Da un po’ di mesi a questa parte l’unica cosa che mi permette di evadere dalla routine di tutti i giorni, dagli impegni del lavoro e della vita quotidiana, dalla cappa asfissiante e deprimente che avvolge l’intera società italiana, è la musica.
Ascoltare musica e suonare la sera la chitarra riesce a riconciliarmi nuovamente con la vita e quanto di bello c’è nell’esistenza.
Quando il senso delle parole (e delle cose) si perde nel chiacchiericcio sterile e vacuo di tutti i giorni, nello strepitio roboante e nel rumore di fondo che ci sommerge da ogni parte, la cosa migliore è tacere e riassaporare la sublime essenza del silenzio per poter poi ridare il giusto peso alle cose e alle parole.
E la musica, con la sua capacità di oltrepassare gli schemi logici e razionali, la sua misteriosa e ineffabile alchimia di suoni, emozioni e sensazioni profonde, può aiutare molto in questo percorso di pulizia interiore e ricerca dell’essenziale.
Ho scoperto circa sei mesi fa questa versione di Lieve dei Marlene Kuntz che si esibiscono dal vivo al programma Storytellers di MTV il 23 novembre 2005, e mi ha colpito da subito soprattutto per il fascino e l’atmosfera particolare data dalla partecipazione di Gianni Maroccolo al basso elettrico.
Gianni Maroccolo, produttore di numerose pietre miliari della musica italiana degli ultimi 30 anni, è stato bassista e membro fondatore dei Litfiba e dei C.S.I., nonché scopritore e produttore dell’album Catartica, disco di esordio dei Marlene Kuntz.
Lo stile molto personale e particolare di Maroccolo si caratterizza anche per l’uso del plettro nell’utilizzo del basso elettrico, come si può vedere e ascoltare in questo brano. In particolare l’introduzione è tutta giocata sul registro acuto del basso, quasi a simulare la sonorità di una chitarra, e gran parte del brano verte su un’atmosfera molto intima e ipnotica, per poi esplodere verso il minuto 3:36, quando tutta la tensione e l’energia fino ad allora trattenuta si riversano all’improvviso sull’ascoltatore.
Non riesco a decidermi se sia più bella questa versione o quella, straniante ed enigmatica, che ne hanno fatto i C.S.I (Consorzio Suonatori Indipendenti) in una loro cover, anch’essa live, del 1994 alla trasmissione televisiva “Acoustica” della rete Videomusic.
Questo è il video della versione di Lieve dei C.S.I.
Anche qui l’introduzione e l’incessante ritmica, stavolta alla chitarra acustica, è sempre opera di Gianni Maroccolo
