Queste giornate assolate di fine ottobre mi hanno convinto alla fine a fare un giro al parco a scattare pigramente un po’ di foto.
Ho imparato a conoscere ed apprezzare il vero autunno da quando vivo nel nord, visto che di fatto in Sicilia l’autunno era una breve parentesi fra gli ultimi tepori di una lunga estate e i primi freddi e le piogge dell’inverno.
Qui è diverso. Quest’atmosfera di colori cangianti, di gialli ocra, di marroni, di rossi e arancioni, le prime nebbie, le giornate inaspettate di sole, i primi venti che spazzano l’aria e il cielo hanno un fascino particolare.
Così come è un trionfo di odori e sapori quello regalato dai frutti della terra. Castagne, funghi, cachi, zucche, verze.
Un periodo magico che ha il suo culmine nei giorni fra ottobre e novembre. L’ultimo sussulto di vitalità della natura nel pieno della sua maturità prima di scivolare nel freddo dell’inverno.
Bellezza pura venata di malinconia che predispone al ripiegamento interiore.

Sei un poeta….:)
@ Gio
Non esageriamo, era tardi quando ho scritto il post.
Stavo bevendo della grappa…
l’autunno è magico.. e sono felice che Ottobre ti abbia convinto a scattare pigramente quella foto
ieri ho mangiato le prime caldarroste dell’anno, e con uno strappo alla regola, ho pure assaggiato due dita di vino.. e l’autunno è entrato dentro me: c’è poco da fare, sono proprio innamorata di questa stagione..
Anche io ho imparato a conoscere ed apprezzare il vero autunno da quando vivo nel nord.
@ carpina
Se non avessi una vita fin troppo incasinata sarei spesso fuori a scattare foto. Adesso cerco di approfittare dei pochi momenti che ho a disposizione. Appena sento che è l’occasione giusta esco “armato” di fotocamera!
@ suomitaly
Tu vivi fin troppo al nord ;-). Piuttosto mi piacerebbe passare un intero inverno a quelle latitudini. Il freddo vero. Quello glaciale.