Sicilia

Il giallo e il blu

«L’occhio viene attratto più intensamente dai colori più chiari, e ancor più, e ancor più intensamente, da quelli più chiari e più caldi. Il giallo-limone squillante dopo un po’ di tempo fa male all’occhio, così come una tromba che emette suoni alti ferisce l’orecchio. L’occhio diventa inquieto, non vi si sofferma a lungo e cerca approfondimento e riposo nel blu o nel verde» (…) «I colori acuti vengono sempre esaltati, acquistano un suono più acuto, quando sono associati a una forma acuta (ad esempio il giallo associato al triangolo)».
Vasilij Kandinskij, Lo spirituale nell’arte (1912)

Una, nessuna e centomila Sicilie

Diario fotografico di un breve viaggio di tre giorni in Sicilia e di un viaggio nella coscienza durato vent’anni.
La sfida forse più ardua e inevitabile con cui si confronta un siciliano che è andato via dalla propria terra è quella della continua ridefinizione della propria identità, che trae origine dall’incessante riflessione sul rapporto tormentato e contraddittorio che lo lega alla sua isola, e che lo conduce, nel corso degli anni, ad attraversare fasi diverse in cui cerca di conciliare, con esiti spesso contrastanti, l’immagine interiore e idealizzata della Sicilia che si era come cristallizzata al momento del distacco, fino ad assumere la dimensione del mito, con la realtà ben più opaca, contingente e mutevole, irriducibile a ogni tentativo di schematizzazione, con cui viene a contatto a ogni successivo ritorno nella propria terra d’origine.

Temporale di fine estate al mare

La prima settimana di settembre dello scorso anno ero tornato a Scoglitti, in Sicilia, per un breve soggiorno di alcuni giorni a casa dei miei. Verso le sei del pomeriggio ero appena sceso al mare quando si alzò improvviso un vento forte e umido, la temperatura si abbassò rapidamente mentre grandi nuvole nere, basse e gravide di pioggia, avanzavano veloci verso il mare, preannunciando lo scoppio di un violento temporale di fine estate.

Finestre e punti di vista a Taormina

La finestra è luogo di attraversamenti, di giochi molteplici di sguardi, di traiettorie speculari, di prospettive e punti di vista complementari: punto d’incontro tra mondi opposti, incarnazione della tensione tra mondo esterno e mondo interno.

Sulle tracce di Montalbano

Ci ho riflettuto un po’ se pubblicare queste foto scattate stamane a Punta Secca, in una breve toccata e fuga di quattro giorni in…

Mare e macchia mediterranea

Oggi siamo andati nella spiaggia di Randello, a circa 5 km da casa, alla quale si accede dopo un lunga scarpinata all’interno di un’area…

Il mare che preferisco

Stamane il vento si è nuovamente alzato. Intuendo che di lì a poco si sarebbe levato in tutta la sua potenza ho preso le…