Una settimana sull’isola di Skye – premessa

Fernbank Guest House-Prestwick

Ed eccoci finalmente al resoconto del mio viaggio di una settimana sull’isola di Skye nel nord-ovest della Scozia.

Skye and Scotland mapNella mappa che trovate a fianco l’isola di Skye è colorata in rosso all’interno di un cerchio, in modo tale che possiate avere chiara la sua collocazione geografica all’interno della Regno Unito.

Quello che vi accingete a leggere è solo il primo di una serie di articoli che pubblicherò nei prossimi giorni attraverso i quali cercherò di comunicare nel modo migliore possibile le forti emozioni e le sensazioni straordinarie provate in questo viaggio nell’isola di Skye, accompagnandoli con alcune tra le foto più belle, tra le oltre duemila scattate.

È stato molto difficile selezionare poco più di una decina di foto, tra le migliaia scattate,  per illustrare e sintetizzare in questo articolo l’essenza del viaggio e quello che ha rappresentato per me. Alla fine ho optato per una scelta che rendesse quanto più possibile l’idea della grande varietà di colori, odori, sapori, suoni e sensazioni che ho sperimentato durante questo viaggio che è durato una settimana, ma che a volte mi è sembrato annullare e stravolgere le normali coordinate spazio-temporali.

Trumpan-Isle of Skye Boat at Portree-Isle of Skye Isles Inn Pub-Isle of Skye

Portree-Isle of Skye The Old Man of Storr-Isle of Skye Old car along the road to The Storr-Isle of Skye

Ho passato delle giornate talmente intense e ricche di emozioni che alla sera, stremato ma ebbro di gioia e pienezza di vita, mi sembrava che fossero passati due o tre giorni. Ho tenuto un taccuino di viaggio dove la notte, prima di andare a letto, annotavo tutti i dettagli della giornata trascorsa, per paura che i particolari delle emozioni provate e dei luoghi scoperti svanissero come in un sogno. Ecco, a volte mi è sembrato di vivere all’interno di un sogno.

L’isola di Skye è di una bellezza folgorante, abbacinante, talmente intensa da far male, da scuotere fin nelle pieghe più profonde del nostro essere. Mette a nudo la tua anima, ne rivela l’essenza come le rocce vulcaniche e scabre che la costituiscono. La luce del cielo è di una bellezza che nessuna foto e nessuna parola potrà mai rendere pienamente.

Road to The Storr-Isle of Skye Seagull-Isle of Skye The lighthouse at Nest Point-Isle of Skye

Lambs-Isle of Skye Haggis-Isle of Skye Clothes hanging out to dry in the wind-Isle of Skye

Il silenzio… il silenzio dell’isola è indescrivibile. Si è cullati solo dal suono del vento onnipresente, dallo sciacquio dell’acqua dei ruscelli e delle cascatelle, dallo sciabordio delle onde del mare o dai versi dei gabbiani o degli altri uccelli marini.

Ho camminato da solo per ore e ore nelle montagne e nei boschi sotto la pioggia battente, sulle scogliere a picco battute dalle onde dell’oceano e dai venti, su spiagge di sassi e di sabbia vulcanica ora nera, ora bianca come quella dei Caraibi, ho attraversato a piedi sterminate distese di brughiere verdi di torba che ad ogni angolo rivelavano un acquitrino, uno stagno o un lago, ho visitato rovine di chiese medievali con le lapidi antiche delle tombe e le grandi croci celtiche che si ergevano sotto cieli plumbei carichi di pioggia, ho visto da vicino una foca che pigramente si lasciava galleggiare sull’acqua della baia di primo mattino, prima di sparire con un tuffo nei flutti.

Tree along Loch Slapin-Isle of Skye The beach of Elgol-Isle of Skye Seal in the bay of Broadford-Isle of Skye

The beach of Ord with the Black Cuillins in the background-Isle of Skye Old car at Armadale-Isle of Skye Man playing bagpipe in front of the mountains-Highlands

Vi confesso che in un paio di occasioni la bellezza selvaggia dei luoghi, la loro potenza ed energia primordiale, il senso di mistero tremendo e affascinante che emanavano  – quello che gli antichi chiamavano il senso del “numinoso” o del “sacro” in senso pagano – è stato talmente forte e insostenibile che mi sono commosso. Le lacrime più belle che abbia mai versato.

È stata una settimana molto intensa, anche dal punto di vista fisico. Mi ero preparato alle fatiche e alle lunghe camminate andando in piscina da un mese circa, ma fare ogni giorno circa una decina di chilometri a piedi con un piccolo zaino sulle spalle, salendo su colline o scalando montagne, è abbastanza diverso da come uno se lo immagina. Anche se ho mangiato bene – ah, le ipercaloriche colazioni scozzesi a base di uova fritte, pancetta e salsiccia e le bevute di pinte di birra nei pub la sera dopo cene a base di frutti di mare e salmone o succulente bistecche di manzo Aberdeen Angus! – sono dimagrito di quasi due chili in una settimana, guadagnandoci in resistenza e forma fisica come non mi sarei mai immaginato.

Nei prossimi articoli cercherò di raccontarvi nei dettagli le tappe più significative di questo viaggio.

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Sono un Project Manager con quasi 20 anni di esperienza nel settore web. Dal 2007 lavoro a Lugano, in Svizzera. Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova nel 1995, con una tesi in Storia e Critica del Cinema sul film 'Full Metal Jacket' di Stanley Kubrick. Sono un appassionato di musica jazz, blues e rock. Mi interesso di fotografia, cinema, psicologia e filosofia.

7 Comments

  • Reply July 5, 2011

    ermeneuta

    @Vincenzo
    Io sto già pensando di ritornarci, e con le mie figlie stavolta. Non sono mai stato in Africa e non conosco se non per sentito dire il mal d’Africa.
    Ma sto sperimentando il mal di Skye. Una sorta di “saudade” scozzese, o meglio “gaelica”.
    Per addolcire la malinconia, ho appena pasteggiato con un bicchierino di whisky single malt “Talisker”, rigorosamente dell’isola. Uno dei sei single malt di eccellenza scozzesi.

  • Reply July 5, 2011

    Vincenzo

    Attendo con ansia tutto il resto,ma gia ora mi hai fatto venire la voglia di andarci e non per una settimana.Amo la natura,amo i luoghi selvaggi e/o isolati ed amo restare da solo a pensare.Cosi smisi di fumare 6 anni fa andandomene per 4gg su un’isolata vetta svizzera nell’Heidiland.Bella quest’isola che non sapevo esistesse.

  • Reply July 5, 2011

    ermeneuta

    @WK
    Certo che sì, ovviamente. Ho avuto un sacco di tempo libero per godermi il paesaggio.
    Calcola che con la fotocamera digitale scattavo come un cecchino, 3-4 scatti di seguito per volta a distanza di 2-3 secondi. Fare 300-400 fotografie così in un giorno ci vuole pochissimo.
    Rimpiango quando avevo l’analogica ed ero senza zoom; prima di fare uno scatto ci pensavo tre volte, controllavo bene inquadratura e illuminazione, verificavo il punto di vista, mi spostavo…
    Stampare le pellicole allora costava, e dovevi pensarci bene prima di scattare.
    Adesso ci si fa prendere dal raptus, tanto è in digitale e non costa nulla… e poi son cazzi al ritorno quando sul pc si deve “scremare” cosa è degno di essere conservato e cosa cancellare.

  • Reply July 5, 2011

    WK

    Welcome back TC! “Migliaia” di foto scattate? Ma l’isola sei riuscito a vederla anche *non* attraverso l’obiettivo? 😉

  • Reply July 4, 2011

    carpina

    ehi! ho detto che invidio i due chili persi, non i dieci chilometri al giorno!! eheh 🙂

  • Reply July 4, 2011

    ermeneuta

    Ciao Pina,
    sì, è stato veramente un bel viaggio, indimenticabile.

    P.S. Fatti anche tu 10 km al giorno e vedi come li perdi i chili, pur mangiando robe grasse… 😉

  • Reply July 4, 2011

    carpina

    Ciao Salvo – bentornato!
    Che meravigliose foto! Le aspettative erano parecchio alte, e tu non le hai tradite affatto! (ma non avevo dubbi su questo 🙂

    Mi fa piacere sentirti così carico, si vede che il Viaggio ti ha fatto benone!

    a presto!
    pina

    ps Invidio i due chili persi in una settimana 😉

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