Sulle tracce di Montalbano

Ci ho riflettuto un po’ se pubblicare queste foto scattate stamane a Punta Secca, in una breve toccata e fuga di quattro giorni in Sicilia.

Non sono un tipo che ama fare pellegrinaggi nei luoghi resi famosi dagli sceneggiati televisivi, ma visto che in queste contrade ci sono nato e cresciuto e le ho amate e fotografate molto prima che venissero rese celebri dalla serie televisiva de “Il commissario Montalbano”, alla fine mi sono deciso a fare un’eccezione.

Erano dieci anni che non tornavo in Sicilia d’inverno. Avevo dimenticato quanto accecante può essere la luce a queste latitudini nelle limpide giornate d’inverno, quando la temperatura inizia ad essere già primaverile. Non mi ricordavo quasi più la magia di questi luoghi nella placida solitudine immota delle giornate di febbraio.

Una calma di altre epoche, immutabile ed eterna, che ti riconcilia con la natura e con te stesso.

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Sono un Project Manager con quasi 20 anni di esperienza nel settore web. Dal 2007 lavoro a Lugano, in Svizzera. Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università di Padova nel 1995, con una tesi in Storia e Critica del Cinema sul film 'Full Metal Jacket' di Stanley Kubrick. Sono un appassionato di musica jazz, blues e rock. Mi interesso di fotografia, cinema, psicologia e filosofia.

2 Comments

  • Reply February 20, 2012

    ermeneuta

    @siu
    Molto belle le tue parole. Grazie veramente.
    Oggi è nuvoloso e pioviggina qui, ma anche i colori dei nuvoloni sono diversi, con quel bel blu cupo.

    Ciao
    Salvo

  • Reply February 20, 2012

    siu

    Benissimo hai fatto a decidere di pubblicarle, queste splendide immagini, e te ne sono grata.
    Hanno l’effetto di un regalo e di un balsamo, nell’impattare su una Trieste che proprio stamattina è ripiombata nella tregenda della bora forte (quasi l’eco di quella fino ai 180 km/h che ci ha martoriato di recente) con pioggia, freddo, e neve -pare- sul Carso.
    C’è un mondo, in queste tue foto superbe, fatto di colori e di luce quasi incredibili, visti dall’inverno di qui, oggi.
    Ma a prescindere dalle contingenze meteorologiche… un mondo di atmosfera, di natura e di cultura così lontano dal mio, ed amato al punto che tanti anni fa, dopo un viaggio in Sicilia e Calabria, il giorno prima di ripartire mi scesero le lacrime, vere lacrime dagli occhi, per il dolore pungente di dover lasciare quei luoghi. Attratta, credo, dal tesoro prezioso e impagabile racchiuso in un paesaggio fatto di quei colori e sapori, e intriso di quel clima, di quella civiltà… Catturata forse soprattutto da quella calma, come dici tu “di altre epoche, immutabile ed eterna, che ti riconcilia con la natura e con te stesso.”
    Non mi stanco di lasciarmi affascinare da questi tuoi colori, tanto pieni, quanto sono vuoti gli spazi; da questa luce -come le linee- senza compromessi.
    Per un sorriso finale, mi piace notare che anche Montalbano si chiama Salvo…
    Ciao, buona giornata e buona settimana, a te e alle tue figlie che mettono gioia solo a guardarle.
    siu

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