Archivi per la categoria ‘Politica’

Oh yeah! ‘nto culu a Berlusconi!

lunedì, 30 maggio 2011

L’unica cosa che mi viene in mente da pubblicare in questo momento di grande felicità ed estrema goduria, dopo la grande batosta elettorale subita dal centrodestra, ma soprattutto da Berlusconi, alle amministrative di questo fine maggio 2011, mentre festeggio con l’ennesimo bicchiere di champagne e sto suonando alla chitarra, è questo grandioso blues di Robert Johnson, “Kind Hearted Woman“, eseguito in modo strepitoso da Eric Clapton, nel dvd “Sessions for Robert Johnson” del 2004.

Tutto il resto si riassume in una sola frase: “Oh yeah! ‘nto culu a Berlusconi!”

Libia – nuovo duello tra Italia e Francia

venerdì, 25 marzo 2011

 

Libia, nuovo duello tra Italia e Francia.
Frattini a Sarkozy: «Anche noi abbiamo idee
Gheddafi: «Allora fatevi la guerra fra di voi e non rompete i coglioni alla Libia!»

Bombardamenti in Libia e ruolo dell’Italia nel Mediterraneo

domenica, 20 marzo 2011

Lybia-under-attack

Che credibilità può avere nello scenario internazionale una nazione come l’Italia che è il primo partner commerciale della Libia, il suo attuale presidente del consiglio Berlusconi ha firmato il 30 agosto 2008 assieme a Gheddafi un trattato di Amicizia e Cooperazione fra i due paesi, ha tributato grandi onori al limite del ridicolo e del grottesco al leader libico Gheddafi durante le sue due visite a Roma (giugno 2009 e agosto 2010), e poi quando scoppia la rivolta in Libia, unica fra tutte le nazioni europee, si mantiene in un’imbarazzante silenzio, non condanna le stragi di civili (Berlusconi ha dichiarato di non voler “disturbare” Gheddafi), non interviene diplomaticamente facendo valere il suo peso, si mantiene distante, salvo poi effettuare un clamoroso voltafaccia una volta che Francia, Gran Bretagna e USA hanno deciso di attaccare, offrendo le sue basi militari, e addirittura i suoi aerei da combattimento?

(continua…)

Inneres Auge – Franco Battiato

sabato, 14 novembre 2009

Inneres Auge (in tedesco: “occhio interiore“) è il singolo tratto dal nuovo album di Franco Battiato, “Inneres Auge – Il tutto è più della somma delle sue parti” uscito il 13 Novembre.

Inneres Auge è una durissima invettiva contro il degrado della politica e il potere in Italia, con espliciti riferimenti a Berlusconi e alla sua corte di servi e lacchè.

Inneres Auge è in un certo senso la continuazione, la seconda parte di quell’altro amaro capolavoro di Battiato, Povera Patria, uscito nel 1991 poco prima delle stragi Falcone e Borsellino e di Mani Pulite.

Ascolto Battiato dai tempi dell’album La voce del padrone (1981), avevo 14 anni quando vidi il suo primo concerto allo stadio di Scicli in Sicilia, e non cessa mai di stupirmi: una delle personalità più originali, libere e creative d’Italia.

Su “Il Fatto Quotidiano” de il 30 ottobre c’è una bellissima intervista a Franco Battiato realizzata da Marco Travaglio che vi consiglio vivamente di leggere e di cui vi anticipo solo l’inizio:

Che significa “Inneres Auge”?

Occhio interiore. Ma lo preferisco in tedesco. In italiano si dice “terzo occhio”, ma non mi piace, fa pensare a una specie di Polifemo. I tibetani hanno scritto cose magnifiche sull’occhio interiore, che ti consente di vedere l’aura degli uomini: qualcuno ce l’ha nera, come certi politici senza scrupoli, mossi da bassa cupidigia; altri ce l’hanno rossa, come la loro rabbia”.

P.S. La persona anziana che si vede all’inizio del videoclip declamare i primi versi della canzone con la voce in play-back di Battiato è Manlio Sgalambro, filosofo, poeta e autore dei testi di molte delle più recenti canzoni di Battiato.

Ecco il testo della canzone (le evidenziazioni sono mie).

INNERES AUGE (Franco Battiato)

Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?

Non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.

Con le palpebre chiuse s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato…
mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato!

Habemus papam! Berlusconi!

domenica, 29 marzo 2009

Dal discorso conclusivo di Silvio Berlusconi al congresso del Pdl di cui è stato eletto presidente per acclamazione.

Non ho parole. Vorrei svegliarmi da questo incubo, ma è inutile.

Mi chiedo, ma io, che minchia ho da spartire con questa gente?

Ormai credo che solo “a livella“, come la chiamava Totò, ci possa salvare.

L’unica garanzia di rinnovamento democratico che ci è rimasta è la morte, che inesorabilmente spazzerà via, prima o poi, questa feccia dalla terra.

E a giudicare dal gesto scaramantico di Berlusconi, come si vede bene in questo video quando cantano l’Inno di Mameli, alla strofa “Siam pronti alla morte, siam pronti alla mortecredo che un po’ di strizza inizi ad averla anche lui.

Speriamo bene.

Confido solo nel “Tristo Mietitore”.

Monty Python – Il senso della vita – Il tristo mietitore

Eluana e gli avvoltoi

venerdì, 6 febbraio 2009

Bajar rinendo - Francisco de Goya

Nei giorni scorsi ho più volte iniziato a scrivere un articolo sulla vicenda di Eluana Englaro, ma alla fine mi sono sempre bloccato e vi ho rinunciato, per rispetto a lei e alla sovrumana battaglia che sta portando avanti suo padre con enorme dolore e sofferenza.

Ma oggi non ci ho visto più. Complice anche il malessere dell’influenza la mia resistenza ha capitolato, e ho deciso di scrivere, cercando di trattenere quanto più possibile la rabbia che ho in corpo.

Il decreto varato in fretta e in furia dal governo Berlusconi per bloccare l’interruzione graduale dell’alimentazione e dell’idratazione per Eluana Englaro, oltre che chiaramente anticostituzionale è anche mostruoso in sé.

Un decreto legge fatto contro una persona, una legge che lede i principi della libertà individuale, che vorrebbe costringere chi cade in coma, senza coscienza e senza risveglio per decenni, a vivere una sorta di inumana vita artificiale anche contro la sua volontà.

Ma la cosa che più mi ha sconvolto di questa vicenda è la frase che oggi ha pronunciato un Berlusconi più arrogante e minaccioso che mai, al culmine del suo delirio di onnipotenza.

Berlusconi ha detto: “Eluana è una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in stato vegetativo”.

Qui siamo all’orrore puro. Credo che nemmeno il dottor Frankenstein sarebbe arrivato ad immaginare una tale aberrante follia.

Dietro questa frase si nasconde una sottocultura talmente infima e spregevole, una mancanza totale di rispetto per la donna in generale e per quella povera donna in particolare, di fronte alla quale anche i talebani e i fondamentalisti islamici rischiano di arrancare.

Una concezione della donna vista come “fattrice” anche se incosciente e in stato vegetativo.

Mi vengono i brividi.

Siamo in balia di politici folli e senza scrupoli, di avvoltoi ammantati di tuniche nere e porpore cardinalizie che vogliono mantenere ad ogni costo il loro potere e il loro controllo sulla vita e la morte di tutti noi.

Credo che non si sia arrivati mai ad un livello così infimo e triste nella storia recente dell’Italia.

Antonio Albanese – Cetto La Qualunque (15/11/2008 Che tempo fa)

giovedì, 20 novembre 2008

«La cultura nun serve a nenti. ‘Nto culu alla cultura!
Bisogna essere contemporanei: produrre, produrre.
Che razza di paese è questo?

Antonio Albanese è veramente geniale. Il suo personaggio del politico Cetto Qualunque è quanto di più comicamente irresistibile e al tempo stesso straordinariamente attuale abbia mai visto negli ultimi decenni.
La sua partecipazione al programma Che tempo fa su RaiTre del 15 novembre 2008 è stata particolarmente esilarante e caustica.

Non si riesce a capire se è la satira che rincorre la realtà, o la realtà che rincorre la satira più sfrenata.

Un ritratto al vetriolo del degrado della vita politica, sociale, culturale e civile dell’Italia berlusconiana degli ultimi quindici anni.

Straordinario. Si ride per non piangere.

«La storia… mi nni futtu! Bisogna essere contemporanei: produrre, produrre.
La cultura nun serve a nenti. ‘Nto culu alla cultura!
Che razza di paese è questo? Un paese dove i giovani manifestano per studiare. Vergogna! Io all’età loro pensavo o pilu, non a ‘ste perdite di tempo! Lo studio è roba da ricchioni! I giovani in questo paese sono un problema, non una risorsa. Abrogamioli!»

Berluscobama

venerdì, 7 novembre 2008

Berluscobama

Visto l’enorme successo di Barack Obama, e la recente figura di merda fatta da Berlusconi con la battuta sull’abbronzatura, il Presidentissimo più amato dagli italiani ha deciso di rimediare alla gaffe e ha dato ordini diretti ai suoi fedelissimi di cercare una soluzione per cavalcare l’onda del successo del nuovo presidente statunitense e studiare un nuovo look consono ai nuovi tempi.

Dopo un attento esame, visto l’alto numero di donne sensibili al fascino virile del nostro amato Presidentissimo, si è ritenuto di puntare su un Obama evoluto.

In attesa di conoscere gli antenati afro-americani, ovviamente virilmente superdotati, del nostro illustre premier, ecco a voi, in tutto il suo splendore Berluscobama!

Berluscobama_big

P.S. Devo il post ad un suggerimento del mio amico Gaetano che, quando si deciderà ad aggiornare il suo blog, ne metterò il link. ;-)

Lo spendido ritocco fotografico è opera di Valeriano.

P.S.2. Se volete pubblico anche i vostri indirizzi, così la Digos vi rintraccia più facilmente, e ci prendiamo una cella tripla, tutti assieme. ;-)

L’imbecille abbronzato di Arcore

venerdì, 7 novembre 2008

Silvio Berlusconi: «Obama è giovane, bello e abbronzato

Ieri aveva annunciato di “volergli dare consigli”. E oggi fa la sua prima, clamorosa gaffe. Silvio Berlusconi da Mosca torna a parlare di Barack Obama e davanti ad un attonito premier russo Medveded lo definisce giovane, bello e “abbronzato”.

E la notizia fa il giro del mondo sui principali i giornali stranieri.

Comincio seriamente a pensare che questo omuncolo, questo ridicolo piazzista di merci da quattro soldi da fiere di paese, sia veramente un imbecille.

Solo un imbecille può dire delle cose simili con il sorriso sulle labbra, convinto di aver detto una cosa spiritosa, e ridere per la sua stessa penosa battuta.

In una famiglia normale lo avrebbero interdetto, per impedirgli di nuocere.

La maggioranza degli italiani se lo è scelto come premier.

Ogni nazione ha i politici che si merita. Vuol dire che noi ci meritiamo un imbecille.

Nel caso in cui questo post dovesse in qualche modo arrivargli, per una eventuale querela da parte sua, meglio così.

Non ho soldi da poter dargli. A limite una o due mensilità di stipendio. Ne approfitterò per ribadirgli di persona, con immenso piacere, quanto sopra.

E poi posso sempre smentire il giorno dopo, e dire di essere stato frainteso.

La mia è solo una battuta spiritosa. Come la sua.

Una battuta del cazzo, appunto.

Piccole oppositrici a Berlusconi crescono

giovedì, 30 ottobre 2008

Libertà guida il popolo_Delacroix

Oggi è stata una grande giornata. Di quelle storiche da segnare nel calendario.

La manifestazione contro il vergognoso decreto del governo Berlusconi che mira a distruggere la scuola pubblica italiana è stato un successo.

Centinaia di migliaia, forse un milione di persone, hanno manifestato pacificamente in tutta Italia per protestare e difendere il diritto per i propri figli ad una scuola e un futuro migliore.

Nel mio piccolo ho fatto quel che ho potuto.

Oggi ero a casa, ho preso un permesso per sbrigare delle faccende personali, e nel frattempo sono stato a casa con le mie figlie, che non sono andate a scuola per lo sciopero. La più grande ha quasi sette anni, la più piccola quasi cinque.

Mentre pranzavamo insieme, loro facevano un poco di capricci a mangiare. E a quel punto mi è venuta l’ispirazione geniale.

«Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione» (Amici miei).

Di botto dico alle mie figlie: «Mangiate, da brave, altrimenti diventate come Berlusconi!»

«Chi è Berlusconi, papà?» chiedono all’unisono entrambe.

«Il più grande cretino d’Italia!» rispondo io, pregustando già il seguito, e chiedo a mia volta «Edith ti hanno spiegato a scuola perché oggi fanno sciopero?»

«Sì, ma non l’ho capito» risponde lei.

«Te lo spiego io!» esclamo. «Berlusconi è il capo del governo dell’Italia e vuole distruggere la vostra scuola»

«Ma veramente? Ma perché vuole farlo?» dicono loro.

«Perchè Berlusconi è cretino e anche cattivo e malafrusculu (Nota: “malafrusculu” è un antico modo di dire tipico della sicilia orientale per indicare gli spettri che vanno in giro per le vie della città nelle ore più calde della giornata mentre tutti riposano, e per estensione, i malintenzionati che vanno in giro per recare danno agli altri. Veniva usato come spauracchio per i bambini, per invitarli a stare attenti e non fidarsi degli sconosciuti).

Aggiungo poi per tranquillizzarle: «Ma non ci riuscirà perché tanta gente è adesso contro di lui e anche la vostre maestre fanno sciopero per protestare».

«Ma perché Berlusconi è il capo dell’Italia se lui è cretino?» mi chiede Edith.

«Perché ha preso in giro tanta gente che lo ha votato. Perché lui è cattivo, ma furbo. Solo che ora la gente lo sta capendo, e presto lo cacceranno via» rispondo.

«Lo butteranno giù dalla montagna come la strega di Biancaneve e poi se lo mangeranno gli avvoltoi?» mi chiede la più piccola.

«Molto probabile» rispondo io.

«Papà, ma lui è vecchio?» chiedono.

«»

«Ma è alto?»

«No, è piccolo. Un nano. Un nano cattivo» rispondo con un sorriso diabolico.

«Papà, ma chi è più cretino: Berlusconi o quello con la faccia da diavolo?» (nota: George W. Bush nel video John The Revelator dei Depeche Mode)

«È difficile. Diciamo che Berlusconi è il più cretino d’Italia e quello con la faccia da diavolo è il più cretino d’America. Sono anche amici fra di loro.»

«Ah» esclamano entambe. «Ma ce l’hai una foto di Berlusconi? Ce lo fai vedere?» mi chiedono incuriosite.

«Certo, ma dopo che avete finito di mangiare» rispondo vedendo con soddisfazione che nel frattempo avevano quasi mangiato tutto.

«Papà, ma Berlusconi anche quando era ancora piccolo voleva diventare il capo dell’Italia? Lui rubava le cose agli altri bambini?» mi chiede la più grande.

«Molto probabilmente» rispondo io con le lacrime agli occhi per le troppe risate.

«Ma Berlusconi ha un fratello?»

«Sì, ed è cretino anche lui»

«Ma ha dei figli?»

«Sì, ma sono più intelligenti di lui»

«Papà ma chi è più forte: Braccio di Ferro o Berlusconi?»

«Braccio di Ferro»

«Chi è più forte: Hulk o Berlusconi?»

«Hulk»

«Chi è più forte: Pippi Calzelunghe o Berlusconi?»

«Pippi Calzelunghe» rispondo mentre entrambe ridono divertite.

«Ma il Tyrannosaurus Rex se lo mangia a Berlusconi?»

«Certo che sì!»

«Papà ce lo fai vedere Berlusconi?» chiedono all’unisono, ormai incuriosite.

«Ok» e gli faccio vedere il video ormai celebre dell’”Avviso ai naviganti”.

Appena lo vedono scoppiano a ridere.

Dopo un po’ che guardano il video la più piccola mi chiede: «Papà, ma perchè Berlusconi parla così?» alludendo alle sue pause studiate. «Perché fa quella faccia?»

E la più grande, precedendomi, con il tono di chi la sa più lunga, rivolta alla sorella «Perché è cretino, Isabel. Te l’ha già detto il papà, no?»

«Ci fai vedere anche una foto?»

«Certo» e gli mostro questa foto.

Scoppiano a ridere, nemmeno avessero visto Mr. Bean in azione.

«Papà, ma perché si tiene il pisello?» mi chiede la più grande.

«Perché lui ha il pisello piccolo piccolo, e si è messo del cotone dentro i pantaloni per farlo sembrare più grande, ma se lo deve sistemare altrimenti gli cade» rispondo ormai con le lacrime agli occhi.

«Ma è veramente furbo lui!» esclama divertita Edith «Però tanto fra poco va via, la gente lo caccia!»

«E lo buttano nella cacca» aggiunge la più piccola.

«Eh sì, speriamo bene!»

Finita la lezione di educazione civica sui principi della democrazia e libertà, le piccole se ne tornano a giocare e io mi verso della grappa in un bicchiere, ancora con le lacrime agli occhi per le risate.

Mentre inizio a scrivere le prime righe di questo post, le sento che giocano di là in soggiorno con i pupazzi: «Adesso il coccodrillo si mangia Berlusconi!»

Qualcuno storcerà forse il naso a queste mie righe. Dirà: ma questo è plagio di minori, è circonvenzione d’incapace.

No. Questa è vita. Questo è divertimento. Questo è vivere. Una risata seppellirà questo governo di corrotti e incapaci.

Io inizio a porre le basi per un futuro migliore. A mio modo. Con un imperituro sberleffo al nano di plastica che tramando alle mie figlie. Una pernacchia multi-generazionale.

E vaffanculo!