Noordwijk aan Zee – Olanda gennaio 2011

Dune - Noordwijk aan Zee

Finalmente sono riuscito a completare la selezione di alcune foto fra le tante, centinaia e centinaia, che ho scattato ai primi di gennaio di quest’anno durante il nostro viaggio in Olanda, sul mare di Noordwijk aan Zee.

Non è stato facile scegliere. Sono particolarmente legato a quel posto da tanti bei ricordi personali e intimi da cui mi lascio invadere ogni volta con emozioni diverse, assaporandole e contaminandole con le sensazioni del momento, con gli anni che passano, con me che cambio, con le bambine che crescono.

E ogni volta è come una riscoperta. Un microcosmo che racchiude una parte importante di me. A contatto col mare, con le dune sterminate, il vento gelido e a volte impetuoso, i cieli ora tersi di una luce limpida, ora pieni di nuvole plumbee.

In una settimana è possibile sperimentare quasi tutto l’arco delle variabili atmosferiche e meteorologiche. Siamo arrivati che i campi e la spiaggia erano ricoperti di neve, con la temperatura abbondamente sotto lo zero. Dopo due giorni la temperatura si è alzata, la neve si è sciolta, sono arrivate le piogge, poi il sole, poi il vento.

Con le mie figlie abbiamo passeggiato fra le dune sterminate, abbiamo incontrato branchi di cervi, volpi, conigli. Abbiamo fatto chilometri a piedi in una spiaggia sterminata, con i gabbiani che volavano nel cielo e i cavalli che scorrazzavano sul bagnasciuga condotti da amazzoni intraprendenti.

Eravamo in un residence bellissimo e grande tutto per noi, una casetta calda e accogliente a due piani, con il tetto a spiovente tipico di quelle zone, un grande giardino, a tre chilometri di distanza dal mare in linea d’aria.

Una settimana profondamente rigenerante e rilassante, a contatto con la natura e la parte più intima di me stesso.

Spero che le foto riescano a dare un’idea, seppur vaga dell’atmosfera.

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Sono un Project Manager con quasi 20 anni di esperienza nel settore web. Dal 2007 lavoro a Lugano, in Svizzera. Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova nel 1995, con una tesi in Storia e Critica del Cinema sul film 'Full Metal Jacket' di Stanley Kubrick. Sono un appassionato di musica jazz, blues e rock. Mi interesso di fotografia, cinema, psicologia e filosofia.

1 Comment

  • Reply January 31, 2011

    carlo

    se fossi stato in quei posti (e in qualsiasi altro di quelli di cui parli) non credo che sarei mai riuscito a rimanere sintonizzato così intensamente sull’essenza del rapporto tra l’osservatore e l’osservato. probabilmente la sola presenza di quel casermone bianco che si vede dalla spiaggia sarebbe bastata a distrarmi irrimediabilmente.
    invece tu riesci sempre a trasportare queste esperienze in qualche dimensione fuori dal tempo.
    bentornato.

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