Le mie due figlie vanno ormai entrambe alla scuola primaria, ma non ho dimenticato i primi difficili anni in cui andavano all’asilo nido.
In questi giorni a Milano alcune agguerrite mamme stanno giustamemente protestando in modo civile per chiedere che i diritti elementari che spettano ai loro bambini, di età compresa fra uno e tre anni, e per cui pagano rette molto care vengano rispettati.
Credo di fare cosa loro molto gradita pubblicando l’articolo apparso oggi sul loro blog e segnalatomi da Rita, pubblicato anche sulla versione on-line del Corriere della Sera.
Milano. Niente lenzuola per il riposino, niente giochi per i bimbi, nemmeno una cassetta per il primo soccorso: per un bambino che si era fatto un piccolo taglio è stato usato lo scotch al posto dei cerotti.
Questo lo scenario dei primi giorni di scuola all’asilo di Via Tadino 12. Ora la situazione è leggermente migliorata, grazie anche ai genitori dei bimbi che hanno portato giochi e materiale per il primo soccorso.
Ma i problemi restano: troppi bambini per troppo poche educatrici, addirittura in un caso erano solo in due per gestire 24 bambini.
Le mamme di Via Tadino chiedono al Comune di venire a “toccare con mano” la gravità della situazione: per il momento, solo promesse.
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In bocca al lupo!