Patti Smith – Smells Like Teen Spirit (2007)

Non so se vi è mai capitato di venire folgorati all’improvviso e in modo del tutto inaspettato dalla bellezza di un brano musicale e di non potervene più liberare per giorni e giorni, come in preda ad una vera e propria malìa incantatrice.

Quella musica occupa la vostra mente, invade la vostra anima, ogni fibra del vostro corpo, non vi dà tregua. Andate a letto e mentre scivolate nel dormiveglia la sua melodia riecheggia dentro di voi. Vi svegliate e la prima cosa che pensate è di indossare le cuffie e andare subito ad ascoltarla.

Una vera e propria passione amorosa, con tutti i sintomi classici dell’innamoramento. Se poi strimpellate uno strumento musicale, come capita a me con la chitarra, e vi mettete in testa di cercare di suonarla per possederla ancora più intimamente e farla ancora più vostra il quadro diventa più serio.

Se poi il brano in questione è una strepitosa cover di Patti Smith della celebre Smells Like Teen Spirit dei Nirvana, beh, allora siete proprio senza via di scampo. Vi conviene arrendervi, come me, e lasciarvi invadere dalla passione. Sono tre giorni ormai che ho ceduto le armi e lasciato via libera alla musica.

Questa versione di Smells Like Teen Spirit  è contenuta nell’album Twelve di Patti Smith del 2007, che raccoglie per l’appunto dodici cover di brani a cui la cantante americana è particolarmente legata.

Manco a dirlo che sabato mattina la prima cosa che ho fatto è stata quella di catapultarmi subito in un negozio di dischi a comprare l’album, con il timore di non trovarlo. C’era l’ultima copia 🙂

La cosa strana è che avevo distrattamente sentito questa versione di Smells Like Teen Spirit di Patti Smith poco dopo la sua uscita, nella seconda metà del 2007, ma complice forse la mia situazione particolare di quel periodo, non ne ero rimasto particolarmente colpito, anzi a dire il vero l’avevo dimenticata, mentre ricordo tuttora molto bene l’appassionata e sensuale versione ad opera di Tori Amos.

L’ho riascoltata venerdi, e stavolta è stato un colpo di fulmine. Sono tre giorni che ascolto il brano e che ci suono sopra con la chitarra, tanto che le mie figlie ormai la cantano anche loro.

L’arrangiamento di Smells Like Teen Spirit nella versione di Patti Smith è interamente acustico, impreziosito da banjo, violini, fisarmoniche, contrabbasso, chitarra acustica,  trasportato su una tonalità più alta, mentre il ritmo è molto più lento, quasi danzante e ipnotico. E su tutto svetta la voce eccezionale e l’interpretazione appassionata di Patti Smith che alla fine, in un crescendo dionisiaco da brividi, recita dei versi di una una sua poesia.

Nelle note di copertina Patti Smith scrive che originariamente voleva registrare Heart Shaped Box dei Nirvana (che tra l’altro ha per me il più bel video in assoluto della storia musicale recente), ma che poi una sera, mentre stava andando a teatro a Los Angeles ad assistere a una rappresentazione del Parsifal, rimasta imbottigliata nel traffico fra Malibu e Beverly Hills, ascoltò alla radio Smells Like Teen Spirit e fu un’illuminazione.

Nella performance live che ho inserito all’inizio del video non ci sono i banjo, ma comunque il livello è ugualmente elevato. Per chi vuole fare un raffronto questa è la versione originale contenuta nell’album.

Patti Smith a sessant’anni sa ancora sedurre come poche altre, con una presenza scenica magnetica e un modo di muoversi che ipnotizza, una sciamana che celebra i suoi riti sul palcoscenico. La sacerdotessa “maudit” del rock graffia ancora. “È capace di generare più intensità con un solo movimento della mano di quella che la maggior parte degli artisti rock saprebbero produrre nel corso di un intero concerto“, scrisse Charles Shaar Murray su “New Musical Express”.

L’album intero è di ottimo livello.  I brani che mi sono piaciuti di più, oltre a Smells Like Teen Spirit, sono Gimme Shelter (Rolling Stones), White Rabbit (Jefferson Airplane) e Soul Kitchen  (The Doors).

L’arrangiamento della versione di White Rabbit riesce a ricreare molto bene, seppure in modo diverso, il carattere ipnotico e lisergico della bellissima versione originale dei Jefferson Airplane in cui era protagonista la grande voce di Grace Slick. A suo tempo ho dedicato un post nel mio blog proprio a White Rabbit, canzone che adoro da sempre.

Patti Smith – Twelve (2007)

1. Are You Experienced – 4:46 – (Jimi Hendrix)
2. Everybody Wants To Rule The World – 4:07 – (Tears for Fears)
3. Helpless – 4:02 – (Neil Young)
4. Gimme Shelter – 5:01 – (Rolling Stones)
5. Within You Without You – 4:51 – (The Beatles)
6. White Rabbit – 3:54 – (Jefferson Airplane)
7. Changing Of The Guards – 5:48 – (Bob Dylan)
8. The Boy In The Bubble – 4:30 – (Paul Simon)
9. Soul Kitchen – 3:45 – (The Doors)
10. Smells Like Teen Spirit – 6:31 – (Nirvana)
11. Midnight Rider – 4:02 – (The Allman Brothers Band)
12. Pastime Paradise – 5:26 – (Stevie Wonder)

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Sono un Project Manager con quasi 20 anni di esperienza nel settore web. Dal 2007 lavoro a Lugano, in Svizzera. Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova nel 1995, con una tesi in Storia e Critica del Cinema sul film 'Full Metal Jacket' di Stanley Kubrick. Sono un appassionato di musica jazz, blues e rock. Mi interesso di fotografia, cinema, psicologia e filosofia.

3 Comments

  • Reply June 22, 2010

    ermeneuta

    Il vero piacere è sapere che mi leggete con piacere 🙂

    Ovviamente le bambine hanno già visto il video originale dei Nirvana …

  • Reply June 22, 2010

    Marco

    Ciao Salvo,
    ti leggo sempre con piacere.

    Preferisco ancora la versione di Tori Amos (sorry :-)).

    Ma se vuoi fare la cosa completa alle bimbe fai vedere anche il video dei Nirvana, così il giorno dopo ti smontano casa…:-)

    Marco

  • Reply June 14, 2010

    nexusdue

    Bellissima! Non conoscevo questa versione. Lacrimuccia di un grunge…

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