzio adesso!” – questo è il senso dell’espressione ”Hush now” – e ascoltiamo un po’ di musica!

Buon ascolto.

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5 Commenti a “Hush now – Jimi Hendrix”

  1. Andrea scrive:

    Hendrix non mi ha mai fatto impazzire. Non so bene se a causa dell’eccessivo esibizionismo tecnico o se per le pose da primadonna. Indiscutibile comunque il suo merito musicale: ridefinire il ruolo della chitarra all’interno del rock rinnovandone il suono ed aprendo ad una nuova fase di sperimentazione.
    Per quanto riguarda i social network sono sia d’accordo che in disaccordo con te. Le persone sono spesso superficiali e stupide: tutto questo si riflette nei contenuti dei social network. E’ la stessa situazione dei blog: per una persona che ha delle cose da dire (o che forse non ne ha ma sa come dirle) ne esistono altre centinaia stracolmi di sciocchezze assurde. Come dici tu il problema non è tanto lo strumento ma l’uso che ne viene fatto. D’altra parte non posso che essere felice se vedo che una persona, invece di rimbambirsi davanti al televisore, si mette in gioco e tenta di avere un ruolo attivo. Gli asini non diventeranno cavalli ma per lo meno è tutto tempo rubato ai lavaggi di cervello dei TG nazionali…

  2. ermeneuta scrive:

    Una volta tanto la pensiamo diversamente ;-)

    Ho sempre amato Jimi Hendrix. Per me è 10 spanne più in alto di qualunque altro chitarrrista:-)

    Social Network: li uso, poco ma li uso, anche se li conosco molto bene per lavoro. Ritengo che alla fine sia più il male (inteso come rincoglionimento) che fanno che il presunto bene. Se non esistessero sarebbe meglio. E te lo dice uno che sta lavorando ad un progetto in cui il social network costituisce un nucleo fondamentale.

    Dare uno strumento come internet in mano chi non ha gli strumenti per utilizzarlo in modo sobrio e ragionato è come dare un bazooka in mano ad un bambino.
    Lo so… questo concetto non è molto democratico… ma ne sono convinto sempre di di più.
    Per molta gente sarebbe meglio ricominciare a leggere i giornali ed andare a scuola anziché usare internet per rincoglionirsi di giochini deficienti.

    Ciao

  3. Paola scrive:

    Il guaio è, caro ermeneuta, che le parti di un sistema sono sempre integrate fra loro e dunque, il n’y a pas de Youkali. Isole felici solo nell’arte, ma per accedere all’arte serve il percorso propedeutico. E dov’è la fermata?Il capolinea? Spariti. Giornali, scuola? lande desolate, territorio spazzato da bande di lanzichenecchi.
    Internet è ora la grande platea dell’umanità, nè bella nè brutta, una platea, chi vuol darci un’occhiata si fa un’idea della situazione, ma indietro non si torna, tutto quello che esiste ha la sua ragione di esistere e non resta che prenderne atto,cavarne il buono,se c’è, poi ognuno si regola su come muoversi. Del resto, quando usciamo di casa, pur imprecando ogni volta contro il traffico saliamo anche noi in macchina, no? A meno che,come un mio amico, non si decida di andarsene una volta per tutte in un borgo semidiroccato tra forre e montagne e lì trovare la pace. Ma bisogna avere la testa per farlo, se no….Ciao

  4. ermeneuta scrive:

    … ci sto pensando seriamente di andare in un borgo semidiroccato tra forre e montagne … o in riva al mare ;-)

    Comunque non volevo assolutamente criminalizzare internet o Facebook. Li uso e lavoro nel settore :-)

    Volevo solo dire che purtroppo le modalità ultrarapide con cui la grande massa si è adesso avvicinata a Internet (principamente Facebook e giochini on line) non fanno ben sperare.

    Parliamoci chiaro. Le statistiche lo dicono chiaramente. La stragrande maggioranza delle persone non va su internet per informarsi, ma per giocare, chattare e cazzeggiare su Facebook.
    E questo è tutto tempo che si toglie ad altre attività.

  5. Andrea scrive:

    Interessante l’osservazione poco democratica. Mi ha fatto tornare in mente una vecchia lettura…
    http://www.flickr.com/photos/suzughia/3752165550/

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