Articoli marcati con tag ‘blues’

Manic Depression – Jimi Hendrix (1967)

martedì, 25 ottobre 2011

Manic depression is touching my soul
I know what I want but I just don’t know
How to, go about gettin’ it
Feeling sweet feeling,
Drops from my fingers, fingers
Manic depression is catchin’ my soul

Woman so weary, the sweet cause in vain
You make love, you break love
It’s all the same
When it’s, when it’s over, mama
Music, sweet music
I wish I could caress, caress, caress
Manic depression is a frustrating mess

Well, I think I’ll go turn myself off,
And go on down
All the way down
Really ain’t no use in me hanging around
In your kinda scene

Music, sweet music
I wish I could caress, caress, caress
Manic depression is a frustrating mess

Green Onions – Booker T & The MG’s

martedì, 29 luglio 2008

Ieri sera ho ripreso ad ascoltare blues. Mi capita sempre quando sono di un umore particolare, quando i fantasmi, le ossessioni, i “blue devils” mi assalgono.

Ho iniziato con John Lee Hooker, con i suoi blues lenti, ipnotici, stregati, che cantano il malessere, la solitudine, la sofferenza profonda dell’anima. Poi pian piano sono passato ai blues dal ritmo più veloce, venati di influenze rock, fino ad arrivare ai brani più energici, più carichi di groove, per arrivare al soul.

Un percorso musicale che è anche un percorso terapeutico dell’anima. Il blues per me è anche una medicina, e vi faccio ricorso spesso, come uno sciamano. Non ha controindicazioni.

Alla fine, chissa per quali vie traverse, sono arrivato ai Blues Brothers, e da lì sono andato a finire a quel capolavoro che è Green Onions del gruppo Booker T. & the MG’s.

Nel 1962 Booker T. Jones (organo e pianoforte), Steve Cropper (chitarra), Donald “Duck” Dunn (basso) e Al Jackson, Jr (batteria) fondarono il gruppo Booker T. & the MG’s che ottenne grande successo tra gli anni ’60 e ’70.

Nel 1980 sia Steve Cropper che Donald “Duck” Dunn parteciparono al fim The Blues Brothers di John Landis, con John Belushi e Dan Aykroyd, impersonando due membri della banda, oltre che figurare nella colonna sonora del film.

Vi propongo due versioni del celebre brano Green Onions.

La prima, che ho riportato in apertura del mio articolo, è della prima metà degli anni 60, quando il gruppo raggiunse il successo con il brano.

La seconda versione, che vi propongo qui di seguito, è invece del 30 luglio 2006. Stessi musicisti, una quarantina d’anni in più, ma l’energia e il groove sono sempre ineguagliabili.

Il blues: Red House – Jimi Hendrix

sabato, 3 maggio 2008

Cos’è il blues? Come spiegare l’essenza di questa musica a chi non è mai stato ammaliato dalla sua magia?

Credo che il modo migliore sia ascoltarne un brano esemplare, come questo Red House di Jimi Hendrix, eseguito dal vivo il 4 luglio del 1970 al Pop Fest di Atlanta, due mesi prima della sua morte: un’esecuzione da brivido.

Quello che maggiormente caratterizza il blues è la sua connotazione malinconica e nostalgica, la visione disincantata, amara, pessimistica della vita che trova la sua diretta espressione musicale nel senso di indefinitezza tonale, di ambiguità, di slittamento dato dall’uso di scale pentatoniche e dall’uso delle cosiddette blue notes.

Per apprezzare ed amare il blues, bisogna “avere i blues“, una condizione malinconica, che si può affiancare al portoghese saudade. In inglese being blue significa “essere triste”.

I testi parlano quasi sempre di tradimenti, amori passionali e maledetti, peccato e perdizione, solitudine e vagabondaggi. L’autore trova conforto nella musica e nell’alcol, consumato spesso in squallidi locali di infima categoria.

Negli anni trenta nacque la leggenda del blues come musica maledetta, musica del demonio, trovando la sua figura carismatica e leggendaria in Robert Johnson, morto in circostanze violente a soli ventisette anni nel 1938, dopo che in pochissimi anni aveva creato la grammatica e la semantica del blues-rock, ispirando decine di musicisti degli anni a venire.

Ma al di là di ogni spiegazione, il blues è qualcosa che si deve avere nell’anima, una categoria dello spirito, una predisposizione d’animo.