Ventu di pruvenza

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Sono arrivato in Sicilia venerdi pomeriggio. C’erano 38 gradi di temperatura. Una volta arrivato a casa e spacchettata la valigia ho preso le bimbe e me le sono portate a mare sotto casa a fare il bagno, verso le sette e mezzo di sera, fino al tramonto.

Il mare era calmissimo e caldo e c’era una bellissima luna che sorgeva ad est. Ma si sapeva che l’indomani si sarebbe levato il vento di ponente, che dalle nostre parti si chiama “ventu di pruvenza“, che avrebbe portato fresco e mare molto mosso.

Adoro il  “ventu di pruvenza“, fresco e carico di umidità, tipico dei pomeriggi estivi, che nel Mediterraneo spira da Ovest e che spesso porta maltempo, perturbazioni, instabilità. Il suo odore è pregno di salsedine, lo si può quasi assaporare, sentirne il salato sulla punta della lingua. Su di me ha un effetto inebriante.

Puntuale, secondo le previsioni dei marinai, l’indomani dopo mezzogiorno si è alzato fortissimo il vento e il mare si è mostrato in tutta la sua selvaggia potenza. Una bella nuotata fra le onde me la sono comunque fatta, prima che diventasse troppo pericoloso. La temperatura le sera si era talmente abbassata e faceva così fresco da far indossare la giacca. Non per me :-)

Domani il vento dovrebbe calare e iniziare ad esserci nuovamente bel tempo. Come dicono i marinai: “Pruvenza forti, tri jorni e ‘na notti“.

Ecco alcune delle foto che ho scattato ieri pomeriggio dal terrazzo di casa mia, fra le quattro di pomeriggio e il tramonto.

        

       

       

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2 Commenti a “Ventu di pruvenza”

  1. Sonia scrive:

    Solo un tentativo di precisazione alle tue parole che più che essere un racconto somigliano ad un quadro…
    La nostra tipica “pruvenza” credo sia vento di maestrale e non ponente.
    Giusto oggi sono terminati 3 giorni di forte “pruvenza” con quel freschetto la sera che obbliga alcuni mortali (tra i quali non te nè Stefano…) a mettere la giacchetta sulle spalle!
    Un abbraccio da un’aria tersa già chiaramente settembrina.

  2. ermeneuta scrive:

    Mi sa che hai proprio ragione. Poi in casa hai il “consulente tecnico” Stefano che di venti qualcosina ne sa… :-D
    E’ il maestrale, o Mistral, che infatti viene anche chiamato “Provenza” (Wikipedia docet)
    Appena ho un po’ di tempo sistemo il post. Grazie
    Arrivo domani pomeriggio a Scoglitti.

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