Paranormal Activity - Trailer

28 ottobre 2009

Parananormal Activity è il titolo del film horror d’esordio del regista israeliano Oren Peli che sta sbancando i botteghini in America e che si appresta a diventare il nuovo caso cinematografico di marketing virale del decennio dopo The Blair Witch Project.

Girato nel 2007 con soli 15.000 dollari di budget, quasi interamente all’interno di un’abitazione con due soli attori protagonisti, il film narra le avventure di una coppia di giovani sposi alle prese con una nuova casa popolata da presenze paranormali.

Sembra che il film, uscito in sordina, abbia catturato l’attenzione di Steven Spielberg che avendone visto il video su DVD sia rimasto letteralmente terrorizzato da alcune sequenze, decretandone il rilancio e il successo su larga scala.

Vedendo il trailer, e i tanti altri filmati più o meno ufficiali che girano in rete, credo che una capatina al cinema, da parte di chi è appassionato di film horror, lo meriti.

L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 5 febbraio 2010.

Soddisfazione

21 ottobre 2009

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Disegno “alla maniera di  Pollock” da me realizzato sul sito http://www.jacksonpollock.org/

È da quasi un mese che non aggiorno il blog.

Non ho avuto tempo, nè forza, nè energia. Sono stato assorbito in maniera quasi totale dal lavoro, alle prese con una consegna impegnativa che ha messo a dura prova la mia energia e la mia resistenza fisica e psicologica.

Ma adesso ci siamo.

Da domani il mondo virtuale on line, l’ambizioso progetto al quale sto lavorando ormai da due anni,  grazie all’impegno straordinario dei miei collaboratori a cui va tutta la mia gratitudine, va on-line per la prima vera prova on the road con circa un centinaio di utenti dall’America e Gran Bretagna (in gergo “Friends and Family test”).

Un primo importante traguardo è stato raggiunto, tra mille difficoltà. La strada è ancora irta di ostacoli, ma ormai ho la certezza che ce la faremo.

Gli ultimi quattro mesi sono stati un delirio. Gente che ha lavorato fino a oltre mezzanotte per mesi, stress incredibile, pressione psicologica e adrenalina alle stelle.

Ma adesso la soddisfazione di godere del lavoro fatto e vedere il frutto dei  propri sacrifici non ha prezzo!

E mi godo un minimo il riposo del guerriero, consapevole che domani potrebbe essere un nuovo giorno di battaglia.

Spero ora di poter ritornare ad aggiornare il mio blog con la frequenza che avrei voluto ed energia rinnovata.

Impressioni di Settembre - Marlene Kuntz

29 settembre 2009

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Link  al video Impressioni di Settembre - Marlene Kuntz

Ho aspettato con pazienza che i mesi passassero per trovarmi con la giusta disposizione d’animo nel momento opportuno, come un contadino di altri tempi in attesa che la semenza germogliasse naturalmente nel suo periodo.

Sono rimasto fiduciosamente in attesa che venisse il mese di Settembre e che mi trovassi in uno stato d’animo particolare per pubblicare il video della canzone Impressioni di Settembre, la splendida cover dei Marlene Kuntz del celebre brano dei PFM, una delle più belle canzoni italiane di sempre.

Aspettavo di essere abbastanza esausto e disfatto per sentire e vivere pienamente il senso della canzone  in una singolare coincidenza di tempo esterno e tempo interiore.

Ed oggi mi sento così. Ed è Settembre.

Coincidenza naturale. Alchemico miscuglio di impressioni interiori e sensazioni esterne. Il ritmo e il respiro della natura che sembrano essere tutt’uno con il nostro mondo più intimo e privato.

Asili nido Milano - protesta delle mamme per i disservizi

18 settembre 2009

Le mie due figlie vanno ormai entrambe alla scuola primaria, ma non ho dimenticato i primi difficili anni in cui andavano all’asilo nido.

In questi giorni a Milano alcune agguerrite mamme stanno giustamemente protestando in modo civile per chiedere che i diritti elementari che spettano ai loro bambini, di età compresa fra uno e tre anni, e per cui pagano rette molto care vengano rispettati.

Credo di fare cosa loro molto gradita pubblicando l’articolo apparso oggi sul loro blog  e segnalatomi da Rita, pubblicato anche sulla versione on-line del  Corriere della Sera.

Milano. Niente lenzuola per il riposino, niente giochi per i bimbi, nemmeno una cassetta per il primo soccorso: per un bambino che si era fatto un piccolo taglio è stato usato lo scotch al posto dei cerotti.

Questo lo scenario dei primi giorni di scuola all’asilo di Via Tadino 12. Ora la situazione è leggermente migliorata, grazie anche ai genitori dei bimbi che hanno portato giochi e materiale per il primo soccorso.

Ma i problemi restano: troppi bambini per troppo poche educatrici, addirittura in un caso erano solo in due per gestire 24 bambini.

Le mamme di Via Tadino chiedono al Comune di venire a “toccare con mano” la gravità della situazione: per il momento, solo promesse.

Tutta la cronistoria su http://nidoonline.myblog.it/

In bocca al lupo!

Master & Servant - Nouvelle Vague

4 settembre 2009

Non so bene perché, o meglio il motivo lo intuisco ed esula dal lato puramente musicale e riguarda più la performance delle interpreti, ma questa cover del famoso brano Master & Servant (che nel 1984 fece scandalo per la chiara allusione alle omonime pratiche erotiche sado-maso: questo il video originale) dei Depeche Mode ad opera dei Nouvelle Vague mi piace molto.

Leggera, seducente, allusiva, ambigua, ammiccante, sensuale come solo le francesi sanno rendere l’atmosfera di un brano.

N.B. Martin Gore dei Depeche Mode ha collaborato alla versione registrata in studio del brano. Lo si può ascoltare come back vocalist. Ecco il video.

Hush now - Jimi Hendrix

1 settembre 2009

Devo ringraziare l’amico Paolo per avermi fatto scoprire un paio di sere fa questo inedito brano di Jimi Hendrix, Hush now.

Hush Now è un vero gioiello di improvvisazione con la chitarra al pedale wah-wah. Una melodia ipnotica e avvolgente costruita su una semplicissima linea di basso dall’intenso sapore funky.

Il video è costituito da sequenze inedite di Jimi Hendrix che si alternano ad altre sequenze celebri. Stupenda al minuto 2:47 la breve sequenza di Jimi Hendrix in auto con due “foxy ladies” mentre fumano marijuana .

Saranno una decina di giorni che la sera cerco invano di scrivere un post per il blog, ma ogni volta alla fine desisto.

Divento sempre più esigente con me stesso e mi chiedo se ne valga la pena, se quel post avrà ancora senso fra un mese o un anno.

Viviamo sommersi dal rumore di chiacchiere vuote, assordati dal brusio di parole inconsistenti che si bruciano nell’arco di poche ore, annichiliti dalle cazzate prive di senso del proprio vuoto quotidiano che ogni utente di Facebook si sente in dovere di imporre agli altri amici di questa malsana catena di Sant’Antonio dei social network, la nuova piaga del decennio.

Non voglio aggiungere ulteriore rumore al caos. Voglio solo isolare quelle poche cose che hanno senso nella vita. E la musica è una di queste.

La sera arrivo a casa stanco morto dal lavoro. Le uniche cose che faccio da tre mesi a questa parte, a parte lavorare, sono andare in piscina e suonare la chitarra.

Suonare la chitarra mi rilassa, mi affascina, mi diverte. Mi si è spalancato un universo meraviglioso fatto non di parole, ma di suoni e dei silenzi che vivono fra un suono a l’altro.

Così l’unica cosa che mi viene da dire è: “Silenzio adesso!” - questo è il senso dell’espressione ”Hush now” - e ascoltiamo un po’ di musica!

Buon ascolto.

Stabat nuda aestas

19 agosto 2009

meriggio

Non so cosa ci possa essere di più “inattuale“, antimoderno, rivoluzionario e contrastante con i valori dominanti di questo tempo - o l’assenza di valori che dir si voglia - che prendere in mano un libro di poesie italiane in una calda notte di agosto, sfogliarlo guidato dai ricordi universitari, soffermarsi ora su quell’autore ora su quell’altro e iniziare a leggere le poesie che abbiamo sempre amato per trarvi conforto, piacere e oblio dall’aridità della vita di tutti i giorni, riscoprendovi intatta la potenza dirompente e la forza evocatrice del verso.

Ho sempre amato il D’Annunzio poeta dell’Alcyone, il poema dell’Estate, il libro di liriche dove viene celebrata la comunione dell’uomo con la natura colta al culmine della sua potenza vitale, la pagana, selvaggia e ancora innocente capacità dell’uomo di immedesimarsi con il pulsare della vita e fluire in essa come parte del tutto.

Il senso di ebbrezza panica, il naturalismo gioioso, il senso di abbandono alla vita, la profonda musicalità evocatrice del verso che D’Annunzio riesce ad esprimere nelle migliori liriche dell’Alcyone costituiscono uno dei momenti fondamentali della poesia italiana.

Stabat nuda aestas, il cui titolo è un omaggio al grande poeta latino Ovidio, è una delle mie preferite da sempre.

Il sottile erotismo di cui è pervasa tutta la lirica, il silenzio del paesaggio nell’immobilità della gran calura estiva, il senso di trepidante attesa, gli splendidi squarci descrittivi del corpo della dea, culminano nel finale con l’immagine indimenticabile della Dea che incespica al termine dell’inseguimento e cade distesa fra le sabbie e l’acqua, col vento di ponente che fa schiumare l’onda marina fra i suoi capelli scomposti.

Per un attimo, prima di rifluire nuovamente nel paesaggio inondato di luce del meriggio, la dea si svela al poeta nella sua immensa nudità.

Dedico questa poesia, in un giorno che per me ha un significato molto particolare, a colei di cui primamente intravidi il piè stretto e alla fine raggiunsi esattamente diciott’anni fa, e che adesso appartiene a quella dimensione ineffabile e misteriosa preclusa a noi viventi.

Stabat nuda aestas (Gabriele D’Annunzio)

Primamente intravidi il suo piè stretto
scorrere su per gli aghi arsi dei pini
ove estuava l’aere con grande
tremito, quasi bianca vampa effusa.
Le cicale si tacquero. Più rochi
si fecero i ruscelli. Copiosa
la rèsina gemette giù pè fusti.
Riconobbi il colúbro dal sentore.

Nel bosco degli ulivi la raggiunsi.
Scorsi l’ombre cerulee dei rami
su la schiena falcata, e i capei fulvi
nell’argento pallàdio trasvolare
senza suono. Più lungi, nella stoppia,
l’allodola balzò dal solco raso,
la chiamò, la chiamò per nome in cielo.
Allora anch’io per nome la chiamai.

Tra i leandri la vidi che si volse.
Come in bronzea mèsse nel falasco
entrò, che richiudeasi strepitoso.
Più lungi, verso il lido, tra la paglia
marina il piede le si torse in fallo.
Distesa cadde tra le sabbie e l’acque.
Il ponente schiumò ne’ suoi capegli.
Immensa apparve, immensa nudità.

Gato Barbieri - Last Tango in Paris live

14 agosto 2009

Ultimo Tango a Parigi. Forse la colonna sonora di film che amo di più in assoluto, sin da bambino.

Qui in una recente e superlativa versione live ad opera dell’autore, il sassofonista argentino Gato Barbieri.

Avevo già dedicato due anni fa su questo blog un post al film Ultimo Tango a Parigi.

Ma adesso è la musica, intensa e sensuale, il caldo suono del sax tenore di Gato Barbieri che in questa torrida notte di Ferragosto passata da solo in una città deserta, mi è venuto in mente per chissà quale libera associazione di pensieri a riportarmi ricordi ed emozioni, sensazioni particolari a cui sono particolarmente legato.

Jimi Hendrix..1983 (A Merman I Should Turn To Be)

30 luglio 2009

E finalmente domani sera parto per le ferie: nove giorni in Sicilia.

Sono stracotto. Otto mesi di lavoro intenso. E al ritorno sarà peggio, tutta in salita fino a dicembre.

Approfitterò di ogni momento per rilassarmi e ricaricarmi.

Vi saluto con questa stupenda versione di  1983… (A Merman I Should Turn to Be) di Jimi Hendrix, a mio parere una delle più belle canzoni mai incise dal chitarrista, una stupenda e onirica ballata psichedelica.

Questa non è la versione ufficiale pubblicata nell’album  Electric Ladyland, ma una versione registrata privatamente da Jimi Hendrix, una sorta di studio o provino prima di incidere. Bellissima.

Ci si rivede fra dieci giorni.

Depeche Mode - Personal Jesus - Live In Germany 1998

25 luglio 2009

Sarà perché in queste calde giornate di mezza estate, a parte il lavoro che mi assorbe pesantemente durante la settimana, sto facendo solo due cose, nuotare in piscina e suonare la chitarra, ma la sera ho solo voglia di ascoltare della bella musica, e possibilmente studiarne gli accordi e gli assoli per provare a suonarli sulla chitarra.

Stanotte il libero gioco delle associazioni mentali, da Johnny Cash, che ne ha realizzato una superba versione,  mi ha portato alla fine ad ascoltare una stupenda performance live di Personal Jesus dei Depeche Mode.

Credo che Dave Gahan, il cantante e leader dei Depeche Mode, sia uno dei più straordinari performer live degli ultimi venti anni. Ogni concerto dei Depeche Mode è un potente rito orgiastico musicale fra lo sciamano incantatore e il suo pubblico.

Quanto all’ipnotico riff iniziale alla chitarra di Martin Gore, c’è poco da dire: fa parte della storia musicale degli ultimi decenni.