Libia, nuovo duello tra Italia e Francia.
Frattini a Sarkozy: «Anche noi abbiamo idee.»
Gheddafi: «Allora fatevi la guerra fra di voi e non rompete i coglioni alla Libia!»
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Libia – nuovo duello tra Italia e Francia
venerdì, 25 marzo 2011Bombardamenti in Libia e ruolo dell’Italia nel Mediterraneo
domenica, 20 marzo 2011Che credibilità può avere nello scenario internazionale una nazione come l’Italia che è il primo partner commerciale della Libia, il suo attuale presidente del consiglio Berlusconi ha firmato il 30 agosto 2008 assieme a Gheddafi un trattato di Amicizia e Cooperazione fra i due paesi, ha tributato grandi onori al limite del ridicolo e del grottesco al leader libico Gheddafi durante le sue due visite a Roma (giugno 2009 e agosto 2010), e poi quando scoppia la rivolta in Libia, unica fra tutte le nazioni europee, si mantiene in un’imbarazzante silenzio, non condanna le stragi di civili (Berlusconi ha dichiarato di non voler “disturbare” Gheddafi), non interviene diplomaticamente facendo valere il suo peso, si mantiene distante, salvo poi effettuare un clamoroso voltafaccia una volta che Francia, Gran Bretagna e USA hanno deciso di attaccare, offrendo le sue basi militari, e addirittura i suoi aerei da combattimento?
Asili nido Milano – protesta delle mamme per i disservizi
venerdì, 18 settembre 2009Le mie due figlie vanno ormai entrambe alla scuola primaria, ma non ho dimenticato i primi difficili anni in cui andavano all’asilo nido.
In questi giorni a Milano alcune agguerrite mamme stanno giustamemente protestando in modo civile per chiedere che i diritti elementari che spettano ai loro bambini, di età compresa fra uno e tre anni, e per cui pagano rette molto care vengano rispettati.
Credo di fare cosa loro molto gradita pubblicando l’articolo apparso oggi sul loro blog e segnalatomi da Rita, pubblicato anche sulla versione on-line del Corriere della Sera.
Milano. Niente lenzuola per il riposino, niente giochi per i bimbi, nemmeno una cassetta per il primo soccorso: per un bambino che si era fatto un piccolo taglio è stato usato lo scotch al posto dei cerotti.
Questo lo scenario dei primi giorni di scuola all’asilo di Via Tadino 12. Ora la situazione è leggermente migliorata, grazie anche ai genitori dei bimbi che hanno portato giochi e materiale per il primo soccorso.
Ma i problemi restano: troppi bambini per troppo poche educatrici, addirittura in un caso erano solo in due per gestire 24 bambini.
Le mamme di Via Tadino chiedono al Comune di venire a “toccare con mano” la gravità della situazione: per il momento, solo promesse.
Tutta la cronistoria su http://nidoonline.myblog.it/
In bocca al lupo!
Terremoto in Abruzzo: per Radio Maria è voluto dal Signore
martedì, 7 aprile 2009Questo non è un post pacato, né meditato.
L’ho voluto scrivere di getto in pochi minuti sotto l’onda emotiva di una notizia talmente assurda e mostruosa che faccio ancora fatica a credere sia vera.
Livio Fanzaga, il direttore di Radio Maria ha detto ieri sulla sua emittente radiofonica che il terremoto in Abruzzo è stata una tragedia voluta dal Signore per far partecipare il popolo abruzzese della sua sofferenza durante la settimana santa di passione prima della Pasqua.
Ecco le sue testuali parole che potete ascoltare nel video che ho riportato in apertura (fonte: blog Razionalismo vs. Religione)
Dice Livio Fanzaga: «[...] il Signore ha voluto che in questa settimana santa, in qualche modo anche loro partecipassero, diciamo così, alla sofferenza e alla sua passione [...]. Leggere i misteri di Dio è sempre molto difficile [...] in questa tragedia vogliamo vedere qualcosa di positivo, in fondo il Signore quando ci fa partecipare delle sue sofferenze è perché vuol farci anche partecipare del valore della sua resurrezione.»
Ora, a parte il fatto che per pareggiare i conti con questa infame bestemmia, ho tirato giù io quattro bestemmioni di quelli veri, e auguro con tutto il cuore che Dio, se mai dovesse esistere, faccia partecipe subito padre Livio Fanzaga della sua sofferenza e passione facendogli crollare in testa il tetto della sua casa e accogliendolo nel regno dei cieli, mi chiedo: ma come diavolo è possibile che un individuo così possa dirigere un’emittente come Radio Maria?
E non è la prima volta che questo prete dice in radio al suo popolo di fedeli pecorelle mostruosità del genere. Ecco cosa diceva a proposito dello tsunami del 26 dicembre 2004.
Ma le autorità ecclesiastiche cosa fanno? Approvano?
I cattolici praticanti approvano queste mostruosità?
Sono esterrefatto. E incazzato.
Dio, se ci sei, batti un colpo.

